Video appunto: Traffico vescicolare
Le membrane sono plastiche, possono deformarsi, fondersi tra loro, dividersi in compartimenti e dare origine a vescicole. Il traffico vescicolare si basa su due meccanismi complementari: la formazione di vescicole a partire da una membrana preesistente, detta vescicolazione o fissione, e la fusione e incorporazione di una vescicola con una membrana bersaglio, detta fusione.
Per quanto riguarda la vescicolazione la membrana inizia a incurvarsi e da questo incurvamento ha origine una sorta di piccola cavità il cui colletto si stringe progressivamente fino ad arrivare alla completa separazione di quella che è definita vescicola rispetto alla membrana da cui aveva avuto origine. La fusione, descritta nella riga inferiore, appare come il processo di vescicolazione ma invertito d’ordine: questo perché dal punto di vista dell'aspetto morfologico i due fenomeni sono veramente come uno l’inverso dell'altro, ma, dal punto di vista invece molecolare, i due meccanismi sono ben distinti.

N.B.: il versante E è quello esterno alla cellula, se lo si guarda dall’esterno si chiama “superficie E” e se, in seguito a frattura, il foglietto è visto dall’interno allora è detto “faccia E”. Il versante P è invece interno alla cellula, in particolare quella rivolta verso l’esterno è la “superficie P” e quella rivolta verso l’interno è la “faccia P”. Una vescicola citoplasmatica ha esattamente disposizione opposta: il versante E verso l’interno della vescicola e il versante P verso l’esterno.