Video appunto: Acque piovane
Le acque piovanee, altra frazione delle acque continentali, corrispondono a un altro termine del bilancio idrologico: l'infiltrazione. Di tutta l'acqua che ritorna sulla terraferma con le precipitazioni: una parte evapora direttamente, o è catturata dalle piante che la restituiscono come vapore attraverso il processo di traspirazione, un'altra parte scorre direttamente sulla superficie come acque di ruscella-mento o dilavanti, che vanno ad alimentare í corsi d'acqua; un'ultima parte si infiltra nel terreno.
L'acqua sotterranea non deriva solamente dalle precipitazioni. Sono considerate acque sotterranee anche quelle rimaste intrappolate nei sedimenti marini. Quest'acqua è nota col termine di acqua fossile, che si riconosce dall'acqua meteorica per il maggiore contenuto in sali. Un terzo tipo di acqua sotterranea è quella contenuta nei magmi. Quest'acqua è detta acqua iuvenile e si libera nell'atmosfera sotto forma di vapore durante le eruzioni vulcaniche. Acqua capillare e acqua di infiltrazione.

L’acqua meteorica è la più importante fonte di acqua sotterranea. L'acqua piovana penetra dapprima negli strati superficiali del terreno; in parte aderisce alle particelle del terreno, intorno alle quali forma uno strato sottile, e in parte continua a scendere. L'acqua che rimane aderente alle particelle del terreno è chiamata acqua capillare. L'acqua non trattenuta dalla capillarità è chiamata acqua di infiltrazione (o acqua gravitazionale) e continua a discendere finché non incontra rocce impermeabili. La quantità di acqua capillare presente in un suolo saturo dipende dalle dimensioni delle particelle presenti. Infatti, l'acqua capillare è trattenuta dal contatto con la superficie delle particelle; a parità di volume, molte piccole particelle trattengono una quantità di acqua superiore rispetto a poche particelle di dimensioni maggiori. Rocce formate da particelle fini, come le argille, trattengono pertanto più acqua capillare di rocce formate da elementi granulari, come le sabbie. L'acqua capillare rimane aderente alle particelle del suolo e non scende verso il basso; può essere rimossa solo dall'assorbimento da parte delle radici delle piante e dall'evaporazione nell'aria attraverso gli interstizi del suolo.