Concetti Chiave

  • Il consumo responsabile è fondamentale per il benessere collettivo e la salvaguardia del pianeta, richiedendo un cambiamento delle abitudini sia da parte di consumatori che venditori.
  • Il fast food contribuisce significativamente all'inquinamento globale, con emissioni elevate e un impatto negativo derivante da allevamenti intensivi e packaging non sostenibile.
  • Ridurre il consumo di carne e privilegiare borse riutilizzabili sono passi cruciali verso uno stile di vita più sostenibile e responsabile.
  • Il fast fashion rappresenta una delle principali cause di inquinamento, responsabile del 10% delle emissioni globali di CO2 e dell'inquinamento degli oceani da plastica.
  • Le potenze emergenti, attualmente in fase di crescita economica, si trovano ad affrontare sfide uniche rispetto al consumo responsabile, rendendo ingiusta la richiesta di cambiamento rispetto a chi ha già creato il problema.

Consumo responsabile e sostenibilità

Negli ultimi anni soprattutto, si sta avvertendo la necessità a livello globale di un consumo responsabile sia da parte dei consumatori, sia da parte dei venditori, delle risorse che abbiamo a disposizione sul pianeta, per il benessere collettivo presente e futuro della collettività, ma in primo luogo del pianeta.

Sempre più spesso si sente parlare della qualità dei prodotti, la frutta e la verdura di stagione o a chilometro zero per esempio, favorire il vestiario e i prodotti che non appartengano alla categoria del “fast-fashion”, anch’essa responsabile dell’inquinamento globale.

Ovviamente avremmo già dovuto adottare questi comportamenti anzi tempo e trasformarli in stile di vita, ma non è andata così e ora dovremo agire e cambiare le nostre cattive abitudini per un consumo responsabile.

Impatto ambientale del fast food

L’alimentazione, per esempio, è per certo un aspetto al quale dovremmo porre attenzione.

Nel fast food, gli hamburger e il cibo fritto sono gli alimenti più consumati e sono responsabili di una quantità enorme di emissioni inquinanti nell’atmosfera, e oltre a questi elementi, anche il packaging, la cottura sulla griglia o nella friggitrice e soprattutto gli allevamenti intensivi per produrre più carne a basso costo, (economie di scala) rappresentano tutti fattori di rischio per la salvaguardia del pianeta.

Si tratta delle tipiche economie di scala il cui cibo apparentemente costa poco, anzi pochissimo, ma ha un grande impatto negativo, non solo sulla nostra salute, nel caso consumiamo regolarmente questi alimenti, ma soprattutto sull’ambiente.

Per non parlare poi di tutti i rifiuti di plastica che ancora vengono prodotti nonostante molta di quest’ultima sia stata ritirata dal mercato.

Riduzione della plastica e carne

Parlando di plastica, quotidianamente sarebbe necessario privilegiare borse riutilizzabili o di carta, o sacchetti in canapa per un consumo responsabile, che oltre ad essere materiali molto più resistenti, si tratta di borse più pratiche, meno ingombranti e che fanno risparmiare.

Non è così difficile reperire delle borse riutilizzabili, è una scelta etica.

Ad inquinare più della plastica, troviamo la carne, infatti uno dei primi gesti utili per un consumo responsabile riguarda la riduzione del consumo di carne, il cui trattamento è responsabile di enormi quantità di anidride carbonica, e altrettanta acqua, la cui accessibilità al genere umano di questo passo, è sempre minore.

Inoltre molto spesso si fa uso di fertilizzanti e prodotti chimici che penetrano nel terreno ed inquinano le acque, si abbattono ettari di alberi per gli allevamenti intensivi di bestiame (difatti non a caso l’80% della Foresta Amazzonica disboscata è ora adibita al pascolo).

Sfide del fast fashion

Anche per quanto riguarda il vestiario, sarebbe necessario fare attenzione agli acquisti.

Anche il “fast fashion” fa la sua parte, ed ha un grande costo ambientale.

Con le sue industrie tessili è responsabile del 10% dell’inquinamento globale, a causa delle notevoli emissioni di anidride carbonica nell’atmosfera e della plastica scaricata sempre più, ogni anno negli oceani.

Dilemma delle potenze emergenti

Nonostante questo, altri hanno opinioni contrarie.

Da quanto emerso in un documentario di Leonardo di Caprio, intitolato “Before the Flood” molti paesi, le grandi potenze mondiali precisamente, hanno attraversato la fase di sviluppo in questi decenni e ormai è difficile per loro cambiare stile di vita e abitudini.

Mentre per altri stati la fase di crescita economica si sta verificando proprio ora.

Perciò si ritiene ingiusto richiedere ora un consumo responsabile a questi ultimi, quando i primi ad aver creato il problema sono le stesse potenze economiche di oggi.

Per esempio India, Africa e paesi del terzo mondo che sono in fase di crescita in questo momento, diversamente da USA e Cina.

Costi e responsabilità

Sempre negli stessi è evidente “l’abuso” di alimenti che non favoriscono il consumo responsabile.

Difatti si vive in una società dove un hamburger in un fast food costa poco meno

di qualche dollaro, mentre della frutta il doppio/triplo.

Allo stesso modo anche le buste dei supermercati; i sacchetti in plastica costano

molto di meno di un sacchetto di carta o riutilizzabile.

A questo punto ci si chiede se veramente ci stiamo comportando in modo responsabile o ancora questo comportamento non si è sufficientemente diffuso.

Sicuramente si sono gettate le basi per un consumo responsabile, ma ci vuole buona volontà per mandare avanti questo “progetto”, per un consumo responsabile non fine a sé stesso, ma destinato alle generazioni future e alla salvaguardia del pianeta.

Studia con la mappa concettuale

Domande da interrogazione

  1. Qual è l'importanza del consumo responsabile per il pianeta?
  2. Il consumo responsabile è fondamentale per il benessere collettivo presente e futuro, poiché mira a preservare le risorse del pianeta e a garantire un ambiente sano per le generazioni future.

  3. Come influisce il fast food sull'ambiente?
  4. Il fast food, attraverso il consumo di hamburger e cibo fritto, contribuisce significativamente alle emissioni inquinanti e all'inquinamento ambientale, in particolare a causa degli allevamenti intensivi e del packaging utilizzato.

  5. Quali sono le alternative sostenibili alla plastica?
  6. È consigliabile utilizzare borse riutilizzabili, di carta o in canapa, che sono più resistenti e pratiche, contribuendo così a un consumo responsabile e alla riduzione dei rifiuti di plastica.

  7. Qual è l'impatto del fast fashion sull'ambiente?
  8. Il fast fashion è responsabile del 10% dell'inquinamento globale, a causa delle elevate emissioni di anidride carbonica e della plastica che finisce negli oceani, rendendo necessario un approccio più sostenibile agli acquisti di vestiario.

  9. Perché è ingiusto chiedere un consumo responsabile ai paesi in via di sviluppo?
  10. È considerato ingiusto richiedere un consumo responsabile ai paesi in fase di crescita economica, come India e Africa, poiché le potenze economiche attuali hanno già attraversato fasi di sviluppo che hanno contribuito ai problemi ambientali attuali.

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community