Concetti Chiave
- Dopo la "Morte Nera", alcuni contadini hanno migliorato le loro condizioni grazie alla mancanza di mano d'opera, ottenendo migliori accordi con i signori.
- Alcuni contadini sono riusciti ad acquisire terre appartenenti a signori morti, creando nuovi strati di contadini agiati in Europa.
- Il commercio internazionale ha subito un declino nella seconda metà del Trecento a causa del disfacimento dell'Impero mongolo, non per la peste.
- La borghesia ha iniziato ad acquistare terre e feudi, accentuando la crisi della società feudale, mentre alcuni mercanti si sono trasformati in imprenditori.
- La crisi della società feudale ha portato a nuove forme di organizzazione della produzione, con la borghesia che ha trovato nuovi mercati e merci sostitutive.
L'impatto della peste sul mondo contadino
Non è tuttavia l’insieme del mondo contadino che dopo la « Morte Nera » continua a precipitare nella miseria. Alcuni contadini, infatti, riescono ad ottenere migliori condizioni dai propri signori in séguito alla generale mancanza di mano d’opera che è avvertita dopo la peste. Certuni di loro sono anche riusciti, nel marasma sociale seguito alla peste, ad acquisire in piena proprietà terre appartenenti a signori morti e sfuggite al controllo dell’aristocrazia. Si formano perciò, dovunque in Europa, anche strati di contadini relativamente agiati.
Declino del commercio internazionale
Il grande commercio internazionale, invece, dopo avere toccato l’apogeo nel corso della prima metà del Trecento, conosce un continuo declino durante la seconda metà del secolo. Ma ciò è un effetto non della peste bensì del disfacimento dell’Impero mongolo, avvenuto nel corso della prima metà del Trecento, che determina un forte rialzo del costo delle importazioni delle merci di lusso attraverso l’Asia e fa cessare la sicurezza di quei traffici.
Trasformazioni della borghesia
La ricca borghesia, senza più incentivo ad investire i propri denari nel commercio, è sempre più sospinta all’acquisto di terre e feudi, e ciò accentua la crisi della società feudale. In certi casi, però, la borghesia riesce a riqualificare i propri commerci, trovando nuovi mercati di fornitura sostitutivi di quelli asiatici e nuove merci di lusso sostitutive di quelle che si sono rarefatte. È questo, come si vedrà in seguito, il caso tipico di Genova. In altri casi, i ricchi mercanti si trasformano in imprenditori, o creando nuove attività produttive oppure diventando distributori di materie prime. Come si può capire, quindi, il procedere della crisi della società feudale determina anche nuove forme di organizzazione della produzione.
Domande da interrogazione
- Quali opportunità hanno avuto alcuni contadini dopo la peste?
- Qual è stata la causa del declino del commercio internazionale nella seconda metà del Trecento?
- Come ha reagito la borghesia alla crisi della società feudale?
Dopo la « Morte Nera », alcuni contadini sono riusciti a ottenere migliori condizioni dai signori a causa della mancanza di mano d'opera e, in alcuni casi, hanno acquisito terre in piena proprietà, formando strati di contadini relativamente agiati.
Il declino del commercio internazionale non è stato causato dalla peste, ma dal disfacimento dell'Impero mongolo, che ha portato a un aumento dei costi delle importazioni e alla cessazione della sicurezza nei traffici.
La borghesia, priva di incentivi per investire nel commercio, ha iniziato ad acquistare terre e feudi, accentuando la crisi feudale, ma ha anche trovato nuovi mercati e opportunità imprenditoriali, trasformandosi in distributori di materie prime e creando nuove attività produttive.