Anatomia e morfologia degli animali da compagnia
Lezioni frontali: 2 crediti (16 ore)
Esercitazioni: 1 credito (16 ore)
Esame: scritto 31 domande a risposta multipla
E-mail: silvia.modina@unimi.it
Obiettivi del corso
Il corso intende fornire nozioni base e applicate di anatomia del cane, del gatto e di piccoli mammiferi di affezione. Lo scopo finale è quello di contribuire alla formazione di figure professionali da inserire nell’ambito produttivo e commerciale degli allevamenti delle specie di interesse.
Scheletro e strutture annesse
I piani di riferimento dell'animale vengono distinti in 3 piani per collocare organi ed apparati.
Apparato locomotore
È un insieme di organi che producono spostamenti in massa del corpo o di singole parti di esso, formato da ossa, articolazioni e muscoli.
Scheletro
Il scheletro è la parte statica, costituita da ossa collegate fra loro da sistemi giunzionali (articolazioni). Scheletro ed articolazioni sono gli organi passivi del movimento, mentre i muscoli sono gli organi attivi del movimento.
Postura
La postura è la posizione che l’animale assume nello spazio. Può essere fisiologica o non fisiologica, con quest'ultima che può indicare problemi di salute.
Funzioni dello scheletro
- Locomozione
- Protezione di organi della vita di relazione e vegetativa (es. scatola cranica protegge il cervello)
- Metabolismo ioni Ca e P
- Produzione di elementi figurati del sangue (tessuto mieloide intra-trabecolare e diafisario, midollo osseo); negli animali anziani solo alcune ossa continueranno a produrre gli elementi figurati del sangue, ad esempio in alcuni animali anziani non troverò più tessuto mieloide ma tessuto adiposo
Ossa pari e ossa dispari e morfologia
Ossa lunghe: Sono formate da un corpo detto diafisi, rivestite da un denso manicotto osseo e contenente una cavità midollare centrale detta cavità diafisaria. Possiedono due estremità: epifisi prossimale e epifisi distale, rivestite dalla sostanza corticale. Internamente le epifisi sono formate da un tessuto osseo spugnoso con 3 centri di ossificazione. La lunghezza prevale su spessore e larghezza (femore, omero, tibia).
Ossa brevi: Presentano forme estremamente variabili e possono essere cilindriche, cubiche o rotonde. Sotto ad un sottile strato di osseo compatto possiedono un esteso reticolo di osseo spugnoso, tra le cui trabecole è spesso alloggiato il tessuto ematopoietico. Esempi sono le ossa del carpo (polso), ossa sesamoidi (rotula), vertebre.
Ossa piatte: Sono formate da due tavolati di osso generalmente compatto, che possono comprendere uno strato di osso spugnoso. Lunghezza e larghezza prevalgono su spessore (scapola, ossa del cranio).
Diploe: Lo strato di tessuto osseo spugnoso posto tra i due tavolati delle ossa craniche.
Ossa pneumatiche: Si sono formate tramite il riassorbimento della sostanza ossea e le cavità interne sono rivestite di mucosa. Presentano al loro interno cavità anfrattuose, con presenza di area che si espande all’interno delle ossa. Alleggeriscono la testa e scaldano l’aria (nel cane e nel gatto poco sviluppate).
Ossa splancniche o viscerali: Si sviluppano in tessuti molli (es. osso del pene-cane, ossa del cuore-bovino, osso del grugno-suino).
Ossa sesamoidi: Collocate in prossimità di alcune articolazioni, si sviluppano nel contesto della capsula articolare o di un tendine vicino. Esempi di ossa sesamoidi sono la rotula e le articolazioni inter-faringe.
Struttura microscopica
La struttura dell'osso, visibile al microscopio ottico con vetrino istologico, comprende osso compatto e osso spugnoso con all'interno midollo.
Capsula articolare
- Cavità articolare
- Cartilagini articolari ialine, che ricoprono le estremità delle ossa che formano l’articolazione
- I due segmenti scheletrici contigui sono separati da un piccolo spazio (cavità articolare) e sono tenuti in rapporto dalla capsula articolare e dai legamenti
Movimenti di vario tipo
- Articolazioni per contiguità: osso – spazio – osso
Ultrastruttura
Ciò che posso vedere con microscopio.
Proporzioni dello scheletro
In base alle proporzioni dello scheletro si distinguono le razze:
- Dolicomorfe: Altezza e larghezza dello scheletro hanno uno sviluppo preponderante sui diametri trasversali (levrieroidi)
- Mesomorfe: Tutte le misure sono armoniche fra di loro (lupoidi, braccoidi e volpinoidi)
- Brachimorfe: I diametri trasversali hanno uno sviluppo preponderante sulle altezze e sulle lunghezze (molossoidi)
- Anacolimorfe: Tronco ben sviluppato in lunghezza (dolico e mesomorfo) ma arti e collo sono molto corti (bassotti)
Vedi cranio su libro
Neurocranio o scatola cranica
Ossa impari: occipitale, sfenoide, etmoide
Ossa pari: parietali, temporali e frontali
Splancocranio o faccia
Ossa impari: vomere, osso ioide
Ossa pari: osso nasale, mascellare, incisivo, lacrimale, zigomatico, palatino, pterigoideo, mandibola
Neurocranio o scatola cranica
- Encefalo, ipofisi
- Organi dell’udito e dell’equilibrio
- Al limite fra neurocranio e splancocranio: organi dell’olfatto e della vista
Splancocranio o faccia
- Organi del gusto
- Primi tratti delle vie digerenti e respiratorie
Cranio e morfotipi
In base alla lunghezza dello splancocranio, ovvero delle ossa della faccia, si possono distinguere razze brachicefale, mesocefale ed dolicocefale, caratterizzate rispettivamente da una faccia corta, lunga e intermedia.
Dentatura del cane
La postura corretta è a forbice, mentre le altre sono anomalie della chiusura della mandibola. Le razze brachicefale sono prognate, mentre le razze dolicocefale sono dolicocefale.
Cranio del gatto
Cavità cranica e nasale del gatto. Lo splancocranio è la parte più orale/rostrale del cranio dove ho le cavità nasali. L'ipofisi è sulla base del neurocranio alloggiata ventralmente agli emisferi celebrali.
Cavità nasale del cane
Le cavità nasali appartengono alle vie aeree superiori, sono due, divise dal setto nasale. Nel cane e nel gatto sono quasi interamente occupate dai cornetti nasali che derivano dall’osso etmoide.
L’osso etmoide divide la cavità cranica dalla cavità nasale. I cornetti nasali o conche sono lamine di tessuto osseo molto sottile (osso papiraceo), avvolte su se stesse, ricoperte nella parte più aborale da mucosa olfattoria e in quella più rostrale, da mucosa respiratoria.
Mucosa respiratoria
La mucosa respiratoria riveste le vie aeree superiori ed inferiori e si estende anche ai seni paranasali. L’epitelio della mucosa respiratoria è cilindrico pseudostratificato vibratile con cellule caliciformi. Nella lamina propria ampi plessi vascolari modificano il turgore della mucosa, regolando riscaldamento e umidificazione dell’aria inspirata e determinando il tipico colore rosa della mucosa.
Sezione epitelio mucosa naso
Organo di senso dell’olfatto
L’epitelio della mucosa olfattoria è composto da:
- Cellule sensoriali (nervose bipolari intraepiteliali, l’estremità apicale del dendrite riceve gli stimoli sensoriali tramite recettori posti su numerose ciglia-peli sensoriali. L’assone di queste cellule termina sui bulbi olfattori (encefalo))
- Cellule di sostegno: secernono simil-muco
- Cellule basali: rimpiazzano le precedenti
Nella sottomucosa sono presenti le ghiandole sierose tubulo acinose di Bowman: il loro secreto diluisce e scompone le sostanze chimiche, rendendole più accessibili ai recettori.
Lamina cribrosa
Lamina con molti buchi. La parte più rostrale dell’encefalo si chiama rinoencefalo che arriva fino ai bulbi olfattori, collegati al sistema nervoso centrale. Il cane e il gatto sono animali macrosmatici. La mucosa olfattoria è molto estesa, il piano nasolabiale è diviso da un filtro che coadiuva la dilatazione delle narici per consentire l’ingresso dell’aria.
Cavità nasali, gatto
Organo vomeronasale
Chemiorecettore olfattorio ausiliario formato da due sottili condotti paralleli inseriti nella mucosa del palato, vicino al setto nasale. Sono a fondo cieco, ma comunicano con i dotti incisivi, che nel cane e nel gatto connettono la cavità orale con le cavità nasali. Sono rivestiti da mucosa olfattoria.
Reazione di Flehmen
Trasferimento di feromoni e altri odori nell’organo vomeronasale (organo di Jacobson). Fra gli animali domestici, il flehmen è presente nel gatto, cavallo e toro. È presente in molti animali selvatici, compresi i roditori.
Organizzazione generale dello scheletro
Scheletro assile
- Cranio: Neurocranio - Splancnocranio
- Colonna vertebrale o rachide: vertebre (canale vertebrale)
- Gabbia toracica: (vertebre toraciche), coste e sterno
Colonna vertebrale o rachide
- Asse di sostegno del corpo e protezione del midollo spinale
- Mantenimento della stazione quadrupedale (scarsa mobilità fra i corpi vertebrali e presenza di legamenti)
- Ammortizzamento delle sollecitazioni meccaniche che provengono dagli arti
Vertebre: ossa brevi, impari e metameriche.
Vertebre nel cane e nel gatto: cervicali (7), toraciche (13), lombari (7), sacrali (osso sacro, 3) coccigee (20-23).
- Atlante
- Epistrofeo
- Vertebre sacrali
- Vertebre toraciche con processi spinosi
- Vertebre lombari
- Vertebre coccigee
Garrese: punto più alto delle creste delle vertebre toraciche.
Le coste si uniscono allo sterno e formano la gabbia toracica. Il coccige si unisce al femore a formare il bacino.
Articolazioni fra le vertebre
Le vertebre sono articolate fra di loro mediante sinfisi, con interposizione di un disco fibroso in tutti i tratti della colonna, con esclusione delle prime due vertebre cervicali e dell’osso sacro. I dischi intervertebrali non sono presenti tra le vertebre cervicali e le ossa del sacro.
Il disco intervertebrale è formato da un anello fibroso esterno (anulus) che circonda un nucleo polposo formato da tessuto cordoide che ha la funzione di “cuscinetto” per ammortizzare gli insulti meccanici ai quali è soggetta la colonna vertebrale. Il tessuto cordoide è il residuo dello scheletro assile che si chiama notocorda. Una lesione al tessuto intervertebrale dà origine all’ernia del disco.
Gabbia toracica
Formata dalle vertebre toraciche (13), dalle coste (13) e dallo sterno. Coste di 3 tipi:
- Coste sternali o vere: si articolano allo sterno
- Coste asternali o false: formano l’arco costale o dell’ipocondrio
- Coste fluttuanti: presentano la porzione terminale libera, non articolata
La gabbia toracica è una struttura formata da coste, vertebre e sterno con base aperta caudalmente. All’interno della gabbia toracica ho la cavità toracica (cuore, polmoni, linfonodi, esofago), divisa in due dal diaframma (muscolo). Caudalmente al diaframma c’è la porzione intratoracica della cavità addominale. Sul diaframma appoggiano i polmoni, il fegato, la milza e lo stomaco. La forma della gabbia toracica varia a seconda delle specie considerate. Nei cani brachimorfi la gabbia toracica è più schiacciata in senso cranio-caudale, nei dolicomorfi in senso latero-laterale.
Scheletro appendicolare
- Cintura toracica: scapola, clavicola
- Cintura pelvica: coxali (le due ossa che formano il bacino, che si articolano alla colonna vertebrale): ileo, ischio e pube
- Arti: Braccio (omero); coscia (femore)
- Avambraccio: radio-ulna; gamba (tibia-fibula)
- Mano: carpo, metacarpo/metacarpei, falangi
- Piede: Tarso, metatarso/metatarsei, falangi
Cintura toracica
Incompleta perché manca la clavicola e le due scapole sono appoggiate alla gabbia toracica. La clavicola è un piccolo nucleo osseo posto all’interno dell’inserzione di un muscolo.
Distalmente all’omero trovo radio e ulna (base scheletrica dell’avambraccio). Radio e ulna si articolano all’omero attraverso l’articolazione del gomito. Distalmente al gomito arrivo alla regione del carpo (nell’uomo polso), formata da ossa brevi. Alla regione del carpo si articolano ossa cilindriche, i metacarpei, ad essi si articolano le dita. Ogni dito è formato poi da 3 falangi.
Parlando anatomicamente di mano intendo l’insieme delle ossa che si estendono dal carpo distalmente.
Cintura pelvica completa
Il bacino, formato da due ossa coxali che si articolano con l’osso sacro, è una cintura completa perché il bacino è articolato alla colonna vertebrale. Ad ogni coxale si articola il femore, base scheletrica della coscia. Distalmente al femore si articolano tibia e fibula, base scheletrica della gamba. Tibia, fibula, rotula e ossicine di vesaglio si articolano a formare il ginocchio. Tibia e fibula si articolano con le ossa del tarso (caviglia nell’uomo). Nelle ossa del tarso distinguo il calcaneo: alle ossa del tarso si articolano distalmente le ossa del metatarso, a cui a loro volta si articolano le falangi a formare il dito.
Scapola
Omero.
A) Pastore tedesco: foro sovratrocleare a forma rotonda
B) Gatto: foro sovracondiloideo a forma di fessura
C) Bassotto: omero corto e ritorto su se stesso
Avambraccio
Cane: omero, radio e ulna.
Gatto: radio e ulna.
Mano di gatto
Mano di cane
Le terze falangi di gatto hanno forma di unghia.
Bacino
Il bacino è formato da due ossa: i coxali, che si articolano a livello della sinfisi pubica. Ogni coxale è formato da: ileo, ischio e pube. Ileo, ischio e pube definiscono la parte scheletrica del canale del parto.
Morfologia e problemi nel parto
Testa del cucciolo troppo grande associata a bacino della madre schiacciato dorso-ventralmente aumenta incidenza problemi durante il parto in razze brachicefale.
Frequenza parto cesareo
- Boston terrier: 92%
- Bulldog inglese: 86%
- Bulldog francese: 81%
- Bullmastiff: 65%
Articolazioni dell’arto posteriore
- Articolazione dell’anca (coxo-femorale): bacino e femore
- Articolazione del ginocchio: femore, tibia e rotula
- Articolazione del piede:
- Fra tibia e fibula e la prima fila delle ossa del tarso
- Fra la prima e la seconda fila delle ossa del tarso
- Fra la seconda fila delle ossa del tarso e i metatarsei
- Fra metatarso e prima falange
- Fra prima e seconda falange
- Fra seconda e terza falange
Apparato digerente
La parte più caudale si chiama cavità pelvica e il bacino è l’impalcatura scheletrica della cavità pelvica.
Il muscolo diaframma è il principale muscolo inspiratore, divide la cavità toracica dalla cavità addominale.
Strutture che attraversano il diaframma
- Il dotto toracico (14) raccoglie tutta la linfa della parte caudale del corpo e la porta alla vena cava craniale
- L’aorta (6): arteria principale che irrora tutto il corpo e origina dal ventricolo sinistro del cuore
- L’esofago (8): porzione ingestoria dell’apparato digerente
- La vena cava caudale (10): vena principale che raccoglie tutto il sangue della parte caudale del corpo (la parte craniale è drenata dalla vena cava craniale)
Centro frenico
Non è composto solo da muscolo, c’è anche il più interno formato da connettivo.
Cupola diaframmatica
La cupola diaframmatica è la parte di diaframma che si spinge più cranialmente nella cavità toracica.
Nella cavità toracica sono accolti
- Apparato circolatorio: cuore e grossi vasi
- Apparato respiratorio: trachea e polmoni
- Apparato digerente: esofago
- Apparato linfatico: linfonodi e dotti linfatici principali, timo (negli animali giovani)
Nella cavità addominale sono accolti
- Apparato digerente: stomaco, intestino, ghiandole annesse (fegato e pancreas)
- Apparato urinario: reni, ureteri, vescica
- Apparato genitale femminile: ovaie e vie genitali
- Apparato genitale maschile: deferenti e ghiandole annesse
- Apparato endocrino: pancreas endocrino, surreni
- Apparato circolatorio: grossi vasi arteriosi (aorta) e venosi (cava caudale)
Nella cavità pelvica sono accolti
- Gli ultimi tratti dell’apparato digerente
- Gli ultimi tratti dell’apparato urogenitale femminile
Dal sistema arterioso esce l’aorta che supera il diaframma in cavità toracica, va in cavità addominale dove porta vascolarizzazione. Dalla aorta escono i vasi che vanno all’arto anteriore (ascellare e brachiale), al capo e al collo (carotidi).
Dopo che avvengono tutti gli scambi metabolici tra tessuti e cellule, il sangue deve tornare attraverso il sistema venoso: vena cava craniale e vena cava caudale (che attraversa il diaframma).
Poi c’è anche il piccolo circolo: è il circuito di vasi che parte dal ventricolo destro del cuore, si capillarizza a livello degli alveoli polmonari e torna al cuore nell'atrio sinistro tramite le vene polmonari, che trasportano il sangue appena ossigenato.
Linfa: Il sistema linfatico porta anche le cellule tumorali. L’apparato digerente è diviso in porzione pre-diaframmatica e retro-diaframmatica e poi in:
- Tratto ingestivo: Assunzione e preparazione degli alimenti alla digestione. Bocca (denti – lingua); ghiandole salivari; faringe; esofago
- Tratto digestivo: Scissione degli alimenti in sostanze più semplici (digestione) e loro assorbimento
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