Concetti Chiave

  • Il trasferimento aziendale è cruciale per il salvataggio di imprese in crisi, consentendo la disapplicazione parziale delle garanzie previste dall'art. 2112 c.c.
  • L'esternalizzazione si basa sull'appalto, dove l'appaltatore gestisce l'opera o il servizio a proprio rischio, secondo l'art. 1655 c.c.
  • Il diritto del lavoro tutela i dipendenti delle imprese appaltatrici, garantendo loro un trattamento economico non inferiore a quello dei dipendenti dell'appaltante.
  • Il decreto Biagi ha introdotto la responsabilità solidale per l’appaltante, obbligando il committente a coprire i crediti retributivi dei lavoratori dell'appaltatore entro due anni dalla cessazione dell'appalto.
  • La responsabilità solidale si applica anche a contratti simili all'appalto, ma non è valida per le pubbliche amministrazioni.

Qual è l'importanza del trasferimento aziendale?

Il trasferimento aziendale risulta particolarmente importante nell'ipotesi in cui l'impresa sia in crisi o in fallimento. In questi casi la legge consente, al fine di favorirne il salvataggio, di disapplicare parzialmente le garanzie fissate dall’art. 2112 c.c.
In questo procedimento svolge un ruolo fondamentale il sindacato, che stipula con l'impresa un accordo per mantenere, anche solo in parte, l'occupazione. Esso può prevedere, ad esempio, il non transito di alcuni lavoratori alle dipendenze del cessionario.

Esternalizzazione e appalto

Nei processi di esternalizzazione è inoltre fondamentale l’istituto dell’appalto. La stipulazione di contratti d’appalto fra l'impresa già titolare dell'attività è quella che ha acquisito la gestione della stessa, infatti, dà vita al movimento centripeto, finalizzato a far riacquisire all’azienda madre il prodotto realizzato.

L'appaltatore si obbliga a fornire, con organizzazione dei mezzi e gestione a proprio rischio, l'opera o il servizio prodotti (art. 1655 c.c.).

Tutela dei lavoratori negli appalti

Il diritto del lavoro si preoccupa di tutelare gli interessi dei dipendenti delle imprese appaltatrici, spesso a rischio. Prima del decreto Biagi, la legge 1369/1960 prevedeva che i lavoratori impegnati in appalti interni, cioè inerenti al ciclo produttivo tipico dell’impresa appaltante, avessero diritto a un trattamento economico e retributivo non inferiore a quello dei dipendenti dell'appaltante.

Responsabilità solidale e decreto Biagi

Questa regola, comunque poco osservata, è stata superata nel 2003: per tutelare i lavoratori in questione, infatti, il decreto Biagi ha previsto una responsabilità solidale per l’appaltante in merito ai crediti retributivi vantati dai dipendenti dell’appaltatore nei confronti di questo e per quelli contributivi vantati dagli enti previdenziali (art. 29): in sostanza, il committente è obbligato in solido con l’appaltatore, entro il limite di due anni dalla cessazione dell'appalto, a corrispondere ai lavoratori i contributi e i trattamenti retributivi dovuti, compreso il TFR.

Dopo aver eseguito il pagamento, il committente può esercitare l’azione di regresso nei confronti dell'obbligato principale (appaltatore). La normativa sulla responsabilità solidale vale anche in presenza di contratti affini a quello di appalto, ad esempio quello di subfornitura. L'istituto, tuttavia, non trova applicazione nei confronti delle pubbliche amministrazioni.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è il ruolo del sindacato nel trasferimento aziendale in crisi?
  2. Il sindacato svolge un ruolo fondamentale nel trasferimento aziendale in crisi, stipulando accordi con l'impresa per mantenere l'occupazione, anche solo parzialmente, e può prevedere il non transito di alcuni lavoratori alle dipendenze del cessionario.

  3. Come funziona l'appalto nell'ambito dell'esternalizzazione?
  4. Nell'esternalizzazione, l'appalto è cruciale poiché l'appaltatore si obbliga a fornire l'opera o il servizio con organizzazione dei mezzi e gestione a proprio rischio, creando un movimento centripeto per far riacquisire all'azienda madre il prodotto realizzato.

  5. Quali sono le implicazioni del decreto Biagi sulla responsabilità solidale?
  6. Il decreto Biagi ha introdotto la responsabilità solidale per l'appaltante riguardo ai crediti retributivi dei dipendenti dell'appaltatore, obbligando il committente a corrispondere i contributi e i trattamenti retributivi dovuti, entro due anni dalla cessazione dell'appalto.

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