Video appunto: Ruolo dei recettori e delle adattine
Oltre alle clatrine sono di fondamentale importanza recettori e adattine (sono rappresentate in grigio e sono proteine intermedie): il meccanismo di vescicolazione prevede, quindi, un legame fra ligando e recettore, il recettore si attiva e lega l’adattina che a sua volta lega la clatrina. Le clatrine si uniscono fra di loro lateralmente e cominciano a incurvarsi, in seguito la dinamina completa l'operazione con un taglio.
La clatrina, una volta completata la vescicolazione, torna ad essere disponibile nel pool citosolico in quanto dopo aver svolto la loro funzione si staccano dal recettore per intervenire nella la successiva vescicolazione. La vescicola formata ha un’alta concentrazione di ligando e andrà incontro a una serie di fenomeni successivi. Tutte le modalità di vescicolazione che originano dal plasmalemma (tra cui quelle che coinvolgono clatrina e caveolina) sono poi raggruppabili sotto la grande famiglia delle endocitosi: la formazione di una vescicola a partire dalla membrana plasmatica (fissione).

La clatrina, una volta terminata la vescicolazione a livello del plasmalemma, diventa libera nel citosol e può essere utilizzata nei momenti successivi (come affermato in precedenza). Quindi, la stessa clatrina può essere coinvolta ad esempio nella produzione di vescicole che emergono dal Golgi, a livello delle endomembrane.