Concetti Chiave
- L'adolescenza è un periodo di cambiamenti profondi, in cui i giovani cercano la loro identità e si confrontano con il mondo degli adulti e dei pari.
- Molti adolescenti vivono una socializzazione difficile, spesso ricorrendo a comportamenti devianti che li portano a sentirsi estranei nella società.
- Il desiderio di socializzare spesso porta i giovani a cercare esperienze estreme, come l'uso di droghe e alcol, per sentirsi parte di un gruppo.
- Queste esperienze possono risultare distruttive, impedendo una vera maturazione e creando problemi psicologici e fisici.
- Il ritrovamento di sé passa attraverso una consapevolezza profonda, che richiede introspezione e dialogo interiore, senza dipendere da sostanze esterne.
redir: https://www.skuola.net/temi-saggi-svolti/saggi-brevi/adolescenza.html

Età di profondi cambiamenti, un periodo in cui si decide chi si è, si sente la necessità di mettersi in discussione e di trovare la propria identitas, il proprio senso dell'essere: quello che si è.
Ciò permetterà al bambino di entrare nel mondo dei grandi e di farsi spazio tra i suoi pari con l'intento di trovare le persone che più lo fanno sentire sereno, a suo agio.
Il ragazzo si trova in una situazione di ambivalenza: oscilla tra mondo adulto e mondo dei pari e trovandosi in difficoltà, esso, tenderà a creare un caos nel suo essere.
L'adolescente percorre una corsa ad ostacoli, si trova senza nessun preavviso a dover superare livelli che in ogni momento si possono rivelare dannosi per il suo avvenire.
Succede spesso che non si matura una socializzazione idonea a ciò che pretende la società e attraverso manifestazioni devianti l'adolescente si senta estraneo nel mondo esterno.
Stando a contatto con gli altri non riesce a sostenere un rapporto paritario generando nella sua mente una serie di ragionamenti che lo portano a vivere una vera e propria "paranoia".
In alcune occasioni però, può aprirsi.
Trova il coraggio di Essere, senza trovarsi in difficoltà, senza il bisogno di dover essere capito; è completamente un è, un Essere.
Tale condizione è l'obbiettivo principale di ogni uomo che vivendo in società, lotta per conquistarsi il livello più alto sulla scala dei bisogni cercando di equiparare con tutte le sue forze, l'eterna lotta tra diavolo e angelo che si contendono il dominio di tutti i processi decisionali.
Se quaranta anni fa questo fenomeno era meno diffuso, oggi ci ritroviamo a vivere, se non direttamente sicuramente in maniera indiretta, queste situazioni e a dover riconoscere la difficoltà in cui si ritrovano i giovani di oggi.
Si sente il bisogno di perdersi per potersi ritrovare. Si sente l'esigenza di dover formattare la mente per un po' per poi ritrovare se stessi.
I giovani hanno preso sotto mano tale significato e hanno individuato un mezzo bello e facile per socializzare ma sicuramente il più sbagliato.
È più semplice dialogare se neurotrasmettitori come la serotonina, la dopamina o l'adrenalina sono in continuo movimento e peptidi oppiodi vengono continuamente rilasciati dall'organismo.
Una determinata regione cerebrale è assuefatta, anestetizzata e non percepisce la vergogna, l'imbarazzo, il disagio.
Ci si sente euforici, coerenti nel corpo e nella mente. Non si ha bisogno di maschere.
Tutto ciò, però, può esser fatto soltanto nel caso in cui altre persone si trovano nelle stesse condizioni; sarebbe assurdo dialogare con un professore sobrio nell'ora di matematica, sarebbe impensabile partecipare ad un convegno sotto effetto di allucinogeni o mentre si sorseggiare un Tennent's fresca da frigo.
Si sente sempre di pi l'esigenza di stare a contatto con il mondo dei pari, di condividere esperienze nuove e proprio per questo si frequentano luoghi in cui in diverso è colui che osa svitare una bottiglia di thè e berla senza averci sciolto dentro alcunchè.
Come già detto prima, il giovane ci ha preso gusto, entrando ancor più nella parte, organizzando feste dove il tema principale è la droga e l'alcol, dove se non sei "fatto" non si può dialogare.
Essendo adolescenti, però, non si riesce a cogliere in pieno dove sia l'errore perchè l'unico scopo è quello di esser presenti, non importa in che modo ma l'importante è starci. Senza troppi ripensamenti, nè formalismi.
Tali eventi si rivelano distruttivi per la persona sia dal punto di vista fisico che psicologico; Si ritrovano a dover ritornare in una realtà ancor più cruda dove ogni minimo dubbio, grattacapo o incognita diviene n problema esistenziale.
Dopo aver provato la semplicità attraverso la quale è possibile vivere, essi non riescono più a tentare un approccio con persone lucide, che si sono conquistate la socialità con la sola forza di volontà e con la sola serotonina che viene rilasciata grazie ad un pezzo di cioccolato.
L'uomo ha bisogno di perdersi perchè solo in questo modo può provare la gioia e la serenità del ritrovarsi: perchè il ritrovarsi genera sicurezza, aumenta l'autostima e permette un esame interiore incrementando il senso critico.
Attraverso la perdita di se stessi è possibile uscire dal proprio corpo e guardarsi da fuori, come spettatori, ciò che in realtà si è.
Ciò può esser fatto in diversi modi, ma l'efficacia resta solo se si è coscienti di ciò che si fa: dialogando con se stessi, scavandosi dentro, esaminandosi, leggendo e guardando con senso critico tutto ciò che può esser migliorato.
Il ritrovarsi genera serenità e equilibrio, perciò non si sente più il bisogno di mentire e la persona diviene autentica, un qui e ora che viene riconosciuto e ammirato da chi si ha intorno.
Le droghe e l'alcol non hanno un effetto duraturo, non sono un viaggio verso l'essere.
Esse sono nient'altro he una scampagnata, un "mamma io esco, torno domani mattina."
Non permettono quindi un processo di maturazione nei confronti di una società solidale e bisognosa, soprattutto nei nostri giorni, di ogni singolo individuo.
Domande da interrogazione
- Qual è il significato dell'adolescenza secondo il testo?
- Quali sono le difficoltà che gli adolescenti affrontano nella socializzazione?
- Come influiscono le sostanze come droghe e alcol sulla socializzazione degli adolescenti?
- Qual è l'importanza del "ritrovarsi" per un giovane?
- Qual è la critica principale riguardo all'uso di sostanze durante l'adolescenza?
L'adolescenza è descritta come un periodo di profondi cambiamenti in cui i giovani cercano di definire la propria identità e il proprio posto nel mondo, oscillando tra il mondo adulto e quello dei pari.
Gli adolescenti spesso non riescono a sviluppare una socializzazione adeguata, il che può portarli a sentirsi estranei e a manifestare comportamenti devianti, generando confusione e "paranoia" nella loro mente.
L'uso di droghe e alcol è visto come un mezzo per socializzare, ma porta a una dipendenza da stati alterati di coscienza, rendendo difficile il dialogo con persone lucide e compromettere la capacità di sviluppare relazioni autentiche.
Ritrovarsi è fondamentale per aumentare l'autostima e la sicurezza, permettendo un esame interiore e un miglioramento del senso critico, portando a una vita più autentica e serena.
Il testo critica l'uso di droghe e alcol, affermando che non portano a una vera maturazione e non offrono un viaggio verso l'essere, ma sono solo una fuga temporanea dalla realtà.