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Il tessuto connettivo, come suggerisce il suo nome, serve a collegare parti del corpo ed è molto diffuso nell’organismo. È il più abbondante e il più ampiamente distribuito dei tipi di tessuto. I tessuti connettivi svolgono numerose funzioni, ma sono primariamente impegnati in attività di difesa, di sostegno e di connessione degli altri tessuti dell’organismo.

Caratteristiche comuni dei tessuti connettivi

Le caratteristiche dei tessuti connettivi comprendono:
• Variazioni nella vascolarizzazione. Molti tessuti connettivi sono riccamente vascolarizzati (hanno cioè un abbondante apporto di sangue), ma alcuni fanno eccezione. I tendini e i legamenti hanno una scarsa vascolarizzazione e la cartilagine è priva di vasi sanguigni. Di conseguenza tutte queste strutture si riparano assai lentamente quando sono danneggiate. (Questa è la ragione per cui alcuni dicono che, potendo scegliere, preferirebbero una frattura ossea alla lacerazione di un legamento.)
• Matrice extracellulare. I tessuti connettivi sono costituiti da molti tipi differenti di cellule e da una quantità variabile di materiale nel quale le cellule sono immerse: la matrice extracellulare.

Il sangue


Il sangue è considerato un tessuto connettivo perché è costituito da cellule del sangue (o ematiche) immerse in una matrice fluida, il plasma sanguigno. Nel plasma non sono presenti fibre, ma molecole proteiche solubili che formano fibre visibili soltanto durante la coagulazione del sangue. Bisogna tuttavia riconoscere che come tessuto connettivo il sangue è piuttosto atipico. Agisce come veicolo nel sistema cardiovascolare, trasportando in tutto l’organismo sostanze nutritizie, prodotti di rifiuto, gas respiratori e numerose altre sostanze.
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