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Parafrasi inferno versi 1-40 canto 1


Nel mezzo del cammino della mia vita mi ritrovai in una oscura foresta ,perché avevo smarrito la giusta via.
Ahi quanto è difficile dire come era questa foresta selvaggia e aspra e forte che ha solo ripensarci mi ritorna la paura. È talmente angosciosa che la morte lo è poco di più; ma per discutere dell’aiuto celeste che io vi trovai dirò di altre cose che io vi ho visto.
Io non so spiegare come entrai nella selva tanto la mia anima era offuscata nel momento in cui abbandonai la diritta via.
Ma dopo che io arrivai al piede di un colle dove terminava quella valle che mi aveva riempito il cuore di paura, alzai lo sguardo e vidi i pendii del colle già illuminati dal sole che guida le persone per la giusta strada.
Allora la paura, che dentro il mio cuore era rimasta tutta la notte che io passai con tanta angoscia , si era un po’ acquietata.
E come chi con respiro affannato esce dal mare, dalla riva guarda con intensità l’acqua pericolosa così il mio animo che ancor fuggiva dal pericolo della selva, si volse indietro a guardare il passaggio che non aveva mai lasciato una persona viva.
Ed ecco che , appena iniziata la salita, comparve una lonza leggera e molto veloce, dal pelo maculato, che non si allontanava dalla mia vista, e mi impediva di proseguire tanto che io più volte mi voltai per tornare indietro.
Era la prima ora di mattino e il sole iniziava a sorgere con la costellazione dell’ariete come quando l’amore di Dio mosse per la prima volta gli astri.
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