Concetti Chiave
- Il Cinquecento è caratterizzato dalla presenza predominante di Ludovico Ariosto e Torquato Tasso, due poeti con visioni e stili letterari distinti.
- Ariosto, con l'Orlando furioso, esalta ideali rinascimentali di armonia e libertà, pur accennando al declino della civiltà.
- Tasso, al contrario, esprime una partecipazione intensa alle emozioni e ai conflitti dei suoi personaggi nella Gerusalemme Liberata.
- Il poeta rinascimentale Ariosto adotta uno stile libero, mentre Tasso si attiene alle regole classiche e propone un "meraviglioso cristiano".
- Le opere di Ariosto e Tasso riflettono i cambiamenti ideologici e culturali del Cinquecento, influenzando la letteratura dell'epoca.
Il cinquecento letterario
Il Cinquecento è dominato, da un punto di vista letterario e ideologico, da due grandi artisti: Ludovico Ariosto, poeta rinascimentale e Torquato Tasso, poeta della Controriforma, insieme delle misure che la Chiesa assunse per contrastare la diffusione del protestantesimo.
Se l’Orlando furioso di Ariosto è considerato il capolavoro del genere del poema cavalleresco, la Gerusalemme Liberata è l’esito più alto della letteratura epica di argomento cristiano che si sviluppò intorno alla seconda metà del Cinquecento; in tal senso, tra i due poemi appaiono molteplici differenze legate ai mutamenti ideologici e culturali del secolo.
Qual è la visione del mondo di Ariosto?
Ariosto ha una visione del mondo abbastanza positiva e da buon rinascimentale vede nell’uomo e nella religione la capacità di comprendere il mondo che ci circonda, valorizzando l’intelligenza e la libertà come doni di Dio; con l’Orlando furioso intendeva dare seguito alle vicende dell’Orlando innamorato di Boiardo, esaltando gli ideali rinascimentali di armonia, eleganza e cortesia, ma, al contempo, mostrando l’imminenza della crisi e del declino della civiltà.
A differenza dello sguardo distaccato e sereno di Ariosto, che segue e commenta le azioni dei suoi personaggi con pacata e benevola ironia, Tasso vive con sofferta partecipazione le contraddizioni, le emozioni e gli smarrimenti dei protagonisti della Gerusalemme Liberata, anzi, trasferisce su di essi i propri tormenti e assume i loro moti interiori, desideri, angosce e aspirazioni.
Stile e poetica di tasso
Lo stile e la poetica di Tasso si attengono al rispetto della tradizione classica e delle unità aristoteliche di luogo, tempo e azione e pertanto, alla scelta di un argomento storico e cristiano verosimile con lo scopo di dare un insegnamento morale al pubblico; egli abbandona gli ideali poetici di Ariosto, ritenendoli troppo liberi e irregolari e respinge il “meraviglioso” fiabesco e il “fantastico” dei poemi cavallereschi proponendo come soluzione il “meraviglioso cristiano”.
Domande da interrogazione
- Quali sono i due principali poeti che dominano il Cinquecento letterario?
- Qual è la visione del mondo di Ariosto rispetto a quella di Tasso?
- Come si differenzia lo stile poetico di Tasso da quello di Ariosto?
Il Cinquecento è dominato da Ludovico Ariosto, poeta rinascimentale, e Torquato Tasso, poeta della Controriforma, che rappresentano due visioni ideologiche e culturali diverse, come evidenziato nei loro capolavori "Orlando furioso" e "Gerusalemme Liberata".
Ariosto ha una visione positiva e rinascimentale dell'uomo e della religione, enfatizzando intelligenza e libertà, mentre Tasso vive con intensa partecipazione le contraddizioni e le emozioni dei suoi personaggi, riflettendo i propri tormenti nella "Gerusalemme Liberata".
Tasso si attiene alla tradizione classica e alle unità aristoteliche, scegliendo argomenti storici e cristiani per impartire insegnamenti morali, mentre Ariosto abbraccia ideali poetici più liberi e irregolari, rifiutando il "meraviglioso" fiabesco in favore di un "meraviglioso cristiano".