Ansia di andare all'università: cos'è e come superarla

Ilaria_Roncone
Di Ilaria_Roncone

Ti è mai capitato di sentirti oppresso dal troppo studio, dagli impegni, dal dover soddisfare le tue e le altrui aspettative? E magari di rimanere bloccato, inerme, incapace di proseguire con il percorso universitario perché troppo impaurito da un professore o dalla mole di lavoro per un esame? Questi sono solo alcuni aspetti dell'ansia da università e può capitarti di viverla per un periodo più o meno lungo. Non avere timore però, perché non sei solo!

Per molti l'università è quasi un punto di arrivo dopo la temibile maturità, come se fosse l'inizio della discesa che porta dritta dritta al futuro che sogni per te stesso. La verità, però, è che vivere in una società come quella di oggi, dove ci sentiamo continuamente dire che non saremo mai 'abbastanza' senza questo master o quella specializzazione, che la competizione è spietata, che di lavoro non ce n'è per tutti...l'ansia di andare all'università assale molto facilmente. Che fare quindi?


Studia per passione, l'ansia diminuirà

Non stiamo dicendo che non ci saranno momenti difficili. Quando si studia qualcosa, però, accade che se l'argomento scelto non piace o non interessa, la mancanza di passione porta a una quasi immediata perdita di motivazione.

Senza motivazione non si può portare a termine nulla, figurarsi un percorso che, nel migliore dei casi, durerà 3 anni.
Come si può studiare qualcosa con cui non abbiamo assolutamente nulla a che fare? Ecco la prima regola per evitare l'ansia da università: studiare quello che ti piace. La scelta non devi mai farla spinto da qualcun altro, che sia la famiglia o la voglia di ritrovarsi con gli amici delle superiori.

Questa decisione è importante, guiderà i tuoi passi futuri nel mondo del lavoro. Falla con la consapevolezza di dove vuoi arrivare e di chi vuoi essere in futuro. Scegli un percorso che, fin dal primo giorno, scatena in te la voglia di fare e la determinazione di portarlo a termine.

Io mi impegno, ma i risultati non arrivano

Come anticipato, anche se si compie la scelta giusta e si è mossi dalla passione, andare all'università non è sempre facile. Il percorso è lungo, gli ostacoli sono tanti, ci si può impegnare corpo e anima ma non riuscire comunque a portare a casa i risultati sperati. Che fare in questi casi?

Innanzitutto è fondamentale mantenere la calma. Il peso degli studi dipende da molti fattori, a partire dal percorso scelto, fino alle attitudini personali. Facendo un esempio, è più facile cadere in ansia se si studia medicina già solo per il fatto che prevede un test di ingresso. Per entrare a medicina – così come in tutte le altre facoltà che prevedono il test – c'è già un grande impegno ancor prima di cominciare; se i risultati della prima sessione non sono quelli sperati, è normale demoralizzarsi, rischiando anche di andare in ansia.

Ciò che si tende a pensare, non appena arrivano i primi fallimenti, è che sia colpa nostra. Si comincia a sentire il peso della responsabilità di andare all'università nei riguardi di noi stessi e dei nostri genitori, così come delle aspettative e delle preoccupazioni di chi sta intorno a noi.

Quando i risultati non arrivano tendiamo a sentirci sotto pressione e arrabbiati. Questa rabbia, poi, si riflette insieme al fallimento scolastico in tutti gli ambiti della nostra vita. Lo studente che sente di stare fallendo avrà un atteggiamento chiuso nei confronti degli altri, soprattutto verso chi, a differenza sua, riesce nello studio.

Cosa possono fare familiari e amici per aiutare?

La stragrande maggioranza degli studenti italiani studia da fuori sede. Questo significa che, cominciando l'università, nella vita viene a mancare il contatto quotidiano con la famiglia. Avere coinquilini e amici nuovi aiuta sicuramente, ma c'è chi potrebbe sentirsi solo. Quando si vivono momenti no è importante tenersi in contatto con la propria famiglia, quello che è stato fino a quel momento il porto sicuro.

La presenza dei genitori e il loro supporto, fosse anche solo telefonico, è fondamentale. Gli impegni non devono rendere impossibile sentirsi e, se necessario, può essere utile anche affidarsi all'aiuto di un esperto che possa ascoltare le tue problematiche in merito allo studio. Tramite un lavoro mirato si può vivere meglio l'università, cercando di rinforzare i punti deboli dello studente e vivendo, così, l'esperienza universitaria in maniera più serena.

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