Concetti Chiave
- I tumori della vescica sono prevalentemente maligni e possono essere classificati in diversi tipi, tra cui carcinoma in situ e carcinoma papillare.
- Il carcinoma in situ è un tipo di cancro a crescita piatta, difficile da riconoscere e altamente invasivo, mentre il carcinoma papillare presenta polipi ben visibili e tende ad essere meno invasivo.
- Il carcinoma squamoso è associato a infiammazioni croniche e rappresenta una percentuale significativa delle neoplasie vescicali in aree endemiche per schistomiasi.
- L'adenocarcinoma, raro rispetto agli altri tipi, può originare da residui dell'uraco e si localizza tipicamente sulla cupola della vescica, permettendo a volte un intervento chirurgico parziale.
- Le neoplasie vescicali rare includono neoplasie epiteliali benigne, sarcomi, metastasi e feocromocitomi, che possono manifestarsi in modo occasionale nella vescica.
Tipi di tumori della vescica
I tumori della vescica nella maggior parte dei casi sono cancri, sono quindi nella maggior parte dei casi maligni. Questi, a loro volta, possono essere distinti in diversi tipi.
- Carcinoma in situ (Cis): a crescita piatta, che non sporge nel lume della vescica, ma tende ad
avere una crescita radiale sulla superficie della mucosa. È particolarmente invasivo, sia in superficie (tendendo a diventare multifocale), sia in profondità (invadendo gli strati profondi della parete vescicale). Essendo una lesione piatta, talvolta è difficilmente riconoscibile all’endoscopia.
- Carcinoma papillare: struttura vegetante caratterizzata da un asse fibrovascolare rivestito
dalla componente cellulare neoplastica. Si vanno a formare quindi dei “polipi” che aggettano all’interno del lume della vescica e che sono ben riconoscibili sia in termini radiologici che endoscopici. Solitamente è meno invasivo rispetto al carcinoma in situ.
- Carcinoma squamoso: tipico delle forme con alla base un’infiammazione cronica; nelle regioni
endemiche per schistomiasi, infatti, rappresenta il 60% delle neoplasie vescicali. In questo caso, un traumatismo o un’infezione cronica possono portare a metaplasia squamosa della parete vescicale con la trasformazione dell’urotelio in epitelio squamoso, più resistente agli insulti ripetuti. L’epitelio metaplastico ha di per sé un’intrinseca debolezza genetica che può portare alla sua trasformazione in neoplasia.
- Adenocarcinoma: carcinoma molto raro con una componente ghiandolare. Può essere
primitivo, oppure derivare da residui dell’uraco persistenti a livello della parete vescicale. Si
ritrova quasi sempre in una posizione tipica, ossia “cupolare” quindi a livello della volta della vescica (da dove origina l’uraco nella vita fetale, che viene poi ad obliterarsi con la nascita). La localizzazione tipica degli adenocarcinomi sulla cupola vescicale dà luogo alla possibilità più unica che rara di poterli curare tramite l’asportazione soltanto di una parte della vescica.
Neoplasie vescicali rare
Molto molto più raramente le neoplasie vescicali sono rappresentate da:
• neoplasie epiteliali benigne;
• sarcomi;
• metastasi: soprattutto di melanoma, neoplasie renali e mammarie, anche se la vescica non è un organo preferenziale di metastasi;
• infiltrazioni ab extrinseco: da neoplasie ginecologiche e rettali;
• feocromocitomi: possono raramente presentarsi in sede vescicale (e non surrenalica) e in questo caso le crisi ipertensive, associate al rilascio di catecolammine da parte del tumore, sono legate al riempimento estremo della vescica: a causa dello stiramento della parete vescicale si ha stress della neoplasia, che rilascia quindi i suoi prodotti ormonali.
Domande da interrogazione
- Quali sono i principali tipi di tumori della vescica e le loro caratteristiche?
- Qual è la differenza tra carcinoma in situ e carcinoma papillare?
- Quali sono le neoplasie vescicali rare e le loro origini?
I tumori della vescica sono principalmente maligni e includono il carcinoma in situ, che è invasivo e difficile da riconoscere, il carcinoma papillare, che forma polipi ben visibili, il carcinoma squamoso, associato a infiammazione cronica, e l'adenocarcinoma, raro e localizzato tipicamente sulla cupola vescicale.
Il carcinoma in situ è una lesione piatta e invasiva che tende a diventare multifocale, mentre il carcinoma papillare è caratterizzato da polipi vegetanti che sporgono nel lume della vescica e sono generalmente meno invasivi.
Le neoplasie vescicali rare includono neoplasie epiteliali benigne, sarcomi, metastasi da altre neoplasie, infiltrazioni da tumori ginecologici e rettali, e feocromocitomi, che possono causare crisi ipertensive legate al riempimento della vescica.