Metabolismo dei carboidrati ovvero metabolismo del glucosio
Attraverso il processo di digestione, polisaccaridi e disaccaridi vengono convertiti nelle loro componenti monosaccaridiche: glucosio, fruttosio, lattosio e saccarosio.
Digestione dei carboidrati
α-amilasi salivare
Contenuti negli alimenti: glucosio, fruttosio, lattosio, saccarosio, trealosio, destrine dell‛amido, maltosio, isomaltosio, fibre indigeribili.
Glucosio, fruttosio, lattosio, saccarosio, trealosio, amido, glicogeno, fibre indigeribili.
α-amilasi pancreatica (nel duodeno).
Glucosio, fruttosio, lattosio, saccarosio, trealosio, maltosio, isomaltosio, fibre indigeribili.
Glucosio, isomaltasi, fruttosio, galattosio, maltasi, mannosio, lattasi, saccarasi, trealasi, fibre indigeribili.
Assorbimento dei monosaccaridi a livello dell‛epitelio intestinale
- Diffusione facilitata Na+-indipendente, quando le concentrazioni nel lume intestinale sono molto elevate.
- Trasporto attivo secondario ATP- e Na+-dipendente.
Na entra secondo gradiente portandosi dietro i monosaccaridi. Trasporto attivo di tipo secondario.
Circolo portale: vena porta —> epatocita, dove vengono metabolizzati e convertiti in glucosio / intermedi metabolici che possono entrare nella circolazione sistemica, solo il glucosio può!
Assorbimento e trasporto del glucosio e degli altri monosaccaridi
I monosaccaridi vengono assorbiti dalle cellule della mucosa intestinale, attraverso dei trasportatori: essendo i monosaccaridi dei polialcoli, hanno bisogno di trasportatori specifici per poter entrare nelle cellule.
I trasportatori si trovano sulle cellule dell'orletto a spazzola. La 1a reazione cui va incontro il metabolismo del glucosio è la fosforilazione a glu-6-P, che resta immagazzinato nel citoplasma della cellula e non può essere utilizzato —> esochinasi, enzima che fosforila l'OH in posizione 6: trasferisce un P da ATP, liberando ADP.
Digestione, assorbimento, trasporto carboidrati della dieta: amido, saccarosio, lattosio, fruttosio, glucosio.
A livello dell'epatocita il glucosio è metabolizzato e in parte rilasciato in circolo per il metabolismo di tutte le cellule.
Fosforilazione del Glc a Glc-6-P
Fosforilazione del Glc a Glc-6-P, reazione citoplasmatica.
Glucosio —> esochinasi —> glucosio 6-fosfato.
G‛° = -16,7 kJ/mole. Mg++. Reazione irreversibile.
Il glucosio 6-fosfato può andare incontro a diversi destini metabolici:
- Glicolisi.
- Glicogeno.
- Via dei pentosi fosfato.
- Sintesi di altri monosaccaridi, sintesi di lattosio, di glicolipidi, di GAG, proteoglicani.
Defosforilazione del Glc-6-P a glucosio
Quella catalizzata dalle EK, esochinasi, è una reazione irreversibile! La reazione inversa richiede un enzima, fosfatasi, tessuto-specifico => solo le cellule che lo possiedono possono liberare il glucosio che può andare in circolo per raggiungere tutti i distretti in cui è necessario => tutte le cellule che non hanno questo enzima, una volta che acquisiscono glu, lo fosforilano e non possono più liberarlo, es. neuroni.
Glucosio-6-fosfato fosfatasi. Pi.
La Glc-6-P fosfatasi è un enzima tessuto-specifico, presente ad elevati livelli nel fegato, ma espressa anche nelle cellule dei reni, negli enterociti e nelle cellule del pancreas.
Esochinasi e glucochinasi
Fosforilazione del Glc a Glc-6-P, reazione citoplasmatica.
Esochinasi, EK: nei tessuti l‛esochinasi è presente in diverse isoforme che costituiscono quindi una famiglia di isoenzimi tessuto-specifici.
Nell‛uomo si distinguono 4 isoforme dette EK-I, EK-II, EK-III e EK-IV.
Queste isoforme catalizzano tutte la stessa reazione chimica, ma differiscono per le loro proprietà cinetiche e di regolazione.
NB: l‛EK-IV è più comunemente nota come glucochinasi, GK.
G‛° = -16,7 kJ/mole. Mg++. EK irreversibile.
Inibizione da prodotto —> un aumento della concentrazione di glu provoca un'inibizione enzimatica che impedisce ad altro glu di entrare nella cellula.
Esochinasi: Km bassa ≈ alta affinità per il glucosio. È inibita in modo allosterico dal prodotto di reazione glucosio-6-fosfato.
Glucochinasi: Km alta ≈ bassa affinità per il glucosio. È inibita in modo allosterico dal fruttosio-6-fosfato.
Glucosio 6-fosfato. Glicolisi, glicogeno, via dei pentosi fosfato, sintesi di altri monosaccaridi, sintesi di lattosio, di glicolipidi, di GAG.
- EK-I è l‛isoforma citosolubile più ubiquitaria e predominante nel cervello.
- EK-II è l‛isoforma prevalente nei miociti.
Sono le più diffuse, ed hanno un'elevata affinità per il glucosio, rispetto agli altri monosaccaridi, ma possono anche fosforilare galattosio, fruttosio e mannosio => possono fosforilare anche altri esosi in mancanza di glu.
Specificità relativa: sono enzimi che seguono la cinetica di Michaelis-Menten: sono saturabili e raggiungono, all'aumentare della concentrazione di glu, una velocità massimale per cui, anche se aumenta la concentrazione di glu, la velocità non aumenta ulteriormente.
V max enzimatica.
- Isoforme con elevata affinità e specificità per il Glc, negli eritrociti, Km = 0.1 mM; nel cervello, Km = 0.01 mM; nei miociti, Km = 0.2 mM, ma sono capaci di fosforilare altri esosi, Gal, Man, Fru.
- Sono inibite dal prodotto Glc-6-P.
- Sono saturabili: a livelli glicemici “normali”, 4-5 mM, lavorano a V max.
Glucochinasi. Glucosio, fruttosio 6-P, insulina. Attività dell‛esochinasi. V max. Esochinasi. Glucosio-6-P.
- EK-IV o glucochinasi, GK, è l‛isoforma specifica del fegato, ma è presente anche nelle cellule dei reni, negli enterociti e nelle cellule del pancreas.
- Isoforma con minore affinità per il Glc, Km = 10 mM, ma in grado di fosforilare solo Glc —> vedere cinetica in relazione alla variazione di concentrazione di substrato.
- Non è inibita dal prodotto Glc-6-P, ma dal Fru-6-P che la “sequestra” nel nucleo.
- È difficilmente saturabile: a livelli glicemici “normali”, 4-5 mM, lavora molto al di sotto della sua Vmax.
- È inducibile dall‛insulina.
Km dell‛esochinasi. Km della glucochinasi. Concentrazione del glucosio, mM.
GK: epatocita ha capacità di internalizzare glu più di altri tessuti: è infatti meno affine per il glu, ma interviene quando le concentrazioni di glu sono maggiori. È un enzima difficilmente saturabile: è difficile che il glu si accumuli nella cellula perché il G6P sintetizzato prende altre vie metaboliche.
Azione del fruttosio 6-fosfato sulla glucochinasi
Azione del fruttosio 6-fosfato sulla glucochinasi, EK-IV o GK.
Nel fegato la glucochinasi, esochinasi IV, è regolata dalla sua alta affinità per la “proteina regolatrice” nucleare.
- Questo complesso non esce nel citoplasma prima che la glicolisi abbia inizio.
- A differenza del muscolo, la glucochinasi nel fegato non è INIBITA dal glucosio-6-fosfato.
Capillare, nucleo, citoplasma, glucosio, membrana plasmatica, glucochinasi, GK, proteina regolatoria, glucosio 6-fosfato, fruttosio 6-fosfato.
Glc libero e Fru-6-P competono per lo stesso sito di legame; se aumenta [Fruttosio 6-P], GK è inattiva sequestrata nel nucleo dalla proteina regolatoria.
Glc libero e Fru-6-P competono per lo stesso sito di legame; se aumenta [Glucosio], GK si dissocia dalla proteina regolatoria e trasloca nel citoplasma: il glucosio compete con F6G e la glucochinasi va nel citosol.
Se aumenta [Fruttosio 6-P], GK è inattiva sequestrata nel nucleo dalla proteina regolatoria.
GK: => un accumulo di glu nell'epatocita attiva la glucochinasi.
Quando nell'epatocita entra tanto glu, questi alti livelli promuovono la dissociazione del complesso => GK esce e va nel citoplasma, dove sintetizza G6P, che può essere convertito in F6P.
Se aumenta [Glucosio], GK si dissocia dalla proteina regolatoria e trasloca nel citoplasma.
Il F6P favorisce la rientrata della GK nel nucleo e la sua ri-associazione con la proteina regolatoria => inibizione.
Principali destini metabolici del glucosio-6-fosfato
Metabolismo ossidativo: è la via metabolica citoplasmatica che permette di degradare il G6P in 2 molecole di piruvato, attraverso reazioni che sintetizzano ATP e producono NADH.
Il pir può seguire 2 destini:
- Conversione in acetil CoA => ciclo TCA, solo in condizioni aerobiche.
- Conversione in lattato in cellule che non hanno disponibilità di O2, anaerobiosi, —> cellule che mancano di mitocondri / cellule che li possiedono ma in quel momento non hanno O2.
Glicolisi, glicogeno, via dei pentosi fosfati, sintesi di altri monosaccaridi, sintesi di lattosio, di glicolipidi, di GAG.
Glicolisi: produzione di ATP dal glucosio
GLUCOSIO.
In organismi anaerobi ma anche in organismi aerobi quando sono in condizioni di anaerobiosi: NADH, PIRUVATO.
Per “glicolisi” s‛intende il processo catabolico di degradazione ossidativa del glucosio in acido piruvico, o piruvato.
9 reazioni chimiche che portano alla formazione di piruvato. Il processo glicolitico avviene in tutti i tipi cellulari sia in presenza che in assenza di O2.
In organismi aerobi, in condizioni di aerobiosi.
Le reazioni partono dal G6P.
NB: sono tutte reazioni che avvengono nel citoplasma!
Glicolisi:
- È un processo citoplasmatico ubiquitario, avviene in tutti i tipi cellulari.
- Avviene in condizioni sia di aerobiosi sia di anaerobiosi.
- Comprende 9 reazioni di cui 2 irreversibili.
- Deve il nome alla terza tappa, la “tappa litica”, in cui il chetoso bifosforilato viene scisso in 2 triosi => divide la via glicolitica in 2 fasi.
- Si divide in due fasi: fase preparatoria —> esoso scisso in 2 triosi con consumo di E; fase di recupero energetico —> i 2 triosi sono convertiti in piruvato, con produzione di ATP.
- È accoppiato, per ogni mol di Glc, alla formazione di 2 mol di piruvato, 2 mol di ATP, 2 mol di NADH, 2 mol di H2O.
Fase I: fase preparatoria, tappa 3, “litica”. Fase II: fase di generazione dell‛ATP, o fase di recupero energetico.
Glucosio + 2 ATP + 2 NAD+ + 2 Pi —> 2 piruvato + 2 ATP + 2 NADH + 2 H+ + 2 H2O.
G‛° = -90 kJ/mole. Reazione irreversibile.
Importanza degli intermedi glicolitici fosforilati
Tutti gli intermedi sono fosforilati —> questo per impedire ai vari metaboliti di uscire dalla cellula: la fosforilazione:
- Mantiene gli intermedi glicolitici all'interno della cellula.
- È un modo per conservare l'E contenuta nel glu.
- Avere substrati fosforilati aumenta la capacità dell'enzima di formare legami con il substrato attivo => diminuisce l'E di attivazione.
Anche se esiste una forte differenza di concentrazione di questi composti tra l‛interno e l‛esterno della cellula, gli intermedi glicolitici fosforilati non possono uscire dalla cellula.
I gruppi fosforici sono componenti essenziali nei processi enzimatici di conservazione dell‛energia metabolica: l‛energia rilasciata dalla rottura dei legami fosfoanidridici, es. quelli dell‛ATP, viene parzialmente conservata nella formazione degli esteri fosforici, es. Glc-6-P.
Il legame del gruppo fosforico al sito attivo di un enzima produce un‛energia di legame che contribuisce ad abbassare l‛energia di attivazione e ad aumentare la specificità della reazione catalizzata dall‛enzima.
Glicolisi: reazioni della fase I - fase preparatoria
G‛° = +1,7 kJ/mole. Reversibile. Mg++.
1. Isomerizzazione del Glc-6-P a Fru-6-P
Isomerizzazione del Glc-6-P a Fru-6-P.
Fosfoglucoisomerasi.
Glucosio 6-fosfato —> fruttosio 6-fosfato.
Aldo-esoso, cheto-esoso.
In questa reazione si ha l'isomerizzazione di un fosforilato in 6, fosfo aldo esoso, nel corrispondente conversione di uno zucchero aldeidico in zucchero chetonico, reazione catalizzata da un'isomerasi, fosfo-gluco-isomerasi.
È una reazione reversibile: una volta che il G6P è trasformato in F6P, questo potrebbe essere ri-convertito in G6P => è la tappa successiva che indirizza il glu irreversibilmente alla via glicolitica.
Diidrossiacetonfosfato, fruttosio 1,6-bisfosfato, gliceraldeide 3-fosfato.
2. Fosforilazione del Fru-6-P a Fru-1,6-BP
G‛° = -14,2 kJ/mole. Fosfofruttochinasi 1, PFK-1. Mg++. Reazione irreversibile.
L'enzima fosforila il F6P anche sull'ossidrile in 1. Il P è donato da una molecola di ATP => parte dell'E liberata è conservata nel prodotto finale.
È questa la tappa “impegnata” che destina irreversibilmente il Glc nella glicolisi.
PRIMA TAPPA IRREVERSIBILE: è la reazione per la quale la reazione inversa serve un enzima completamente diverso.
È quindi una tappa IMPEGNATA: la velocità con cui l'enzima catalizza la reazione di fosforilazione determina la velocità con cui procede la via catalitica, glicolisi, => la quantità di piruvato che si forma alla fine della via catalitica.
Diidrossiacetonfosfato, fruttosio 1,6-bisfosfato, gliceraldeide 3-fosfato.
3. Demolizione del Fru-1,6-BP in due triosi
Il fruttosio 1,6 bifosfato viene scisso in 2 zuccheri a 3C fosforilati, uno chetonico e l'altro aldeidico.
G‛° = +23,8 kJ/mole. Reversibile. Mg++.
TAPPA LITICA: questa è la scissione, lisi reversibile dello zucchero a 6C. È una reazione che avviene con un meccanismo aldolico ed è catalizzata dall'enzima aldolasi-A, liasi, che scinde il legame C-C.
È una tappa reversibile: i triosi possono ri-condensare fra loro a ridare lo zucchero a 6C.
Fosfoglucosio isomerasi, glucosio 6-fosfato, fruttosio 6-fosfato, fosfofruttochinasi 1, PFK-1, diidrossiacetonfosfato, aldolasi A, scissione aldolica, fruttosio 1,6-bisfosfato, gliceraldeide 3-fosfato.
CHETONICO. ALDEIDICO.
4. Interconversione dei due triosi
G‛° = +7,5 kJ/mole. Reversibile.
Sono zuccheri che possono convertirsi uno nell'altro attraverso un altro enzima, trioso fosfato isomerasi, tappa anch'essa reversibile.
Fosfoglucosio isomerasi, glucosio 6-fosfato, fruttosio 6-fosfato, fosfofruttochinasi 1, PFK-1, diidrossiacetonfosfato, aldolasi A, scissione aldolica, trioso fosfato isomerasi, fruttosio 1,6-bisfosfato, gliceraldeide 3-fosfato.
Destino degli atomi di C del glucosio nella formazione della gliceraldeide 3-P
Derivati dai carboni del glucosio, fruttosio 1,6-bisfosfato, gliceraldeide 3-fosfato, successive reazioni della glicolisi.
Derivati dai carboni del glucosio, aldolasi A, diidrossiacetonfosfato, gliceraldeide 3-fosfato, trioso fosfato isomerasi.
NB: la reazione è spostata verso il diidrossiaceton fosfato! Tuttavia è la gliceraldeide 3P che viene continuamente sottratta dall'enzima successivo => continua conversione in gliceraldeide 3P per mantenere l'equilibrio.
Glicolisi: reazioni della fase II
Fase di generazione dell‛ATP o di recupero energetico.
Diidrossiaceton fosfato, aldolasi A, trioso fosfato isomerasi, gliceraldeide 3-fosfato.
5. Ossidazione della gliceraldeide-3-P
G‛° = +6,3 kJ/mole. Reversibile.
Gliceraldeide 3-fosfato deidrogenasi.
Acil fosfato ad alta energia.
Ossidazione e fosforilazione: sia reazione di ox che di fosforilazione; il gruppo aldeidico della gliceraldeide deve essere ox.
È necessario quindi un coenzima di redox = NAD: il substrato si ossida a glicerato perdendo H e il NAD si riduce a NADH. L'enzima che catalizza la reazione è la deidrogenasi.
Gliceraldeide 3P —> 1,3-bisfosfoglicerato.
Legame fosfo-estereo, fosfo-anidridico ad alto contenuto E. Mg2+.
È una reazione reversibile che permette di ottenere l'1,3-bifosfoglicerato, ad alto contenuto E.
GLICERALDEIDE VIENE OX A GLICERATO E FOSFORILATA.
Per questa reazione serve NAD nella forma ossidata, altrimenti non si ottiene l'1,3-bifosfoglicerato!
3-fosfoglicerato.
Meccanismo di reazione della gliceraldeide 3-fosfato deidrogenasi
Gliceraldeide 3-fosfato, cisteina.
L'enzima ha nel sito catalitico un residuo di cisteina e ha un sito di legame ad alta affinità per il coenzima NAD nella forma ox, piuttosto che per il NADH nella forma red.
- La gliceraldeide 3P si lega al sito catalitico: il suo gruppo aldeidico forma un legame tioemiacetalico con il SH della cisteina, gruppo C=O diventa C-OH.
- Il N
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Biochimica 3: destini di glucosio e piruvato; glicolisi
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Glicolisi: cos'è e gli step
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3 Termodinamica
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Appunti Biochimica - 3/5