Concetti Chiave

  • L'immagine della foglia che cade in autunno simboleggia la brevità e la caducità della vita, presente in molte opere letterarie.
  • Omero utilizza la similitudine delle foglie per descrivere la transitorietà della vita umana, paragonando gli uomini alle foglie che cadono dagli alberi.
  • Mimnermo di Smirne affronta il tema della caducità con sensibilità, evidenziando il ciclo di crescita e declino della vita umana attraverso la metafora delle foglie.
  • Virgilio, nell'Eneide, rappresenta la folla delle anime in attesa di attraversare l'Acheronte, paragonandole al gran numero di foglie che cadono in autunno.
  • La poesia "Soldati" di Giuseppe Ungaretti esprime la precarietà dell'esistenza umana attraverso l'immagine delle foglie sugli alberi, suggerendo una condizione universale di immobilità e distacco.

Indice

  1. La caducità della vita
  2. Omero e la similitudine delle foglie
  3. Mimnermo e la poesia della caducità
  4. Virgilio e l'Eneide
  5. Dante e l'Inferno
  6. Tjutčev e Ungaretti

La caducità della vita

L’immagine della foglia che d’autunno cade è presente costantemente nella letteratura di ogni tempo ed è associata al tema della brevità e della caducità della vita. Il sostantivo “caducità” ha origini latine (dal latino “cádere” = cadere) ed esprime molto bene la sensazione dui precipitare verso un abisso ignoto, oscuro e misterioso, in fondo al quale per tutti, c’è la morte che attende.

Omero e la similitudine delle foglie

Il primo scrittore a rendere poeticamente questo concetto, associandolo a quello dele foglie autunnali che si staccano dall’albero e cadono è stato Omero, nel libro VI dell’Iliade. Sotto le mura di Troia assediata, sul campo di battaglia si incontrano due nemici: Glauco, alleato dei Troiani e l’acheo Diomede. Diomede chiede a Glauco nome e stirpe perché teme di avere davanti un dio, dato che mai lo aveva visto prima ed ora si pone davanti a tutti con immenso coraggio. La risposta di Glauco (VV 145-149) inizia con una similitudine. “Perché mi chiedi la stirpe? Tal e quale la stirpe delle foglie è la stirpe degli uomini/ Le foglie il vento ne sparge molte a terra, ma rigogliosa la selva/ altre ne germina, e torna l’ora della primavera:/ così anche la stirpe degli uomini, una sboccia e l’altra sfiorisce”. Un’immagine analoga è presente anche nel canto XXI: Poseidone, il dio degli abissi marini che parteggia per i Troiani, propone ad Apollo di intervenire in battaglia a favore dei Greci, ma Apollo rifiuta dicendo: “O Enosigeo (= scuotitore della Terra), non diresti che sono assennato se combattessi insieme con te per dei miseri mortali, che simili a foglie, ora sono in rigoglio, lucenti, e mangiano il frutto della terra, ora periscono esamini”.

Mimnermo e la poesia della caducità

Nel VII secolo a.C. il poeta elegiaco Mimnermo di Smirne, in una poesia, fra l’altro tradotta anche da Salvatore Quasimodo, che gli uomini sono come le foglie; il periodo della loro crescita e della maturazione è rigoglioso, ma ben presto giunge il momento del declino e del distacco per cui le foglie cadono dai rami degli alberi e gli uomini lasciano la vita. Questa poesia è servita da modello a molte altre liriche sul tema della caducità delle gioie terrene, della giovinezza e della caducità della vita. Ciò che è notevole è che il poeta ha saputo trattare l’argomento con molta acutezza e sensibilità senza mai lasciarsi trascinare da un’inevitabile malinconia. C’è un ribaltamento della situazione perché la condizione umana è osservata dagli uomini stessi e non dagli dèi, per cui il lettore si trova molto più coinvolto a livello emozionale.

Virgilio e l'Eneide

Anche il poeta latino Virgilio, nell’Eneide, ci presenta il paragona con le foglie, insistendo, in modo particolare sul numero sterminato delle foglie, confrontabile soltanto con quello delle foglie. Siamo nel libro VI dell’Eneide. Enea, accompagnato dalla Sibilla Cumana, entra nell’Averno, l’oltretomba degli antichi Romani. L’immagine che si presenta ai suoi occhi è grandiosa e nel contempo spaventosa: una folla immensa si avvicina alla sponda dell’Acheronte; le voci si levano tutte verso Caronte affinché le traghetti dall’altra parte del fiume infernale. Le persone che si accalcano sono accostate alla quantità di foglie che al primo freddo dell’autunno cadono a terra.

Dante e l'Inferno

Alle origini della letteratura italiana, Dante, nel canto III dell’Inferno riproduce la stessa similitudine delle anime con le foglie che abbiamo visto nell’Eneide: si tratta dell’attesa delle anime che sono sul punto di imbarcarsi sulla barca di Caronte: “Come d’autunno si levan le foglie/ l’una appresso de l’altra, finché ‘l ramo/ vede alla terra tutte le sue spoglie, similmente il mal seme di Adamo (la malvagia progenie)/gittansi in quel lito ad una ad una)”

Tjutčev e Ungaretti

Nell’età moderna, sono molto numerosi gli esempi presenti in letteratura. Ne possiamo ricordare due: la poesia Le foglie del poeta russo Fëdor Tjutčev e la lirica di G. Ungaretti, Soldati. Il componimento di Tjutčev si ricollega direttamente a Mimnermo di Smirme, anche se la similitudine si trasforma in metafore e il “noi” iniziale è riferito alle foglie. Il questo caso, l’oggetto della riflessione è la brevità del tempo felice, al termine del quale è meglio morire piuttosto che restare, è meglio volare via dai “rami noiosi” e librarsi nel cielo in un ultimo volo e le foglie sono impazienti ed implorano i venti violenti di strapparle dai rami al più presto. Invece, Giuseppe Ungaretti con la lirica Soldati, composta soltanto di 4 versi [Si sta come/d’autunno/sugli alberi/le foglie], incentra la sua riflessione sul senso di precarietà e di distacco. Nonostante la sua brevità, la lirica ha una costruzione molto attenta. All’inizio, troviamo un verbo alla forma impersonale [Si sta…] che suggerisce la valenza universale della condizione esistenziale precaria del soldato; inoltre, esso esprime un’immobilità che viene poi contraddetta dal movimento delle foglie che cadono a terra.

Il concetto che appare è rappresentato dalla metafora dell’esistenza umana fatta di dolore, di precarietà e di morte.

Studia con la mappa concettuale

Domande da interrogazione

  1. Qual è il significato della caducità nella vita secondo la letteratura?
  2. La caducità della vita è un tema ricorrente nella letteratura, simboleggiato dall'immagine delle foglie che cadono in autunno, rappresentando la brevità e l'inevitabilità della morte (come descritto nel testo).

  3. Qual è il significato della caducità nella vita secondo la letteratura?
  4. La caducità della vita è un tema ricorrente nella letteratura, simboleggiato dall'immagine delle foglie che cadono, rappresentando la brevità e l'inevitabilità della morte (come descritto nel testo).

  5. Come Omero utilizza la similitudine delle foglie per descrivere la condizione umana?
  6. Omero, nell'Iliade, paragona la stirpe degli uomini a quella delle foglie, evidenziando come entrambe nascano e muoiano, suggerendo che la vita è caratterizzata da cicli di crescita e declino (cfr. Iliade, VI).

  7. Come Omero utilizza la similitudine delle foglie per descrivere la condizione umana?
  8. Omero, nell'Iliade, paragona la stirpe degli uomini a quella delle foglie, evidenziando come entrambe nascano e muoiano, suggerendo che la vita è caratterizzata da cicli di crescita e declino (citato nel testo).

  9. In che modo Mimnermo affronta il tema della caducità nella sua poesia?
  10. Mimnermo descrive la vita umana come un ciclo di crescita e declino, paragonando gli uomini alle foglie che cadono, trattando il tema con sensibilità e senza cadere nella malinconia (come evidenziato nel testo).

  11. In che modo Mimnermo affronta il tema della caducità nella sua poesia?
  12. Mimnermo descrive la vita umana come un ciclo di crescita e declino, paragonando gli uomini alle foglie che cadono, trattando il tema con sensibilità e senza cadere nella malinconia (come riportato nel testo).

  13. Qual è la visione di Virgilio riguardo alla caducità nella sua opera l'Eneide?
  14. Virgilio, nell'Eneide, utilizza la similitudine delle foglie per rappresentare la folla di anime nell'oltretomba, sottolineando la vastità e l'inevitabilità della morte, paragonando il numero delle anime a quello delle foglie che cadono (cfr. Eneide, VI).

  15. Qual è l'immagine dell'oltretomba presentata da Virgilio nell'Eneide?
  16. Virgilio descrive una folla immensa di anime che si accalcano per attraversare l'Acheronte, paragonandole a un numero sterminato di foglie che cadono in autunno, enfatizzando la vastità della morte (secondo il testo).

  17. Come si esprime il concetto di precarietà nella poesia di Ungaretti?
  18. Ungaretti, nella sua lirica "Soldati", utilizza l'immagine delle foglie d'autunno per esprimere la precarietà della vita del soldato, suggerendo un senso di immobilità e vulnerabilità, in un contesto di inevitabile distacco (come descritto nel testo).

  19. Come Ungaretti esprime il concetto di precarietà nella sua poesia "Soldati"?
  20. Ungaretti utilizza la similitudine delle foglie sugli alberi per rappresentare la precarietà della vita del soldato, suggerendo un senso di immobilità e vulnerabilità, nonostante la brevità della sua lirica (come evidenziato nel testo).

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community