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Folding delle proteine



Il raggiungimento della corretta conformazione (struttura terziaria) delle proteine è quasi sempre guidato da proteine accessorie: chaperoni e chaperonine. Dal momento che a partire da una stessa struttura primaria ci possono essere varie alternative di conformazione terziaria, e che una sola funzioni correttamente, c’è bisogno di agenti che ne controllino il folding.

I chaperoni fin dalle prime fasi della sintesi proteica si agganciano alla sequenza di amminoacidi, impedendo legami con altre molecole della cellula che potrebbero portare ad un misfolding e aiutano il peptide a ripiegarsi.

Per certi peptidi agiscono solo i chaperoni, mentre per altre la loro azione non basta: quando la traduzione è terminata entrano in azione le chaperonine, che lavorano in un complesso cilindrico (TRiC) all’interno del quale va a finire la proteina inglobata, isolandola dall'ambiente citoplasmatico e all’interno della quale viene raggiunta la conformazione finale. L'assunzione di conformazioni sbagliate, o misfolding, rendendo non funzionali le proteine, può comportare gravi danni alla cellula.
Conoscendo la sequenza primaria è possibile prevedere la potenziale struttura secondaria e terziaria. Tante sono quelle possibili per una data sequenza, ma spesso solo una è funzionale: la funzione di una proteina è infatti determinata strettamente dalla sua forma. Si possono comunque fare previsioni di folding alternativi grazie a sistemi informatici.