Ominide 6603 punti

La misura e la notazione scientifica

Per studiare i fenomeni é fondamentale acquisire dati quantitativi, cioé misurare le grandezze caratteristiche. Misurare significa confrontare la grandezza di misurare con una grandezza-campione dello stesso tipo che viene presa come unità di misura. Il confronto é espresso da un rapporto: dire che un palo é alto 5,3 m significa che il rapporto tra la lunghezza del palo e l'unità di misura campione della lunghezza, il metro, é 5,3.
Ma il metro non é adatto per misurare non é adatto per misurare lo spessore di un capello o la distanza tra Milano e Roma: per rendere agevole la misura sono stati introdotti multipli e sottomultipli delle unità di misura, indicati da opportuni prefissi.
Ecco quindi che la distanza tra Milano e Roma invece di 586000 m sarà 586 km; lo spessore di un capello sarà circa 80 µm (o 0,08 mm) invece di 0,00008 m.

Talvolta pero' ci troviamo di fronte a numeri molto grandi o molto piccoli: in questo caso é utile adottare la notazione scientifica, che esprime la misura in forma esponenziale con potenze di 10, a esponente positivo se i numeri da esprimere sono maggiori di 1, con esponente negativo se i numeri sono minori di 1. Tale notazione offre due vantaggi: permette di evitare un gran numero di zeri e di leggere a colpo d'occhio l'ordine di grandezza, che é la potenza di 10 più vicina al numero dato.
Per esprimere un numero in notazione scientifica partendo dalla scrittura decimale normale si procede nel seguente modo: si sposta la virgola a destra o a sinistra delle cifre necessarie in modo da lasciarne solo una come parte intera (diversa da zero); si moltiplica per 10? dove n rappresenta, in numero di cifre, lo spostamento della virgola, e sarà positivo se lo spostamento avviene verso sinistra, negativo se lo spostamento é verso destra.

Hai bisogno di aiuto in Inorganica?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email