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La sicurezza in laboratorio

Nel laboratorio chimico é indispensabile tenere un comportamento che renda minimo il rischio per studenti e altri operatori durante le esperienze. Gli studenti, ai sensi del Testo Unico della Sicurezza sul lavoro, D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81, sono equiparati a lavoratori.
Il rischio nel laboratorio chimico dipende da una serie di fattori:
• natura dei materiali utilizzati: sostanze pericolose (tossiche, nocive, corrosive, infiammabili ecc.);
• pericoli presentati dalle strumentazioni: apparecchiature elettriche, centrifughe, agitatori e in genere parti meccaniche in movimento, ad alte o basse temperature ecc.;
• uso di fiamme libere nelle operazioni che richiedono l'uso del becco Bunsen;
• pericoli presentati da strutture, locali, impianti, arredi (scarsità o cattivo utilizzo degli spazi,affollamento, distribuzione di gas non sicura, piani di lavoro di banchi e cappe non idonei ecc.);

• comportamento non corretto o non sufficientemente attento da parte degli operatori sia nell'uso delle strutture sia nello svolgimento delle operazioni.
Il rispetto di norme di base di comportamento, l'uso dei dispositivi di protezione e la capacità di operare in modo corretto, con senso di responsabilità e prudenza possono ridurre in modo enorme la possibilità di incidenti e dei relativi danni. In laboratorio ci sono:
• dispositivi di protezione collettiva (cappe, aspiratori, sistemi di sicurezza...);
• dispositivi di protezione individuale (DPI), attrezzature destinate a essere indossate allo scopo di proteggere gli operatori come camice, occhiali, guanti...

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