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Costituzione italiana: nascita, struttura e caratteri
Il 2 giugno 1946, gli elettori (uomini e donne), furono convocati per dare un duplice voto: per il Referendum istituzionale e per l’elezione dei deputati dell’Assemblea costituente.
La costituzione è un contratto politico in cui ciascuna parte è riuscita a ottenere qualcosa, rinunciando ad altro (compromesso costituzionale).
Il testo fu promulgato il 27 dicembre del 1947 ed entrò in vigore il 1 gennaio 1948.
La costituzione è suddivisa in Parti, a loro volta suddivise in Titoli, alcuni divisi in Sezioni.
Struttura Costituzione Italiana
Preambolo
- 1. Principi fondamentali da art. 1 a 12
- 2. Parte I. Diritti e doveri dei cittadini da art. 13 a 54
Titolo I: Rapporti Civili da art.13 a 28
Titolo II: Rapporti Etico-sociali da 29 a 34
Titolo III: Rapporti Economici da 35 a 47
Titolo IV: Rapporti Politici da 48 a 54
- 3. Parte II. Ordinamento della Repubblica da 55 a 139
Titolo I:
Il Parlamento
Sezione I-Le camere da 55 a 69
Sezione II-La formazione delle leggi da 70 a 82
Titolo II:
Il Presidente della Repubblica da 83 a 91
Titolo III:
Il Governo
Sezione I-Il Consiglio dei ministri da 92 a 96
Sezione II-La Pubblica Amministrazione da 97 a 98
Sezione III-Gli organi ausiliari da 99 a 100
Titolo IV:
La Magistratura
Sezione I-ordinamento giurisdizionale da 101 a 110
Sezione II-Norme sulla giurisdizione da 111 a 113
Titolo V:
Regioni, Province, Comuni da 114 a 133
Titolo VI:
Garanzie costituzionali
Sezione I-La corte costituzionale da 134 a 137
Sezione II-Revisione della costituzione da 138 a 139
Titolo VII:
Disposizioni transitorie e finali (passano dallo statuto alla costituzione) (in numero romano) 2
Confronto con Statuto Albertino
Caratteri della costituzione Italiana:
- Scritta: riportata in un documento ufficiale
- Votata: approvata dai rappresentanti, eletti dal popolo
- Lunga: contiene molti diritti e doveri, oltre all’organizzazione dello stato
- Rigida: si può modificare rispettando l’articolo 138 della costituzione.
Doppia votazione da parte delle 2 camere
Compromissoria: ciascuna delle componenti ideologiche in parlamento ha rinunciato a introdurre le proprie caratteristiche ideologiche nella costituzione
Confessione: laica
Caratteri dello Statuto Albertino (Carlo Alberto di Savoia):
- Scritto
- Ottriato o Concesso (il popolo ha accettato)
- Breve, pochi diritti e gli organi
- Flessibile: si modifica con una legge ordinaria
- Confessionale: riconosceva la religione cattolica, come religione di stato
Principi fondamentali
Democratico (governo del popolo): art. 1-3-4-5-8
Democrazia competitiva, comporta alcune condizioni:
- Libere elezioni, con diritto di voto garantito a tutti
- Pluralità di partiti politici
- Protezione delle minoranze dal potere della maggioranza
- Possibilità per le minoranze di diventare maggioranza
- Libertà delle opinioni e uguale accesso al dibattito politico
Lavorista: art. 1-3-4-9
Personalista: art. 2-3-10
Solidaristico: art. 2-3-4-6-10
Uguaglianza: art. 3-4-6-8
Pacifista: art. 7-11
Autonomista: art. 4-5-7-8
Internazionalista: art. 6-8-10-11
Confessionale: art. 3-7-8
Ambientalista: art. 9
Nazionalista: art. 9-11-12
2 forme di tutela della costituzione
- La rigidità della costituzione, la costituzione non può essere modificata con una legge ordinaria, ma richiede procedure più complesse. 3
- La giustizia costituzionale, insieme di poteri esercitati dalla Corte costituzionale, contro gli atti giuridici e i comportamenti contrari alla Costituzione. (controllo sulle leggi ordinarie)
2 tipi di diritti di libertà
- Quelli che riguardano la condizione fisica (libertà personale) e spirituale dell’uomo (libertà di coscienza, di fede religiosa, di pensiero). Sono riconosciute in modo assoluto.
- Quelli che riguardano la condizione materiale della sua vita (libertà economiche: di proprietà e di iniziativa economica). Non sono riconosciute in assoluto e devono essere subordinate all’interesse generale.
Il principio di uguaglianza
Di fronte alla Legge.
Uguaglianza formale significa uguaglianza rispetto alle conseguenze della legge. La legge è uguale per tutti e sono vietati i trattamenti di favore o sfavore.
Divieti di discriminazione
La costituzione vieta le discriminazioni secondo il sesso, eliminando le leggi che mettevano le donne in posizione di dipendenza dal marito, dal datore di lavoro…
Ci sono anche leggi che proteggono la donna, come la legge sull’aborto e quella sulla violenza sessuale.
Il divieto di discriminazione basate sulla diversità razziale.
Divieto di discriminazioni per ragioni di lingua e tutela delle minoranze linguistiche.
Discriminazioni delle fedi religiose diverse da quella cattolica.
Gli artt. 7-8 prevedono accordi particolari (il concordato con la Chiesa cattolica, le intese con le altre Chiese) e regole differenziate.
Il divieto di discriminazione secondo le opinioni politiche.
Il divieto di discriminazione in base al “censo”, sono vietate leggi personali e di privilegio.
Uguaglianza sostanziale come effettiva possibilità di tutti di godere concretamente dei propri diritti. Normative che stabiliscono trattamenti differenziati, per favorire coloro che sono più deboli, più indifesi, più poveri. Stato interventista
Lo stato delineato dalla Costituzione è uno Stato sociale perché deve combattere gli squilibri della società attraverso politiche di riforma.
La legge deve trattare in modo uguale le situazioni uguali e in modo diverso le situazioni diverse. Si giustificano le azioni positive, cioè le misure legislative a favore di gruppi sociali sfavoriti.
L’internazionalismo
La Costituzione respinge il nazionalismo, perché l’Italia si considera parte di un ordinamento più vasto, riguardante l’ordine internazionale (internazionalismo).
Partecipazione italiana al sistema internazionale di protezione dei diritti dell’uomo:
- Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo
- Convenzione europea dei diritti dell’uomo
- L’Italia ripudia la Guerra (guerra come male, rifiuto delle guerre di aggressione)
Forme di Stato
Si intende il modo con cui viene esercitato il potere, tra i soggetti che costituiscono lo stato stesso. Lo stato in senso moderno è costituito da 3 elementi:
- Il popolo (elemento soggettivo)—cittadini elettori
- Popolazione: tutti coloro in Italia in questo momento (apolidi, cittadini italiani, stranieri)
- Nazione: insieme di persone che hanno le stesse caratteristiche (lingua, cultura, religione…)
- Il territorio, lo spazio fisico, dove viene rispettato l’ordinamento italiano
- La sovranità, gli organi o apparati che esercitano il potere
Parlamento
Potere legislativo: (emanare le leggi) Governo
Potere esecutivo: (attuare le leggi)
Potere giurisdizionale o giudiziario: Magistratura (far rispettare le leggi)
1 forma di stato: Stato assoluto--------Re o Imperatore (XVII secolo in Europa) ---------Potere concentrato nelle mani del sovrano
Il sovrano è proprietario dello stato, ha il potere degli elementi soggettivi (sudditi)
2 forma di stato: Stato liberale (dalla Rivoluzione francese)-------i poteri sono ripartiti tra più soggetti (non più tutti i poteri al Re)
Vengono concessi i primi diritti (diritto di proprietà) e il diritto al voto (anche se ancora parziale)
Liberismo economico: Lo stato non deve intervenire in economia.
3 forma di stato: Stato democratico-------potere al popolo 5
- Suffraggio universale
- Pluralismo politico (più partiti)
- Intervento in economia
Democrazia diretta:
- Proposta di legge
- Petizione
- Referendum
Tutti i cittadini e gli organi sono sottoposti alla legge.
4 forma di stato: Stato totalitario-------potere nelle mani di un unico individuo (non fa discendere il suo potere da Dio) --------eliminate le libertà e i diritti
Il dittatore ottiene il potere con la forza
Stati totalitari:
- Di destra (nazismo, fascismo, franchismo)
- Di sinistra (comunismo)
- Militare (colpo di stato)
5 forma di stato: Stato confessionale------principi di carattere religioso ------Islam (lo stato tiene conto del Corano)
Forme di stato secondo il territorio
- Stato unitario (accentrato), poteri concentrati nella capitale
- Stato federale, più stati con potere autonomo (Usa e Germania)
- Stato regionale (ha autonomia legislativa), ripartizione del potere (in Italia dal 2001)
Forme di governo
Monarchia (potere in mano ad un’unica persona)
- Assoluta: poteri in mano al sovrano
- Costituzionale: il sovrano è sottoposto alla legge
- Parlamentare: il sovrano firma i documenti, riconosce le scelte del parlamento
Repubblica
- Presidenziale: il capo di stato è quello di governo. Il PDR è eletto dal popolo (USA)
- Semipresidenziale: PDR eletto dai cittadini, nomina il capo di governo, sottoposto al controllo del parlamento (Francia)
- Parlamentare: il parlamento elegge il PDR, che nomina il capo di governo che è controllato dal parlamento.
Relazione tra i poteri in Italia
Consiglio superiore della magistratura
Governo
Presidente della Repubblica (potere esecutivo)
Parlamento (potere legislativo)
Popolo
Il popolo elegge il Parlamento (potere legislativo)
Il parlamento elegge 1/3 del consiglio superiore della magistratura (potere giurisdizionale)
Il parlamento dà la fiducia al governo (potere esecutivo)
Il parlamento elegge il Presidente della repubblica
Il presidente della repubblica può sciogliere il parlamento
Il presidente della repubblica nomina il Governo
Il Presidente della repubblica presiede il Consiglio Superiore della magistratura
Parte prima: diritti e doveri dei cittadini
Numero contenuto articolo
13 Libertà personale/Divieto di violenza fisica e morale/Carcerazione preventiva
14 Libertà di domicilio (residenza)
15 Libertà della corrispondenza/Segretezza della corrispondenza
16 Diritto di circolazione e di soggiorno/Libertà di espatrio
17 Diritto di riunione (senza armi)
18 Diritto di associazione/Divieto associazioni segrete e militari
19 Diritto di professare la propria fede religiosa
20 Divieto di trattamento pregiudizievole per motivi religiosi
21 Diritto di manifestare il pensiero e la libertà di stampa
22 Capacità giuridica, cittadinanza, nome (INVIOLABILI)
23 Divieto di prestazione personale, patrimoniale
24 Tutela dei diritti in giudizio/Diritto alla difesa/Diritto al risarcimento
25 Principio giudice naturale: diritto dell’uomo/Diritto tribunale precostituito
26 Estradizione del cittadino
27 Responsabilità penale/Divieto della pena di morte
28 Responsabilità dei dipendenti della pubblica amministrazione
29 Diritti alla famiglia
30 Dovere e diritti genitori: mantenere, educare, istruire/Tutela dei figli nati fuori dal matrimonio
31 Tutela della famiglia/Tutela maternità, infanzia, gioventù
32 Tutela della salute
33 Insegnamento arte e scienza/Istituire scuole statali/Scuole private
34 Dovere scuola (10 anni obbligatori)
35 Tutela lavoro/Libertà di emigrazione/Tutela lavoro italiano all’estero
36 Diritto alla retribuzione/Diritto al riposo e alle ferie
37 Lavoro femminile/Tutela lavoro dei minori
38 Assistenza ad inabili e a lavoratori infortunati
39 Sindacati
40 Diritto di sciopero: volontario e collettivo
41 Iniziativa economica privata
42 Proprietà pubblica e privata/Espropriazione per motivi di interesse generale
43 Riserva o trasferimento allo stato di imprese
44 Vincoli alla proprietà terriera privata
45 Cooperazione/Artigiani
46 Diritto di collaborazione
47 Risparmio e credito
48 Elettori/voto (diritto voto)
49 Partiti politici
50 Diritto di petizione (forma di democrazia diretta)
51 Uffici pubblici (chiunque può accedere)
52 Difesa dello stato/Servizio militare
53 Spesa pubblica/Sistema tributario
54 Fedeltà alla repubblica
ROSSO---I rapporti civili (13-28)
BLU---II rapporti etico-sociali (29-34)
ARANCIONE---III rapporti economici (35-47)
NERO---IV rapporti politici (48-54)
I principi della forma di governo
La forma di governo prevista dalla costituzione è caratterizzata dai seguenti elementi:
La separazione dei poteri
- Potere legislativo, del parlamento
- Potere esecutivo, del governo
- Potere giudiziario, della magistratura
Gli organi di garanzia costituzionale sono:
Il Presidente della repubblica, al quale spetta rappresentare l’unità nazionale e garantire il buon funzionamento degli altri organi costituzionali
La Corte costituzionale, la quale deve reprimere le violazioni della Costituzione
La rappresentanza politica, la democrazia si può unire con la rappresentanza nel concetto di democrazia rappresentativa cioè quando si stabilisce una corrispondenza di intenti tra rappresentanti e rappresentati. (i mezzi sono: le elezioni e i partiti politici) referendum
C’è anche uno strumento di democrazia diretta che è il referendum abrogativo.
Il popolo ha anche altri 2 poteri:
- La petizione, con la quale tutti i cittadini possono rivolgersi al Parlamento, per richiedere provvedimenti legislativi ed esporre comuni necessità
- L’iniziativa legislativa, con cui 50.000 cittadini possono sottoporre alle Camere un progetto di legge perché sia esaminato.
Il voto è:
- Universale: sono elettori tutti i cittadini, uomini e donne, che hanno raggiunto la maggiore età. Limitazioni al diritto di voto, particolari situazioni sono: l’incapacità civile, la condanna penale irrevocabile e l’indegnità morale.
- Elettorato attivo=diritto di essere elettore
- Corpo elettorale=insieme dei cittadini aventi diritto di voto
- Elettorato passivo=diritto a essere eletti
- Personale: ciascun elettore deve far uso di persona del suo diritto e non può delegarlo ad altri
- Uguale: il voto di ciascuno vale quanto quello di tutti gli altri
- Libero e segreto: non deve essere possibile sapere come ciascun elettore ha votato
Il regime parlamentare, quello in cui il Parlamento (che rappresenta tutto il popolo) è l’organo che decide l’indirizzo politico, mentre il Governo ne dipende e può restare in carica solo se ha la fiducia da esso.
I partiti politici: la democrazia rappresentativa è mediata dalla presenza dei partiti
I partiti, sono delle associazioni di cittadini (vietato ricostituire il partito fascista)
Ci devono essere delle regole, riguardanti il finanziamento delle loro attività e la trasparenza delle risorse di cui dispongono.
I loro compiti sono:
- Organizzare politicamente i cittadini
- Selezionare i candidati per le elezioni
- Organizzare gli eletti
- Mantenere vivo il collegamento tra gli eletti e gli elettori
Il Parlamento
(parte II, titolo I, da art. 55 a art. 82) 9
Il parlamento è un organo bicamerale, cioè composto da 2 camere: la camera dei deputati (Montecitorio) e il Senato della repubblica (Palazzo Madama).
Bicameralismo perfetto=parità dei poteri, non esiste una differenza tra le 2 camere
Componenti della camera dei deputati=630
Componenti del Senato=315
Per eleggere i deputati (elettorato attivo)=18 anni
Per eleggere i senatori (elettorato attivo)=25 anni
Per essere eletti deputati (elettorato passivo)=25 anni
Per essere eletti senatori (elettorato passivo)=40 anni
Fanno parte del Senato anche alcuni membri non elettivi, cioè cinque senatori a vita, nominati dal Presidente della repubblica tra persone che hanno illustrato la patria con altissimi meriti e gli ex Presidenti della repubblica.
Le camere si riuniscono in seduta comune (presieduto dal Presidente della camera dei deputati) sono nei seguenti casi:
- L’elezione e il giuramento del Presidente della repubblica
- La messa in stato d’accusa del Presidente per alto tradimento e attentato alla costituzione
- L’elezione di 5 giudici costituzionali
- L’elezione di 8 componenti del Consiglio superiore della magistratura
Il procedimento di voto per la Camera dei deputati
Si determina il quoziente elettorale nazionale, che si ottiene dividendo il totale dei voti di tutte le liste per il numero dei rappresentanti da eleggere. Tale numero è 618, tenendo conto che 12 deputati vengono eletti nella circoscrizione Estero (Totale 630).
Successivamente si procede all’attribuzione dei seggi ai vari partiti:
A ogni partito vengono assegnati tanti seggi quante volte il quoziente elettorale nazionale risulta contenuto nel numero complessivo di voti del partito. Se rimangono alcuni seggi, essi vengono assegnati a quei partiti per i quali le divisioni hanno dato maggiori resti.
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Costituzione italiana
Il 2 giugno 1946, gli elettori (uomini e donne), furono convocati per dare un duplice voto: per il Referendum istituzionale e per l’elezione dei deputati dell’Assemblea costituente.
La costituzione è un contratto politico in cui ciascuna parte è riuscita a ottenere qualcosa, rinunciando ad altro (compromesso costituzionale).
Il testo fu promulgato il 27 dicembre del 1947 ed entrò in vigore il 1 gennaio 1948.
La costituzione è suddivisa in Parti, a loro volta suddivise in Titoli, alcuni divisi in Sezioni.
Struttura della Costituzione italiana
- Preambolo
- 1. Principi fondamentali da art. 1 a 12
- 2. Parte I. Diritti e doveri dei cittadini da art. 13 a 54
- Titolo I: Rapporti Civili da art.13 a 28
- Titolo II: Rapporti Etico-sociali da 29 a 34
- Titolo III: Rapporti Economici da 35 a 47
- Titolo IV: Rapporti Politici da 48 a 54
- 3. Parte II. Ordinamento della Repubblica da 55 a 139
- Titolo I:
- Il Parlamento
- Sezione I-Le camere da 55 a 69
- Sezione II-La formazione delle leggi da 70 a 82
- Il Parlamento
- Titolo II:
- Il Presidente della Repubblica da 83 a 91
- Titolo III:
- Il Governo
- Sezione I-Il Consiglio dei ministri da 92 a 96
- Sezione II-La Pubblica Amministrazione da 97 a 98
- Sezione III-Gli organi ausiliari da 99 a 100
- Il Governo
- Titolo IV:
- La Magistratura
- Sezione I-ordinamento giurisdizionale da 101 a 110
- Sezione II-Norme sulla giurisdizione da 111 a 113
- La Magistratura
- Titolo V:
- Regioni, Province, Comuni da 114 a 133
- Titolo VI:
- Garanzie costituzionali
- Sezione I-La corte costituzionale da 134 a 137
- Sezione II-Revisione della costituzione da 138 a 139
- Garanzie costituzionali
- Titolo VII:
- Disposizioni transitorie e finali (passano dallo statuto alla costituzione) (in numero romano)
- Titolo I:
Questa è la prima pagina di appunti, il resto lo potete trovare nel file allegato.
Spero che i miei appunti possano essere la vostra salvezza.