Concetti Chiave
- La crisi dell'individualismo eroico di Saul è segnata da un conflitto interno che lo porta all'isolamento e alla follia, rendendo il nemico una figura interna piuttosto che esterna.
- Saul è descritto come un eroe complesso, tormentato da colpe oscure e da una brama di potere che si trasforma in una sfida contro Dio, causando la sua solitudine.
- Il rapporto di Saul con David è caratterizzato da sentimenti ambivalenti di amore e odio, poiché David rappresenta sia un riflesso del suo passato che una minaccia alla sua identità.
- La tragedia si sviluppa attraverso un monologo interiore di Saul, evidenziando il suo conflitto con diverse parti di sé stesso e la sua lotta contro il senso di colpa.
- Alfieri utilizza uno stile classico, rispettando le unità aristoteliche di tempo, luogo e azione, con un linguaggio elevato e una sintassi complessa.
Indice
Crisi dell'individualismo eroico
Nel Saul l’esasperato individualismo alfieriano e la tendenza al titanismo entrano in crisi.
Il vecchio re di Israele, alla vigilia dello scontro contro i nemici Filistei, percepisce la debolezza umana come maledizione divina sottoforma di incubi e angosce fino a condurlo alla follia.
Il nemico non è più esterno ma interno all’eroe stesso.
Conflitto interno e isolamento
Il Saul rappresenta una figura di eroe nuova e complessa. Presenta infatti una dicotomia (=divisione) del personaggio
Saul è maledetto per un’oscura colpa che lo isola dagli uomini comuni.
Egli brama il potere come i precedenti tiranni di Alfieri al punto tale di sovrastare la volontà divina. La propria affermazione si trasforma in una sfida contro Dio, che ne provoca la collera.
Tema simile lo ha presentato in quegli anni Friedrich Schiller nei Masnandieri: entrambe le opere sono influenzate dal clima preromantico e dall’insofferenza dell’Ancient Regime.
Lo scontro dell’eroe con la realtà trascendentale caratterizza il Saul rispetto alla produzione precedente; tuttavia, non si tratta di una presenza religiosa bensì la presenza di Dio è una percezione soggettiva di Saul. Ciò significa che il conflitto è interno a Saul stesso: “Dio” è l’anima di Saul tormentata dal senso di colpa.
Questo determina l’isolamento che Saul stesso si impone, scacciando figli e l’amato David e seminando morte e distruzione.
Il Saul raffigura la crisi dell’individualismo eroico e titanico e i limiti della condizione umana.
Tormento e titanismo indebolito
Il conflitto è determinato da forze contrastanti interne al protagonista come all’affermazione individuale in contrapposizione al senso di colpa oppure la tensione eroica con la miseria della sua condizione.
Saul confessa al consigliere la sua vita orribile dominata da un continuo oscillare di stati d’animo opposti.
Questo tormento indebolisce il titanismo di Saul.
David: amore e odio
David, suo amato, diviene altro tema dominante dell’opera: egli è un fantasma creato dalle sue ossessioni che lo assilla angosciosamente. È quindi una proiezione della sua Psiche: il re Saul stanco e vecchio vede inconsciamente l’immagine di sé giovane e forte, in armonia con Dio.
L’atteggiamento verso David è duplice:
− Amore, perché si rivede nel giovane guerriero.
− Odio, perché è consapevole che non lo potrà più essere.
Tragedia e monologo interiore
La tragedia si presenta come un grande monologo: i dialoghi non sono mai con altri ma solo con diversi parti di sé stesso.
Saul e il contesto storico
Saul secondo la Bibbia era sovrano degli Ebrei (parte di essi essendo divisi in 12 tribù e riuniti solo con re Davide). Dopo esser stato esautorato da Davide si è tolto la vita.
Conflitto e tradimento
Nella tragedia di Alfieri, Saul è a capo dei Filistei e sta combattendo contro le milizie ebraiche. Però non può contare sull’appoggio di David, a cui ha dato in sposa sua figlia Micol.
Ma siccome aveva compreso che così facendo David poteva rivendicare il trono lo aveva accusato di tradimento.
David vuole tornare da Saul per aiutarlo nella guerra: David preferibbe morire piuttosto che nascondersi. Dimostra così la sua lealtà e viene posto a capo dell’esercito.
Il consigliere di Saul insinua molti dubbi nell’animo del re che ricomincia a vedere in David una minaccia, in contrapposizione del sacerdote Achimelech che tenta di farlo ragione. Saul condanna a morte il sacerdote e David, che è costretto quindi alla fuga.
Stile classico e unità aristoteliche
Il personaggio di Alfieri è preromantico mentre lo stile è classico.
Rispetta le tre unità aristoteliche di tempo, luogo e azione.
Nell’arco di 1 giorno: dalla notte in cui David arriva al campo israelita a quella successiva.
Accampamento Israelita, sulla pianura Gelboè.
Battaglia con filistei e tormento interiore di Saul.
L’uso della lingua è elevato e la sintassi è articolata.
Domande da interrogazione
- Qual è la principale crisi che affronta il personaggio di Saul nell'opera di Alfieri?
- Come si manifesta il conflitto interno di Saul?
- Qual è il significato della figura di David nella vita di Saul?
- In che modo la tragedia di Saul si distingue per il suo stile narrativo?
- Quali elementi classici e preromantici si possono riscontrare nell'opera di Alfieri?
Saul vive una crisi dell'individualismo eroico e titanico, percependo la sua debolezza come una maledizione divina che lo conduce alla follia e all'isolamento dagli altri.
Il conflitto interno di Saul è caratterizzato dalla dicotomia tra il desiderio di potere e il senso di colpa, che lo porta a scacciare le persone a lui care e a seminare distruzione.
David rappresenta un amore e un odio per Saul; è una proiezione della sua giovinezza e forza, ma anche un costante promemoria della sua impotenza e della sua condizione attuale.
La tragedia si presenta come un grande monologo interiore, con Saul che dialoga solo con diverse parti di sé stesso, riflettendo il suo tormento e la sua solitudine.
L'opera rispetta le tre unità aristoteliche di tempo, luogo e azione, mentre il personaggio di Saul incarna elementi preromantici, evidenziando la complessità dell'individuo in conflitto con la propria esistenza.