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Somiglianze e differenze degli organismi e anorganismi


La nutrizione: Gli esseri viventi devono nutrirsi per procurarsi le sostanze utili alla crescita e al funzionamento del proprio organismo, mentre i non viventi non hanno questa necessità. La nustrizione avviene nei vegetali e negli animali in modo diverso. I vegetali, tranne poche eccezioni, sono autotrofi: ciò vuol dire che fabbricano da sé il nutrimento. Essi assorbono dal terreno l’acqua e i Sali minerali e dall’aria l’anidride carbonica; grazie alla luce solare e alla clorofilla presente nelle loro parti verdi, i vegetali trasformano poi l’acqua e l’anidride carbonica in sostanze utili alla propria sopravvivenza. Questo processo, esposto in modo estremamente semplificato, prende il nome di fotosintesi clorofilliana. Gli animali sono eterotrofi: ciò vuol dire che traggono nutrimento da altri esseri viventi e, con la digestione, demoliscono il cibo ricavandone sostanze che possono essere assimilate dall’organismo. I non viventi, invece, non si nutrono. La riproduzione: Ogni essere vivente da origine a organismi simili a sé: in questo modo assicura la sopravvivenza della specie a cui appartiene. Una farfalla genera altre farfalle e un castagno altri castagni. I non viventi non si riproducono: un sasso, infatti, si può spezzare in mille frammenti ma non può dare origine ad altri sassi. La sensibilità: Gli animali sono dotati di organi di senso più o meno sviluppati, che servono a raccogliere informazioni dall’ambiente e permettono loro di reagire ai suoni, alla luce, agli stimoli tattili, agli odori e ai sapori. I vegetali non hanno veri e propri organi di senso, tuttavia sono sensibili alla luce, agli stimoli tattili, all’acqua e ad altre sostanze. I non viventi, invece, non hanno alcun tipo di sensibilità. Ad esempio la mimosa pudica reagisce al tatto chiudendo le foglie quando viene toccata.
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