Concetti Chiave
- La violenza si manifesta attraverso l'abuso di potere e controllo, includendo forme fisiche, psicologiche, sessuali ed economiche.
- Le aggressioni possono essere evidenti o sottili, colpendo non solo le persone ma anche animali e beni materiali.
- Il fenomeno dello stalking è una forma crescente di violenza contro le donne, caratterizzata da molestie e persecuzioni persistenti.
- La violenza sugli anziani è in aumento, con abusi spesso perpetrati da familiari e una mancanza di legislazione specifica per la loro protezione.
- La violenza nello sport è storicamente diffusa, manifestandosi in comportamenti violenti tra tifosi e giocatori, con leggi recenti formulate per contrastarla.
Indice
- Definizione di violenza
- Tipi di violenza psicologica
- Stalking come nuova forma di violenza
- Centri antiviolenza e protezione
- Diritti e necessità dei bambini
- Abuso sugli anziani e prevenzione
- Crescita della violenza sugli anziani
- Mancanza di leggi specifiche per anziani
- Leggi contro la violenza nello sport
Definizione di violenza
Si può considerare violenza ogni abuso di potere e controllo che si manifesta attraverso il suppruso fisico, sessuale, psicologico ed economico.
Le aggressioni possono essere evidenti (calci, pugni, spinte…) ma, a volte sono più sottili, si manifestano contro qualcosa a cui si tiene (animali, oggetti, vestiti, mobili della casa…), o qualcosa di più importante ( documenti, permesso di soggiorno…).
Sono dimostrazioni di forza o di crudeltà.
Tipi di violenza psicologica
Criticare, umiliare, rendere ridicoli davanti agli altri sono tipi di violenza psicologica.
La violenza si manifesta in molti ambiti: la violenza sui bambini, sulle donne, sugli anziani, sullo sport…
Negli ultimi anni, il numero di donne che in Italia hanno subìto violenze sessuali, fisiche e psicologiche è aumentato notevolmente. In genere si tratta di percosse, maltrattamenti, insulti, stupri, induzione alla prostituzione, violenze psicologiche. Purtroppo, Raramente le donne denunciano gli abusi subiti anche se spesso si tratta di violenze gravi che provocano lesioni sui corpi femminili.
Non meno gravi sono le ferite psicologiche. Le donne aggredite provano paura, rabbia, insicurezza, perdita di autostima e di fiducia negli altri. Chi usa violenza alle donne è nella maggioranza dei casi il marito, il fidanzato, il convivente, l'ex partner.
Stalking come nuova forma di violenza
Recentemente le ricerche psicologiche hanno dato rilievo ad una nuova forma di violenza contro le donne molto diffusa, il cosiddetto stalking, cioè il comportamento, prevalentemente maschile, caratterizzato da persecuzione insistita, molestie assillanti, appostamenti, intromissione nella vita privata verso una persona generalmente di sesso opposto.
La violenza sulle donne non è naturalmente soltanto un problema italiano. Secondo i dati dell’OMS almeno una donna su cinque ha subito abusi fisici o sessuali da parte di un uomo nel corso della propria esistenza; inoltre, secondo una ricerca dell'Harvard University ripresa dall'Onu afferma che la prima causa di morte nel mondo per le donne non è la malattia, la guerra o gli incidenti stradali, ma la violenza (anche sessuale).
Centri antiviolenza e protezione
Per assicurare protezione alle donne negli anni 70 sono sorti in Gran Bretagna i primi centri antiviolenza che pian piano si sono diffusi in tutto il mondo.
Molti bambini vengono sfruttati in tutto il mondo: bambini che lavorano fino a 15 ore al giorno nelle multinazionali, bambini ridotti in schiavitù, bambini sfruttati da clan criminali o dal mercato della pornografia, bambini mandati al fronte come soldati, bambini uccisi e abbandonati nelle strade.
Diritti e necessità dei bambini
I bambini non sono cose. Hanno diritti. In qualsiasi società, essi rappresentano l'innocenza e ilfuturo.
I bambini hanno bisogno di essere amati, di giocare, di crescere armoniosamente, di imparare. Solo così potranno perdonarci e costruire un mondo migliore.
Non sempre è possibile conoscere i casi di violenza sui minori perché raramente essi sono denunciati. Ciò accade spesso per la vergogna della vittima stessa o per l’imposizione da parte della famiglia. Per questo motivo si sono sviluppati strumenti che coniughino la discrezione e la tutela di chi li usa, come "Il telefono azzurro", "Il telefono rosa", "Lila", ecc...
Il fine di queste iniziative è quello di offrire un mezzo con il quale i più giovani ed i più deboli possono cercare aiuto e trovare, effettivamente, una protezione per superare momenti critici o difficili.
Abuso sugli anziani e prevenzione
L'abuso nei confronti delle persone anziane è estremamente diffuso, anche se solitamente non viene denunciato. È difficile ottenere informazioni accurate sulle reali dimensioni, ma i dati provenienti dal NEAIS denunciano un fenomeno in aumento. L'entità del problema ha indotto l'OMS a prendere dei provvedimenti,fondati su 3 punti: Consapevolezza, Educazione e Difesa.
Il medico di famiglia ha un ruolo importante nella prevenzione e nella diagnosi dell'abuso. attraverso la valutazione clinica e l'analisi socio-ambientale del paziente può individuare facilmente eventuali forme di abbuso ed una volta accertato il reato, denunciarlo alle Autorità competenti.
Crescita della violenza sugli anziani
La violenza contro le persone anziane è un problema in crescita proporzionale all'incremento della popolazione mondiale di anziani ed in particolare modo del numero di ultraottantenni. I pochi studi basati sulla popolazione indicano che il 4-6% degli anziani subiscono abusi all’interno delle proprie abitazioni e che nella maggior parte dei casi gli abusatori sono membri della famiglia.
L'abuso nei confronti della persona anziana è un problema diffuso ma sottostimato e poco conosciuto sia dall'ambiente medico che dalla società.
L’entità di tale problema non è nota in Italia ma nemmeno a livello mondiale soprattutto per la mancanza di denunce. la mancata rilevazione di casi, il silenzio e la mancata denuncia rendono tanto il medico quanto la società non meno colpevoli dell'abusatore.
Mancanza di leggi specifiche per anziani
Attualmente in Italia non è presente una legislazione specifica a difesa dell'anziano, per cui tale reato rientra nei delitti contro la persona, contrariamente a quanto accade per minori a difesa dei quali esistono leggi specifiche. Tuttavia tale reato è perseguibile con la reclusione da 6 a 20 anni.
La violenza è un fenomeno purtroppo diffuso in ogni attività sportiva, e non solo nei giorni d’oggi, ma anche nella storia. Già nella Grecia antica, erano sempre presenti atti di violenza, soprattutto negli sport come lotta e pugilato, in cui per vincere era necessario uccidere il proprio avversario. Negli sport dove invece non occorreva far morire il nemico (corsa, salto in lungo, lancio del giavellotto, lancio del disco, gara dei carri da guerra erano quelli prevalenti), succedeva spesso che i giudici venissero comprati o minacciati, in modo da garantirsi la vincita.
Nello sport di oggi, la violenza, possiamo vederla anche tra i tifosi, che lanciano in campo fumogeni, petardi o altri oggetti pericolosi. Questi atteggiamenti violenti si verificano in tutte le discipline sportive specie nelle partite importanti e tra squadre molto forti e conosciute. Attori di violenza non sono solo i tifosi ma anche, a volte i giocatori stessi; capita infatti che non accettino le decisioni dell’arbitro e questo provoca a volte risse in campo. Può capitare che la lite sia potenziata dall’assunzione di farmaci illegali che servono a migliorare le prestazioni ma a loro volta provocano reazioni indesiderate.
Leggi contro la violenza nello sport
negli ultimi anni sono state formulate molte leggi contro la violenza nello sport.
Domande da interrogazione
- Qual è la definizione di violenza secondo il testo?
- Quali sono i tipi di violenza psicologica menzionati?
- Qual è la situazione attuale della violenza sulle donne in Italia?
- Qual è il ruolo dei centri antiviolenza?
- Qual è la situazione della violenza sugli anziani?
La violenza è definita come ogni abuso di potere e controllo che si manifesta attraverso il suppruso fisico, sessuale, psicologico ed economico.
I tipi di violenza psicologica includono critiche, umiliazioni e ridicolizzazioni davanti agli altri.
Negli ultimi anni, il numero di donne che hanno subito violenze sessuali, fisiche e psicologiche in Italia è aumentato notevolmente, con molte vittime che non denunciano gli abusi subiti.
I centri antiviolenza, nati negli anni '70 in Gran Bretagna, offrono protezione e supporto alle donne vittime di violenza, contribuendo a sensibilizzare e combattere il fenomeno.
La violenza contro gli anziani è un problema in crescita, spesso sottostimato e poco conosciuto, con la maggior parte degli abusi perpetrati da membri della famiglia e senza una legislazione specifica a protezione degli anziani in Italia.