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Concetti Chiave

  • Nabucodonosor, re di Babilonia dal 604 al 562 a.C., portò la città a un periodo di massimo splendore con conquiste e opere pubbliche significative.
  • Durante il suo regno, Babilonia divenne un centro commerciale cruciale, collegando l'Oriente e l'Occidente con una vasta gamma di merci e artigianato pregiato.
  • La caduta di Babilonia nel 539 a.C. ad opera dei Persiani segnò la fine di un'epoca di prosperità, con la conquista del re Ciro e la deposizione di Nabonedo.
  • La porta di Ishtar, accesso principale alla città, è caratterizzata da una doppia struttura con decorazioni policrome di tori e draghi, simboli delle divinità babilonesi.
  • Le mura di Babilonia, lunghe quasi 18 km, erano dotate di otto porte consacrate a divinità, tra cui la celebre porta di Ishtar, oggi custodita al Pergamon Museum di Berlino.

Il regno di Nabucodonosor

La breve stagione del secondo impero babilonese conobbe con il re Nabucodonosor il momento di massimo splendore. Egli regnò dal 604 al 562 a.C., e portò a termine la conquista della Palestina (597. C), con la conseguente deportazione a Babilonia dell'aristocrazia ebraica (586 a.C.). Babilonia visse allora un lungo periodo di floridezza economica, grazie all'enorme afflusso di schiavi deportati e alle immense ricchezze sottratte con il saccheggio alle città conquistate. Nabucodonosor rese splendida la capitale realizzando grandi opere pubbliche e lavori di ingegneria idraulica per rifornire di acqua i famosi giardini pensili.

Qual è la caduta di Babilonia?

Babilonia divenne il fulcro di intensi scambi commerciali tra oriente (India e Cina) e Occidente (mediterraneo) e vi si potevano trovare merci rare e prodotti di raffinatissimo artigianato. Tuttavia si trattò di una fioritura in quanto breve: nel 539 a.C. i Persiani, guidati dall'imperatore Ciro, conquistarono la Mesopotamia spodestando l'ultimo re babilonese, Nabonedo. Al regno di Nabucodonosor si deve un'intensa attività edilizia: i resti di Babilonia che oggi conosciamo risalgono proprio a questa fase di rinnovato, seppure breve, splendore. La città si estendeva sulle due rive dell'Eufrate, circondato da una cinta muraria di quasi 18 km, per consentire ai cittadini di rifugiarsi al suo interno in caso di necessità. Una doppia cinta interna, quadrangolare, difendeva infatti l'abitato vero e proprio. Su questa cinta muraria si aprivano 8 porte, ciascuna consacrata a una divinità. La principale e più famosa di queste è la splendida porta di Ishtar, risalente alla VII secolo a.C. e ricostruita grazie alla ricomposizione della miriade di frammenti rinvenuti nel corso dello Stato. Essa e ora custodita a Berlino, al Pergamon Museum.

La porta di Ishtar

Questa porta costituiva l'accesso principale alla città di Babilonia, e attraverso essa passava la strada delle processioni, che collegava il tempio di Marduk alla Casa delle Feste, correndo lungo uno dei lati del palazzo reale.

Era in realtà una doppia porta, in quanto attraversava entrambe le cinte murarie, era fiancheggiata da due torri, in posizione avanzata, e davanti, interni alle mura stesse, utilizzati dal corpo di guardia. Sulle pareti della struttura si trova una straordinaria decorazione policroma a bassorilievo, con rappresentazioni floreali e file alternate di tori (emblema del dio Adad) e di draghi (simbolo del dio Marduk). Tale complesso sistema decorativo è realizzato con tasselli smaltati: le figure sono in colore bianco e giallo, mentre lo sfondo è uniformemente blu. Sulla base della tecnica decorativa sono state individuate tre fasi successive, tutti reperibili al periodo neobabilonese: nella prima le figure degli animali sono modellate a rilievo su mattone non smaltati, nella seconda i soggetti sono dipinti sui mattoni smaltati, infine, nella terza, dragoni e tori sono riprodotti a rilievo sempre sui mattoni smaltati.

Domande da interrogazione

  1. Qual è stato il contributo di Nabucodonosor alla città di Babilonia?
  2. Nabucodonosor, regnando dal 604 al 562 a.C., portò a termine la conquista della Palestina e realizzò grandi opere pubbliche, rendendo Babilonia un centro di floridezza economica e culturale, grazie anche all'afflusso di schiavi deportati e alle ricchezze sottratte (testo).

  3. Come si sviluppò il commercio a Babilonia durante il regno di Nabucodonosor?
  4. Babilonia divenne un fulcro di intensi scambi commerciali tra Oriente e Occidente, offrendo merci rare e prodotti di raffinato artigianato, sebbene questa fioritura fosse di breve durata, terminata con la conquista persiana nel 539 a.C. (testo).

  5. Quali caratteristiche architettoniche aveva la porta di Ishtar?
  6. La porta di Ishtar, accesso principale alla città, era una doppia porta fiancheggiata da torri e decorata con bassorilievi policromi, rappresentando tori e draghi, simboli delle divinità Adad e Marduk, realizzati con tasselli smaltati (testo).

  7. Qual è l'importanza storica della porta di Ishtar oggi?
  8. La porta di Ishtar, risalente al VII secolo a.C. e ricostruita da frammenti, è oggi custodita al Pergamon Museum di Berlino, rappresentando un'importante testimonianza dell'architettura e della cultura babilonese (testo).

Domande e risposte

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