Concetti Chiave
- La frase attribuita a Machiavelli è stata fraintesa; il fine non giustifica mezzi subdoli, evidenziando la necessità di discernere etica e politica.
- Politici ambiziosi sfruttano la loro posizione per fini personali, rivelando una confusione tra principi etici e aspirazioni individuali.
- L'antropocentrismo è stato travisato, ignorando il vero scopo di esaltare l'uomo virtuoso capace di gestire qualsiasi situazione.
- La concezione umanista del tardo-rinascimento è in declino, con individui che giustificano mezzi non etici per scopi dignitosi.
- I cambiamenti nei metodi di agire degli uomini hanno reso obsoleta l'idea che i mezzi possano giustificare il fine, come evidenziato da Norberto Bobbio.
Qual è l'interpretazione errata della frase di Machiavelli?
La celebre frase attribuita a Niccolò Machiavelli >, ha da tempo perso il suo effettivo significato, il quale è stato interpretato erroneamente da coloro che credono tutto sia lecito. Il fine non può giustificare qualsiasi mezzo, soprattutto se questi ultimi si dimostrano subdoli. Chiunque la pensi diversamente, o non ha mai studiato Aristotele, o non ha la capacità di discernere l'etica dalla politica. Il filosofo di Stagira ha posto queste due azioni nella branca delle scienze pratiche; è vero che entrambe hanno il comune scopo della felicità, ma rispettivamente la prima si interessa di una felicità individuale, mentre la seconda di una felicità collettiva.
Ambizioni personali e politica
persone che si sentono giustificate per tutto ciò che fanno, dalla frase machiavelliana, hanno solo idee confuse e mirano esclusivamente al raggiungimento delle proprie ambizioni: esempio lampante sono i politici che sfruttano la propria posizione per un guadagno personale; in questo l'uomo è riuscito a "migliorarsi" in tanti anni di progresso e le virgolette hanno un ovvio tono sarcastico.
Antropocentrismo e virtù umana
L'antropocentrismo è stato ormai travisato e per travisare, si intende anche ignorare la sua vera origine e il suo vero motivo esistenziale: esaltare ai massimi livelli l'uomo virtuoso, con la propria e innata capacità di gestire ogni situazione, che sia essa avversa o favorevole. Ci sono individui che pensano di rispettare questi canoni e allo stesso tempo di considerare lecito ogni mezzo adoperato al fine di arrivare al proprio scopo.
Concezione umanista e moralità
Purtroppo la concezione umanista dell'Italia tardo-rinascimentale è sparita, poiché per gli uomini è diventato naturale soddisfare il proprio animo in qualsiasi modo fregandosene di tutto quello presente tra l'agire e il comportamento moralmente etico. Se i mezzi usati per raggiungere il proprio scopo non sono puliti, anche se il fine è più che dignitoso, l'obiettivo perderà tutta la sua purezza, mettendosi al pari livello di un fine ignobile. Si può concludere affermando che, se un tempo la giustificazione dei mezzi poteva essere valida, oggi non lo è più perché sono cambiati gli uomini e i loro metodi di agire; una conferma di ciò la si ha citando Norberto Bobbio:"Una volta si diceva che cattivo governante è colui che mira a soddisfare il proprio bene; oggi si dice che il malgoverno consiste nel considerare gli affari di Stato come affari privati".
Domande da interrogazione
- Qual è il significato corretto della frase di Machiavelli riguardo ai mezzi e ai fini?
- Come si manifestano le ambizioni personali nella politica contemporanea?
- Qual è l'origine e il significato dell'antropocentrismo secondo il testo?
- In che modo la concezione umanista è cambiata nel tempo?
La frase di Machiavelli è stata interpretata erroneamente; il fine non giustifica qualsiasi mezzo, specialmente se subdolo. È fondamentale discernere l'etica dalla politica, come evidenziato da Aristotele, che distingue tra felicità individuale e collettiva.
Le ambizioni personali si riflettono in politici che sfruttano la loro posizione per guadagni personali, dimostrando una confusione di idee e un atteggiamento egoistico, come sottolineato nel testo.
L'antropocentrismo è stato travisato; la sua vera origine è l'esaltazione dell'uomo virtuoso, capace di gestire ogni situazione. Tuttavia, alcuni credono di rispettare questi canoni mentre giustificano mezzi illeciti per raggiungere i propri scopi.
La concezione umanista del tardo Rinascimento è scomparsa, poiché oggi gli uomini tendono a soddisfare i propri desideri senza considerare l'etica. I mezzi illeciti, anche per fini dignitosi, compromettono la purezza dell'obiettivo, come affermato da Norberto Bobbio.