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Concetti Chiave

  • Leon Battista Alberti, figura centrale dell'umanesimo, si distingue per la sua poliedricità, spaziando tra architettura, poesia, matematica e filosofia.
  • Il Certame Coronario, un torneo poetico del 1441, rappresenta una sfida culturale agli ideali medicei, culminando in un fallimento orchestrato da Cosimo de' Medici.
  • L'opera letteraria di Alberti, scritta sia in volgare che in latino, esplora temi di economia e vita civile, riflettendo l'influenza della borghesia emergente.
  • Tra le sue opere in latino, il Momo e gli Apologhi offrono una riflessione sulla morale e sui contrasti della realtà, anticipando una visione scettica del mondo.
  • Il Momo, personificazione della confusione, mette in luce le contraddizioni della vita umana, rappresentando una visione pessimistica dell'Umanesimo-Rinascimento.

Leon Battista Alberti: Un Poliedrico Umanista

L’intellettuale umanista si caratterizza per la vastità e varietà degli interessi e delle conoscenze. In questo senso Leon Battista Alberti (1404-72), architetto, matematico, poeta, ma anche linguista e filosofo, ne rappresenta la perfetta sintesi,anche per la moltitudine dei luoghi in cui opera, lasciando un segno del suo lavoro. Di nobile famiglia fiorentina ostile alla signoria medicea, Alberti vive la maggior parte della sua vita lontano da Firenze – prima in esilio col padre, poi al servizio del papa –, senza riuscire mai a integrarsi all’interno della politica culturale dei Medici.

Il Certame Coronario e la Sfida ai Medici

Esemplare è l’episodio del «Certame coronario» (1441), un torneo poetico pensato da Alberti per assegnare la corona della poesia in volgare. Proprio la scelta

del volgare, laddove le preferenze di Cosimo de’ Medici andavano alla letteratura umanistica in latino, e dell’amicizia come tema del torneo – definita come «più corpi con un solo volere», dunque un’allusione

alla vita del Comune opposta alla signoria di uno solo – suonarono come una presa di posizione apertamente antimedicea. Cosimo de’ Medici orchestra allora il fallimento del Certame, conclusosi senza

vincitori per l’incapacità della giuria di sceglierne uno.

L'Opera Letteraria di Alberti

L’opera letteraria di Alberti riflette la molteplicità dei suoi interessi e la sua esperienza di scrittore non integrato e “irregolare”. Egli scrive sia in volgare (è l’autore della prima Grammatica italiana in volgare) sia in latino. La sua opera volgare più celebre è rappresentata dai Libri della famiglia (1433-37), un dialogo in quattro libri sui temi principali del vivere civile. In esso si dà voce alla rivalutazione umanistica della dimensione terrena dell’esistenza e di questioni come l’economia, il denaro, il valore dell’industria (intraprendenza e operosità economica) e della masserizia (risparmio e oculata gestione dei beni): temi conformi al dinamismo della nuova borghesia mercantile o rurale.

Le Opere Latine e il Momo

Tra le opere principali in latino vi sono invece gli Apologhi (1438: brevissime favole morali), le prose narrative o dialogiche delle Intercoenales– che costituiranno un modello tematico e formale per numerosi autori da Ariosto a Leopardi – e infine il Momo o del principe (1447 circa), la più enigmatica delle sue opere.

Momo è un dio ribelle che porta la confusione in cielo e in terra svelando le contraddizioni della realtà. L’autore anticipa così quella visione pessimistica, scettica e ironica, che rappresenta l’altra faccia dell’Umanesimo-Rinascimento e si pone alla radice dell’inquietudine dell’uomo moderno.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è il significato del "Certame coronario" nella vita di Alberti?
  2. Il "Certame coronario" del 1441 rappresenta una presa di posizione antimedicea da parte di Alberti, che scelse il volgare e il tema dell'amicizia, in contrasto con le preferenze di Cosimo de’ Medici per il latino. Il torneo si concluse senza vincitori a causa dell'interferenza di Cosimo, evidenziando il conflitto tra Alberti e la signoria medicea.

  3. In che modo l'opera letteraria di Alberti riflette i suoi interessi umanistici?
  4. L'opera di Alberti, che spazia dal volgare al latino, esprime la sua visione umanistica della vita civile, affrontando temi come economia e gestione dei beni nei "Libri della famiglia". Questi scritti evidenziano la rivalutazione della dimensione terrena dell'esistenza, in linea con il dinamismo della nuova borghesia.

  5. Quali sono le principali opere latine di Alberti e il loro significato?
  6. Tra le opere latine di Alberti spiccano gli "Apologhi", le "Intercoenales" e il "Momo". Queste opere, in particolare il "Momo", rivelano una visione scettica e ironica della realtà, anticipando l'inquietudine dell'uomo moderno e rappresentando una critica alle contraddizioni della società.

  7. Come si caratterizza la figura di Leon Battista Alberti nel contesto dell'Umanesimo?
  8. Alberti è un esempio emblematico di intellettuale umanista poliedrico, con una vasta gamma di interessi che spaziano dall'architettura alla poesia. La sua vita, segnata dall'esilio e dalla distanza dalla politica culturale dei Medici, riflette la complessità e l'irregolarità della sua opera, rendendolo una figura centrale nel panorama dell'Umanesimo-Rinascimento.

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