Concetti Chiave
- La xerografia è un metodo di duplicazione fotoelettrica a secco, inventato da Chester F. Carlson nel 1937 e commercializzato dalla Xerox Corporation nel 1950.
- Il principio della fotoconduttività è alla base della xerografia, utilizzando sostanze come il selenio che conducono elettricità quando illuminate.
- Il processo xerografico coinvolge un tamburo rotante rivestito di selenio, dove la carica elettrica viene manipolata per riprodurre immagini tramite esposizione luminosa.
- Il toner, composto da inchiostro, polvere di ferro e resina termoplastica, è utilizzato per trasferire l'immagine elettrostatica su carta.
- La fissazione dell'immagine sulla carta avviene tramite esposizione a vapori chimici o calore, garantendo l'adesione del toner.
Con questo termine si indica il procedimento di duplicazione fotoelettrico a secco di immagini o documenti, usato dalle macchine fotocopiatrici. La xerografia è stata inventata dallo stampatore americano Chester F. Carlson nel 1937 ed è stata sfruttata commercialmente per la prima volta nel 1950 dalla Harold Company, che in seguito è diventata la Xerox Corporation.
Principio della fotoconduttività
Il metodo si basa sul principio della fotoconduttività, cioè sulla proprietà che caratterizza determinate sostanze che divengono buone conduttrici di corrente elettrica quando sono illuminate. La xerografia utilizza, come sostanza fotoconduttiva, il selenio, i cui elettroni più esterni, se colpiti da radiazione luminosa, assorbono sufficiente energia per lasciare gli atomi e rendersi disponibili per la conduzione.
Processo di duplicazione
La xerografia è costituita da un tamburo rotante di alluminio, rivestito di uno strato di selenio, che conduce elettricità solo in presenza di radiazione luminosa. Si deposita in primo luogo elettrostaticamente uno strato di ioni positivi; in seguito un carrello mobile espone la superficie carica positivamente all'immagine luminosa del documento o immagine da duplicare, tramite un sistema di lenti e specchi. Con il passaggio del carrello e della luce, la carica passa attraverso il selenio e riproduce elettrostaticamente l'immagine desiderata. Questa immagine viene resa visibile con il deposito su una lastra esposta, di una polvere detta toner, composta da inchiostro, polvere di ferro e resina termoplastica, che è dotata di carica negativa ed impressiona le zone rimaste cariche positivamente. La lastra è coperta da un foglio di carta che viene a sua volta caricato in modo opposto, così che il toner vi aderisca. Per la successiva fissazione, la carta è esposta o a vapori chimici, o al calore.
Domande da interrogazione
- Qual è l'origine della xerografia e chi l'ha inventata?
- Su quale principio si basa il metodo della xerografia?
- Come avviene il processo di duplicazione nella xerografia?
La xerografia è stata inventata dallo stampatore americano Chester F. Carlson nel 1937 e commercializzata per la prima volta nel 1950 dalla Harold Company, che divenne poi la Xerox Corporation.
La xerografia si basa sul principio della fotoconduttività, che permette a determinate sostanze, come il selenio, di diventare buone conduttrici di corrente elettrica quando illuminate.
Il processo di duplicazione nella xerografia coinvolge un tamburo rotante rivestito di selenio, dove una carica elettrostatica positiva viene esposta all'immagine luminosa, permettendo al toner di aderire alle aree cariche positivamente sulla carta, che viene poi fissata tramite calore o vapori chimici.