Concetti Chiave

  • La ritenzione cronica porta a un progressivo scompenso del sistema vescicale, che non sempre consente il recupero della funzione.
  • Il detrusore cerca di compensare l'ostruzione aumentando la propria capacità contrattile, ma può portare a ipertrofia e alterazioni strutturali.
  • La stasi urinaria, causata da diverticoli, favorisce infezioni e formazione di calcoli a causa della sovra-saturazione di soluti.
  • La degenerazione neoplastica può insorgere a seguito di infiammazione cronica, con rischio di carcinoma squamoso o neoplasia uroteliale.
  • La sovra-dilatazione della vescica porta a ipotrofia della muscolatura e incapacità di contrazione, compromettendo anche l'alto apparato urinario.

Indice

  1. Progressione della ritenzione cronica
  2. Conseguenze della stasi urinaria
  3. Degenerazione e complicazioni neoplastiche
  4. Scompenso e sovra-dilatazione vescicale

Progressione della ritenzione cronica

nella ritenzione cronica non è sempre possibile il recupero della funzione vescicale perché si ha uno scompenso progressivo del sistema che passa attraverso una serie di fasi.
Il detrusore compensa l’ostruzione cercando di aumentare la propria capacità contrattile. Questo, dal punto di vista clinico, produce delle alterazioni riconoscibili come l’aumento dello spessore del muscolo, che a vescica vuota raggiunge solitamente 1 cm e si assottiglia man mano che la vescica si distende grazie alle sue proprietà elastiche e alla sua composizione istologica (le maglie secondo cui sono disposte le fibre muscolari lisce possono stirarsi e spannarsi per far sì che le pressioni in vescica rimangano basse). In una vescica ipertrofica invece, in fasi avanzate di scompenso, le maglie che compongono il detrusore vanno a formare una sorta di reticolo chiamato a cellule e a colonne. Guardando all’interno della vescica si vedranno delle trabecolature (ossia le colonne formate dai fasci del detrusore ipertrofico) tra le quali si dispone la mucosa vescicale (le cellule).

Conseguenze della stasi urinaria

Estremizzando ulteriormente il quadro, queste “cellule” di mucosa possono essere spinte dalla pressione endoluminale al di fuori della parete muscolare andando a determinare un diverticolo della

vescicola. La sacca che compone il diverticolo sarà così costituita solamente da mucosa, senza la copertura muscolare, e questo è importante prima di tutto per un motivo funzionale: difficilmente un diverticolo si svuoterà completamente durante la minzione (non ha infatti nessuna capacità contrattile propria), determinando così stasi urinaria, la quale a sua volta favorisce lo sviluppo di infezioni. La stasi inoltre comporta una sovra-saturazione di soluti all’interno del diverticolo, predisponendo alla formazione di calcoli.

Degenerazione e complicazioni neoplastiche

L’infezione cronica e/o la calcolosi sono causa di infiammazione del diverticolo che, nel tempo, può causare l’insorgenza di una metaplasia in cui l’urotelio muta in epitelio squamoso. Si può a questo punto avere una degenerazione neoplastica con insorgenza di un carcinoma di tipo squamoso (carcinoma di solito poco frequente nella vescica proprio per assenza fisiologica di un epitelio squamoso in questo organo). Nel diverticolo si può anche sviluppare una neoplasia uroteliale e, non avendo un rivestimento muscolare, la sua diffusione agli organi contigui è molto più semplice, rendendola quindi aggressiva e difficile da trattare.

Scompenso e sovra-dilatazione vescicale

Nel momento in cui il detrusore, nonostante il tentativo di compenso con l’ipertrofia, va incontro ad uno scompenso si ha la sovra-dilatazione della vescica. La muscolatura va incontro ad una progressiva ipotrofia e le pareti dell’organo risulteranno estremamente distese e sottili. Queste vesciche non avranno più la capacità di contrarsi e risulteranno ipocontrattili o acontrattili.

nell’ultima fase viene compromesso anche l’alto apparato urinario.

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Domande da interrogazione

  1. Quali sono le fasi della progressione della ritenzione cronica e come influiscono sulla funzione vescicale?
  2. Nella ritenzione cronica, la funzione vescicale può non recuperarsi a causa di uno scompenso progressivo del sistema, che passa attraverso fasi in cui il detrusore cerca di compensare l'ostruzione aumentando la propria capacità contrattile, portando a ipertrofia e alterazioni strutturali.

  3. Quali sono le conseguenze della stasi urinaria nel diverticolo vescicale?
  4. La stasi urinaria nel diverticolo, che è privo di capacità contrattile, porta a difficoltà di svuotamento, favorendo infezioni e sovra-saturazione di soluti, predisponendo così alla formazione di calcoli.

  5. Come può l'infezione cronica del diverticolo influenzare il rischio di neoplasie?
  6. L'infezione cronica e la calcolosi possono causare infiammazione del diverticolo, portando a metaplasia dell'urotelio e aumentando il rischio di degenerazione neoplastica, inclusa l'insorgenza di carcinomi squamosi e neoplasie uroteliali.

  7. Cosa accade alla vescica in caso di scompenso e sovra-dilatazione?
  8. In caso di scompenso, la vescica subisce sovra-dilatazione, con muscolatura che diventa ipotrofica e pareti estremamente sottili, portando a una perdita della capacità contrattile, risultando ipocontrattili o acontrattili.

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