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La trasmissione dell'impulso nervoso

La temporanea inversione di polarità che costituisce il potenziale d'azione si propaga come un'onda di depolarizzazione lungo tutto l'assone, senza subire alcuna riduzione di ampiezza.
Nel momento di massima depolarizzazione, infatti, gli ioni positivi appena entrati passano alla regione adiacente, dove prevalgono ancora le cariche negative, depolarizzandola generando una serie di correnti, dette correnti di circuito locale.
Quando la depolarizzazione supera una certa soglia, ti aprono i canali del sodio e potassio e scatta il nuovo potenziale d'azione.
L'onda di depolarizzazione è unidirezionale: una volta che i canali del sodio si sono chiusi, non possono riaprirsi immediatamente, ma solo dopo un certo intervallo di tempo (periodo refrattario).
In questo modo nelle regioni in cui si è generato un potenziale d'azione non si può manifestare un altro subito dopo.Nelle fibre nervose prive di guaina mielinica le correnti di circuito locale sono estese lungo tutto l'assone, per cui la conduzione dell'impulso è molto lenta (circa 1-2 m/s).

Solo in quelle di elevato diametro, come l'assone gigante del calamaro, la velocità è maggiore: la resistenza che le correnti di circuito locale incontrano nelle loro propagarsi diminuisce infatti all'aumentare del diametro della fibra.
Nelle fibre rivestite di guaina mielinica, invece, le correnti attraversano sono i nodi, cioè le regioni delle zone prive di rivestimento, saltando da un nodo all'altro.
Poiché la superficie dei nodi è solo una piccola frazione di quella della fibra, la conduzione è molto più veloce (30-50 m/s), consentendo risposte agli stimoli molto più rapide.

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