Plutarco
Plutarco fu biografo e filosofo greco-romano del I-II secolo d.C., autore delle Vite Parallele e delle Moralia, opere che influenzarono storiografia, morale, lettere e formazione civile. Appunti, riassunti e tesine su biografia, etica e retorica.
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Plutarco (nato a Cheronea, Beozia, intorno al 46 d.C. e attivo fino a circa il 119 d.C.) fu un autore greco che operò nel contesto culturale romano dell'età imperiale. Laureato nella tradizione della filosofia detta medio-platonica, svolse anche il ruolo di sacerdote nel santuario di Apollo a Delfi. Scrisse in lingua greca e si distinse per un approccio che univa elementi filosofici, retorici e storici, con l'obiettivo di offrire esempi morali e istruttivi ai lettori.
La sua produzione principale comprende le Vite Parallele, una serie di biografie accoppiate che mettono a confronto figure greche e romane, e le Moralia, una raccolta eterogenea di saggi su temi morali, religiosi e pratici. Nelle Vite Plutarco privilegia l'analisi del carattere e delle virtù piuttosto che una cronaca dettagliata degli eventi; nei saggi delle Moralia affronta questioni che vanno dall'educazione alla religione, dalla politica alla psicologia, spesso ricorrendo ad aneddoti, esempi e paragoni per illustrare principi etici.
Inserito in un orizzonte culturale in cui la convivenza greco-romana favoriva scambi intellettuali, Plutarco si pose come mediatore di modelli di comportamento: attraverso le vite di personaggi come Alessandro Magno, Cesare, Pericle o Demostene cercò di identificare cause morali dei successi e dei fallimenti individuali. La sua metodologia combina fonti letterarie e tradizioni orali, e se da un lato la critica moderna ne ha messo in luce limiti metodologici e occasionali imprecisioni storiche, dall'altro ha sottolineato la profondità psicologica e l'efficacia didattica del suo racconto.
L'eredità di Plutarco è vasta: le sue opere furono copiate e diffuse nell'impero romano e nel mondo bizantino, tradotte nel Rinascimento (tra gli interpreti più noti figura Jacques Amyot) e influenzarono autori come Michel de Montaigne e William Shakespeare. Oggi le Vite Parallele e le Moralia restano fonti fondamentali per lo studio della biografia antica, dell'etica pratica e della ricezione classica nella cultura europea; entità strettamente connesse alla sua figura includono Alessandro Magno, Giulio Cesare, Pericle, il pensiero platonico e il movimento umanista rinascimentale.