Concetti Chiave
- Atene, sotto la guida di Pericle, diventa un centro culturale e politico di riferimento per la Grecia, adottando una politica estera aggressiva.
- La pace di Callia del 449 a.C. non porta alla dissoluzione della Lega di Delo, che Pericle sfrutta per il dominio ateniese, imponendo riforme e finanziamenti.
- La guerra del Peloponneso scaturisce dalle tensioni con Sparta, amplificate dalle azioni imperialistiche di Atene e dal blocco commerciale imposto a Megara.
- La pestilenza del 430-429 a.C. colpisce Atene, causando una grave perdita di vite tra cui quella di Pericle, che altera gli equilibri di potere nella città.
- Dopo la sconfitta nella spedizione in Sicilia, Atene subisce la pressione spartana e persiana, portando alla caduta della democrazia e all'instaurazione di un governo aristocratico.
L'ascesa di Atene sotto Pericle
Grazie a Pericle, Atene diventa un centro culturale molto importante al tempo, era un punto di riferimento per l'intera Grecia.
Nella visione di Pericle, accompagnato al primato culturale andava il primato politico, così adotto una politica estera aggressiva e imperialistica, sfruttando la Lega di Delo, fondata nel 477 a.C. da Temistocle, con lo scopo di sconfiggere l'impero Persiano.
Nel 449 a.C. si giunse a firmare la pace di Callia ovvero la pace tra Ateniesi e Persiani (prese il nome dall'ateniese che si occupò delle trattative).
A seguito di questa pace la lega di Delo si sarebbe dovuta scogliere (perché appunto aveva lo scopo di sconfiggere i persiani) ma Pericle decise di sfruttarlo come strumento di dominio e apportò ad esso alcune riforme:
-Le decisioni non furono più concordate collegialmente ma furono prese solo dagli ateniesi.
-Per finanziare l'alleanza ogni città doveva versare una somma annuale che Pericle spostò da Delo ad Atene usandola poi per ricostruire l'acropoli di Atene.
-Intervenì nella politica interna delle altre polis imponendo loro la democrazie come forma di governo
-Impedì alle altre polis di abbandonare la lega e anzi aggiunse ad essa altre polis.
La guerra del Peloponneso inizia
La politica di Atene suscitò il malcontento di diverse polis e l'opposizione di Sparta stessa, questa tensione sfociò poi in una guerra, la guerra del Peloponneso.
Intorno al 431 a.C. Atene minacciava le città alleate di sparta e impedì a Megara di commerciare con tutte le polis della lega di Delo.
Questo fatto scatenò la guerra (anche se il motivo principale era appunto la politica imperialistica di Atene).
La strategia di Pericle e la pestilenza
La guerra è divisa in 3 fasi:
La prima fase: Pericle aveva concepito un piano strategico, che portava la guerra sul piano navale, dove Atene primeggiava.
Improvvisamente un evento imprevedibile distrusse tutti i piani di Pericle.
Sparta attacca l'Attica e assedia Atene, Atene resiste all'assedio grazie alle mura che la collegavano con il Pireo così nell'autunno gli spartani si ritirano.
Atene aveva accolto migliaia di profughi che venivano dall'attica, creando così un sovraffollamento, questo abbasso le condizione igieniche e favorì la diffusione di una pestilenza che tra il 430 a.C. e il 429 a.C. causò moltissimi morti, tra cui anche Pericle.
La pace di Nicia e le sue conseguenze
Dopo Pericle la guida di Atene fu assunta da Cleone che era fautore della guerra a oltranza.
Nel 425 a.C. Cleone conquista Sfacteria (una terra molto vicina a Sparta) questa era una vittoria più che altro psicologica, perché Sfacteria era molto piccola.
Ma lo scopo era quello di far vedere agli Spartani che anche Atene valeva.
Nel 422 a.C. Ateniesi e Spartani si affrontano ad Anfipoli, in questa battaglia muoiono sia Cleone che Brasida (a comando degli spartani) così decidono di organizzare la pace di Nicia, nel 421 a.C., questo patto assicurava una pace di 50 anni tra le due Polis ma che durerà poco perché entrambe le polis non terranno fede al patto:
-Nel 418 a.C. Sparta sconfisse in battaglia alcune città del Peloponneso
-Nel 416 a.C. gli Ateniesi imposero all’isola di Melo di entrare nella lega di Delo, e di fronte al diniego uccisero tutti gli uomini e vendettero donne e bambini come schiavi
La spedizione in Sicilia e la caduta di Atene
Nel frattempo viene eletto Alcibiade, che si era schierato dalla parte democratica e propendeva per una ripresa dell’imperialismo ma si rendeva conto che Atene non era ancora pronta a sfidare apertamente Sparta, così, quando nel 416 a.C. la polis siciliana Segesta chiede aiuto ad Atene (per difendersi dagli spartani), Alcibiade ne approfittò e mandò 135 navi e migliaia di soldati, qui inizia la seconda fase della guerra che dura dal 415 al 413 a.C.
Le navi salpano nel 415 a.C. e nel frattempo Alcibiade viene accusato di aver profanato le immagini sacre dedicate al dio Ermes, così viene accusato di empietà, e in seguito anziché far ritorno ad Atene, scappa a Sparta (sapendo che ad Atene lo avrebbero ucciso).
La Spedizione in Sicilia fu una disfatta, gli ateniesi cercavano scampo a terra, e gli altri ufficiali furono giustiziati.
Questo portò allo sconforto gli Ateniesi e alla caduta della democrazia, infatti nel 411 a.C. risale al governo l’aristocrazia ma subito dopo ci fu una rivolta, quindi poi la ritorno della democrazia.
La fine della guerra e la rinascita di Atene
Ci fu un disastroso evento che condannò gli Ateniesi: I Persiani, Infatti i persiani si sono approfittati della situazione per attaccare Atene, quindi ora non c’era un solo popolo ma bensì due popoli, anzi, due potenze contro Atene.
Atene resiste solo per qualche anno, poi è costretta ad arrendersi.
Sparta impone diverse condizioni ad Atene, tra cui:
-abbattere le mura che la collegavano a Pireo
-scogliere la lega di Delo
-ridurre la flotta a solo 12 triremi
-furono introdotti 30 aristocratici spartani (soprannominati i 30 tiranni).
Il nuovo governo aristocratico restò al potere solo un anno, infatti nel 403 a.C. ci fu una rivolta, che pose fine al controllo spartano. Atene si rialzò, il porto del Pireo torno ad essere uno dei principali scali del mediterraneo e alla prosperità economica si accompagnò una posizione politica di primo piano.
Domande da interrogazione
- Qual è stato il ruolo di Pericle nell'ascesa culturale e politica di Atene?
- Quali furono le conseguenze della pace di Callia nel 449 a.C.?
- Come si sviluppò la guerra del Peloponneso e quali furono le sue fasi principali?
- Quali furono le conseguenze della spedizione in Sicilia per Atene?
- Come si concluse la guerra del Peloponneso e quale fu il destino di Atene?
Pericle ha trasformato Atene in un centro culturale di riferimento per la Grecia, adottando una politica estera aggressiva e imperialistica, sfruttando la Lega di Delo per consolidare il potere ateniese.
La pace di Callia portò alla fine delle ostilità tra Ateniesi e Persiani, ma Pericle decise di mantenere la Lega di Delo come strumento di dominio, imponendo riforme che favorirono Atene a scapito delle altre polis.
La guerra del Peloponneso iniziò nel 431 a.C. a causa della politica imperialistica di Atene. Si suddivide in tre fasi, con la prima caratterizzata dalla strategia navale di Pericle, interrotta dalla pestilenza che colpì Atene.
La spedizione in Sicilia, avviata da Alcibiade, si rivelò disastrosa e portò alla caduta della democrazia ad Atene, con un breve governo aristocratico che seguì la sconfitta.
Atene si arrese a Sparta dopo un lungo conflitto, subendo dure condizioni, tra cui la riduzione della flotta e l'instaurazione di un governo aristocratico, ma nel 403 a.C. ci fu una rivolta che portò alla rinascita della democrazia ateniese.