Altri soggetti del diritto internazionale
La possibilità per gli altri enti di far parte della società internazionale dipende dalla disponibilità degli stati di entrare in relazione con essi. Per questi enti è dunque fondamentale il riconoscimento da parte degli altri stati perché esso permette agli enti l’effettiva partecipazione alla vita di relazione internazionale.
Enti politici territoriali
Ci sono innanzitutto enti politici territoriali come:
- Insorti
- Movimenti di liberazione nazionale
- Enti con natura transitoria
Enti sui generis
Ma anche enti che non hanno natura territoriale (li chiameremo enti sui generis):
- Santa Sede
- Ordine di Malta
- Comitato Internazionale della Croce Rossa
Va precisato che il riconoscimento della soggettività internazionale non implica che gli enti diversi dagli stati siano destinatari di tutte le norme dell’ordinamento giuridico internazionale e che quindi siano titolari degli stessi diritti e degli stessi obblighi riconosciuti agli stati. Possono essere titolari di diritti e obblighi (anche diversi da quelli degli stati) e possono concludere degli accordi internazionali.
Insorti e movimenti insurrezionali
Gli insorti sono gruppi di ribelli che riescano ad ottenere il controllo effettivo su una porzione di territorio. Tradizionalmente gli stati hanno manifestato una grande ostilità nei confronti degli insorti perché tali movimenti aspirano a rovesciare il governo legittimo e a modificare la struttura statale. Per evitare il riconoscimento internazionale, gli stati all’interno dei quali si verifica l’insurrezione cercano di trattare queste questioni come affari interni, negando ai ribelli una qualsiasi forma di personalità internazionale.
L’ostilità degli stati si riflette anche nel modo in cui il diritto internazionale considera, pur riconoscendo una forma di personalità giuridica internazionale, gli insorti in modo negativo. Ad esempio, il diritto internazionale vieta agli stati terzi di appoggiare militarmente gli insorti, ad eccezione di insorti che fanno parte dei “movimenti di liberazione nazionale”. Gli stati terzi possono prestare assistenza al governo legittimo e il divieto di appoggiare gli insorti è totale, vietando qualsiasi forma di sostegno, sebbene questa regola sia spesso violata.
Requisiti per considerare gli insorti come soggetti del diritto internazionale
- Controllo effettivo su un determinato territorio
- Apparato organizzativo responsabile delle attività dei membri del gruppo
- Conflitto di sufficiente durata e intensità
Caratteristiche della soggettività degli insorti
- Transitoria
- Limitata
- Riconosciuta dagli stati
Norme applicabili agli insorti
Innanzitutto si applicano le norme del diritto internazionale umanitario applicabile ai conflitti non internazionali. Questo non riguarda i diritti umani, ma la tutela della persona e della sua libertà.
- Diritto che si applica durante i conflitti armati
- Ha come obiettivo l'umanizzazione della guerra, restringendo il più possibile le violenze della guerra e facendo in modo che persone e cose non partecipanti al conflitto siano salvaguardate
- Non è lecito uccidere i civili e sottoporli a violenza
- Non è lecito uccidere soldati disarmati o feriti
Sono applicabili le norme del diritto consuetudinario relativo ai conflitti armati non internazionali. È applicabile l'articolo 3 comune alle quattro convenzioni di Ginevra del 1949 che prevede l'applicazione dei principi fondamentali delle convenzioni ai conflitti armati non internazionali. Il protocollo addizionale numero 2 del 1977 contiene le norme riguardanti i conflitti armati non internazionali. Tutto ciò riguarda conflitti non internazionali perché gli insorti lottano nel proprio stato per rovesciare il proprio governo.
Obblighi degli insorti includono:
- Obbligo di accordare ai cittadini di stati terzi il trattamento previsto dal diritto internazionale
- Obbligo di rispettare le immunità e di proteggere gli organi di stati esteri
Diritto dei conflitti armati
Alcune regole consuetudinarie applicabili includono:
- Art. 3 comune alle Convenzioni di Ginevra 1949
- Protezione dei civili e, in generale, di coloro i quali non prendono parte alle ostilità
- Mezzi e metodi di combattimento
- Responsabilità penale individuale per le violazioni gravi del diritto dei conflitti armati
I movimenti di liberazione internazionale (MLN)
I movimenti di liberazione internazionale sono gruppi organizzati che rappresentano popoli in lotta per realizzare il proprio diritto all’autodeterminazione esterna. La lotta di liberazione è legittimata dal diritto internazionale.
Il diritto internazionale consuetudinario riconosce il diritto di autodeterminazione esterna a quei popoli sottoposti a:
- Dominio coloniale
- Regime razzista
- Occupazione straniera
Il principio di autodeterminazione dei popoli
Il principio di autodeterminazione dei popoli capovolge l’ottica tradizionale basata sulla sovranità degli stati, dando la possibilità anche ai popoli di poter prendere una decisione.
- Autodeterminazione interna: Libertà di scegliere liberamente i propri governanti
- Autodeterminazione esterna: Libertà da ogni oppressione esterna (consolidata in tre casi: dominio coloniale, regime razzista, occupazione straniera)
Questo principio introduce un nuovo parametro per valutare la legittimità del potere e presenta tre aspetti normativi:
- Si tratta di un postulato anticoloniale: di fronte a dominazione coloniale, il principio di autodeterminazione prevede l'indipendenza (autodeterminazione esterna)
- Prevede il divieto di installazione e mantenimento di regimi di dominazione straniera, prevedendo l'autodeterminazione esterna
- Prevede la liberazione da regimi che praticano la segregazione razziale
Il principio non si applica alle minoranze nazionali, religiose, culturali a meno che non siano gravemente oppresse. Il diritto internazionale consuetudinario sembra non ricomprendere anche questa categoria, non riconoscendo come principio il principio della secessione rimedio. Il principio non implica di per sé sempre l’autodeterminazione esterna (indipendenza, associazione con altro stato, ecc.).
Diritti e obblighi discendenti dal principio di autodeterminazione
Per i MLN
- Diritto di liberarsi dal dominio dello stato oppressore
- Diritto che gli stati terzi non aiutino lo stato oppressore
Per lo stato oppressore
- Divieto di impedire l’esercizio del diritto di autodeterminazione
Per gli stati terzi
- Divieto di assistenza allo stato oppressore
- Obbligo assistenza MLN (non militare)
Soggettività internazionale dei MLN
I movimenti di liberazione nazionale possiedono una soggettività internazionale, o personalità giuridica internazionale, che richiede:
- Legittimazione politica della lotta
- Apparato istituzionale che possa gestire le relazioni internazionali
Non sono necessari:
- Controllo effettivo del territorio
- Riconoscimento
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Altri regolamenti
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Altri antimetaboliti
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Lo Stato e gli altri ordinamenti
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Altri atti o fatti che producono obbligazioni