L'origine e l'evoluzione degli esseri umani

Il mondo scientifico concorda sull'ipotesi che vede l'umanità come il frutto di un processo evolutivo iniziato milioni di anni fa, a partire dall'ordine animale dei primati.
Da questo gruppo di primati, che comprende le scimmie antropomorfe (cioè dalla forma umana: dal greco anthropos=uomo e morfé= forma), simili geneticamente al uomo, e gli ominidi ha preso avvio la lunga evoluzione che ha condotto all'homo sapiens, cioè a noi il cosiddetto processo di ominazione.
Spesso questa catena evolutiva viene interpretata schematicamente come se fosse un susseguirsi progressivo di cambiamenti che, da una sorta di scimmia iniziale, hanno condotto, attraverso varie forme di ominidi, a ciò che noi esseri umani siamo attualmente.

In realtà, buona parte dei resti fossili, rintracciati nei vari continenti provengono da percorsi evolutivi che hanno cessato di svilupparsi, cioè strade dell'evoluzione che hanno condotto a <<vicoli ciechi>>.
Da quando è comparso sulla Terra, in Africa, il genere homo, distinto dagli altri ominidi, in quanto caratterizzato dalla posizione eretta e dal notevole accrescimento del cervello, ha avuto un complesso processo evolutivo.

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