Concetti Chiave
- Malevi tornò al figurativismo dopo un periodo di arte astratta, esponendo a San Pietroburgo nel 1915 con un allestimento che coinvolgeva il visitatore.
- L'astrazione per Malevi era un mezzo di espressione assoluta, simile alle icone russe, che servivano come collegamento spirituale al divino.
- Hilma af Klint, pioniera dell'arte astratta, iniziò a creare opere in questo stile già nel 1905, prima di molte altre figure artistiche riconosciute.
- Parte del gruppo I Cinque, Hilma af Klint esplorava il legame tra arte e spiritualità attraverso sedute spiritiche e scoperte scientifiche sui fenomeni invisibili.
- Nonostante la sua vasta produzione di opere astratte, Klint espose solo lavori figurativi, riservando la sua arte astratta per il futuro, convinta che solo le generazioni successive l'avrebbero compresa.
Malevi e il ritorno al figurativismo
Malevi, che successivamente nella sua carriera, a differenza di Kandinsky, ritornerà al figurativismo, espose a San Pietroburgo nel 1915 insieme ad altri suprematisti molte delle sue tele in questo stile, concependo un particolare allestimento; molte opere affastellate che abbracciavano lo sguardo del visitatore, dedicando al suo quadro più estremo, Quadrato nero appunto, una posizione angolare (la stessa che le icone religiose occupavano nelle case nella tradizione russa ortodossa).
L'arte astratta e la connessione spirituale
Così come nelle icone russe l’immagine non è importante per le sue qualità visive, artistiche, ma come mezzo di connessione spirituale al divino, anche per Malevic l’astrazione era il viatico di una forma espressiva assoluta.
Hilma af Klint e l'arte invisibile
La storia dell’arte, nella sua analisi dell’arta astratta legata alla dimensione spirituale, come quella di Kandinsky e Malevic, o dell’olandese Piet Mondrian, ha per molto tempo ignorato alcune delle figure più pioneristiche di questo linguaggio: oggi sappiamo che la pittrice svedese Hilma af Klint (1862-1944) dipingeva per lo più opere astratte già nel 1905.
Il gruppo I Cinque e l'occulto
Hilma af Klint faceva parte del gruppo chiamato I Cinque, i cui membri conducevano sedute spiritiche per comunicare con i defunti attraverso le immagini da loro realizzate. Le astrazioni della Klint provenivano da questo interesse per lo spirituale e l’occulto, così come dalla passione per gli ultimi ritrovati scientifici nella individuazione e rappresentazione di forze invisibili, come i campi elettro- magnetici scoperti di recente, i raggi X e gli infrarossi.
La produzione segreta di Hilma af Klint
Hilma af Klint, parallelamente ai suoi lavori astratti, continuò per tutta la sua carriera a dipingere soggetti figurativi, di sapore simbolista, e furono anche gli unici quadri che l’artista decise di esporre pubblicamente nelle mostre e nelle manifestazioni artistiche. La sua produzione astratta invece, che contava più di mille opere tra tele di grande formato e opere su carta, non venne mai mostrata fino a tempi recenti per esplicita volontà dell’artista. Nel testamento lasciato da Hilma af Klint si legge infanti l’intenzione di rendere pubblici quelle pitture solo a distanza da un ventennio dalla sua morte, essendo lei convinta che solo il pubblico del futuro avrebbe potuto intendere quei lavori.
Domande da interrogazione
- Qual è il significato del ritorno al figurativismo di Malevi?
- In che modo Hilma af Klint ha influenzato l'arte astratta legata alla spiritualità?
- Perché la produzione astratta di Hilma af Klint è rimasta segreta per tanto tempo?
Malevi, a differenza di Kandinsky, tornò al figurativismo nella sua carriera, esponendo opere a San Pietroburgo nel 1915 in un allestimento che richiamava la tradizione delle icone religiose, evidenziando l'importanza della connessione spirituale nell'arte (come indicato nel testo).
Hilma af Klint, pioniera dell'arte astratta, iniziò a dipingere opere astratte già nel 1905, ma la sua connessione con il gruppo I Cinque e le sedute spiritiche ha influenzato profondamente il suo lavoro, rendendola una figura chiave nell'analisi dell'arte astratta e spirituale (come menzionato nel testo).
La produzione astratta di Hilma af Klint, che comprendeva oltre mille opere, non fu mai mostrata pubblicamente durante la sua vita per volontà dell'artista, che nel suo testamento espresse il desiderio che queste opere venissero rivelate solo vent'anni dopo la sua morte, ritenendo che solo il pubblico futuro potesse comprenderle (come riportato nel testo).