Concetti Chiave
- Il Trecento segna una crisi demografica in Cina, con una popolazione che si dimezza a causa di raffreddamenti climatici, carestie e epidemie.
- La dinastia Yuan affronta un declino, aggravato dalla mancanza di competenze agricole da parte dei mongoli, portando a un crollo demografico e politico.
- Le rivolte contadine favoriscono l'ascesa della dinastia Ming nel 1368, riportando prosperità agricola e commerciale alla Cina.
- Il declino del dominio mongolo porta alla disgregazione dei conquistatori e alla ripresa di autonomia da parte dei popoli slavi e del Granducato di Mosca.
- Alla fine del medioevo, la Polonia si espande e la penisola scandinava si unifica sotto la regina Margherita, diventando un'importante potenza nel Baltico.
Crisi del trecento in Cina
Il Trecento non è un secolo di crisi (economica e demografica) solo per l’Europa, ma anche per la Cina.
Anche nel Celeste Impero, infatti, la popolazione si dimezza, e questo a causa di diversi fattori: il raffreddamento della crosta terrestre, le carestie e la peste.
Declino della dinastia Yuan
Sotto la dinastia degli Yuan, la nazione è soggetta a numerose epidemie.
Il crollo demografico è però da attribuirsi anche a fattori politici: i mongoli sono un popolo di cacciatori e saccheggiatori nomadi, inadatti all’agricoltura cinese, che richiede grandi opere idriche.
Il nipote di Gengis Khan, Kubilay Khan, tenta di fare del suo meglio per aiutare la propria nazione, ma è inutile, e la situazione si aggrava negli ultimi anni del suo regno.
Rivolte e ascesa dei Ming
Le successive rivolte contadine, dovute alle carestie causate dal clima, avvantaggiano la presa di potere della dinastia Ming nel 1368.
Sotto di loro la Cina recupera la sua prosperità agricola e commerciale in Oriente.
Fine della pax mongolica
Tuttavia comincia a venir meno la cosiddetta pax mongolica, cioè quella pace in Asia, seguita alla conquista tartara, che aveva assicurato la stabilità nei traffici lungo la via delle Indie.
Disgregazione dei mongoli
Senza cultura e senza basi amministrative solide, i conquistatori mongoli finiscono dunque per disgregarsi ed assimilare completamente tutti gli usi e costumi dei popoli conquistati.
Ciò si verifica anche in Iran. Qui i tartari si convertono all’Islamismo e perdono potere sulla regione. Lo stesso si verifica in Russia.
la nuova situazione rende impraticabile il percorso delle carovane che per via terra, passando dalla Cina, consente all’Europa di approvvigionarsi dei prodotti delle Indie.
Declino del dominio mongolo
Una volta decaduto il dominio mongolo, i popoli slavi riprendono la loro autonomia e i turchi risorgono più potenti.
In Russia il Granducato di Kiev era stato distrutto dai mongoli nel XIII secolo. Anche dopo l’invasione, però, molti stati avevano continuato ad essere di religione ortodossa.
Ascesa del Granducato di Mosca
Dopo il declino dei tartari, si afferma anche il Granducato di Mosca, che si fa campione delle popolazioni ortodosse contro i mongoli convertiti all’Islamismo.
Sviluppo della Polonia
Alla fine del medioevo un’altra nazione slava si sviluppa: la Polonia, che si era formata nel Mille, dopo la conversione al Cattolicesimo della popolazione locale. Nel 1300, dopo l’estinzione dei Piasti, il regno polacco si estende fino alla Lituania, il cui granduca Jagellone, che prede il nome di re Ladislao II, convertito al Cristianesimo, dà il via ad un potente stato.
Unificazione della Scandinavia
Nel 1397 la penisola scandinava viene unificata dalla regina Margherita di Danimarca, e fa sì che essa diventi la più importante nazione del Baltico.
Domande da interrogazione
- Quali sono le cause del crollo demografico in Cina durante il Trecento?
- Come ha influito la dinastia Yuan sulla situazione agricola della Cina?
- Qual è stato il ruolo delle rivolte contadine nell'ascesa della dinastia Ming?
- Quali sono state le conseguenze della disgregazione dei mongoli in Asia?
Il crollo demografico in Cina è attribuibile a diversi fattori, tra cui il raffreddamento della crosta terrestre, le carestie e la peste, che hanno portato a una significativa diminuzione della popolazione.
Sotto la dinastia Yuan, la Cina ha subito un declino agricolo a causa dell'inadeguatezza dei mongoli, un popolo di cacciatori e saccheggiatori, nell'affrontare le esigenze agricole cinesi, aggravando la crisi economica e demografica.
Le rivolte contadine, scatenate dalle carestie e dalle difficoltà climatiche, hanno facilitato l'ascesa della dinastia Ming nel 1368, che ha poi portato la Cina a recuperare prosperità agricola e commerciale.
La disgregazione dei mongoli ha portato alla perdita di stabilità nei traffici lungo la via delle Indie, rendendo impraticabile il percorso delle carovane che collegava l'Europa alla Cina e ai prodotti delle Indie.