Ascolta
00:00 00:00

Concetti Chiave

  • La bestialità umana è contrapposta all'istinto di sopravvivenza degli animali, che non conoscono la violenza gratuita.
  • L'uomo si è attribuito un ruolo dominante nella natura, giustificando atti di violenza e sfruttamento sugli animali.
  • Non si può definire l'uomo superiore basandosi solo su abilità intellettive, poiché mancano valori che lo rendano realmente "umano".
  • I bambini comprendono la crudeltà umana attraverso storie di animali innocenti, ma spesso perdono questa sensibilità crescendo.
  • Se gli animali sono considerati privi di anima, possono comunque possedere giudizio, sensibilità e nobili sentimenti.

Riflessioni sulla bestialità umana

Tristan Bernard, con una sua frase, riflette su un argomento che spesso viene ignorato: la bestialità dell’uomo e l’intelligenza degli animali.

È curioso come l’uomo tenda a definire bestialità tutto ciò che appartiene al mondo animale, quando quest’ultima appartiene totalmente agli esseri umani.
La brutalità negli animali non degenera in atti di violenza fini a se stessi. Nell’uomo invece la degenerazione arriva a fare della violenza una fonte di piacere.

Gli animali non conoscono crudeltà, se non quella che viene inflitta loro, non uccidono se non per istinto di sopravvivenza, non traggono piacere nel torturare e provocare sofferenza agli altri.

Qual è il posto dell'uomo nella natura?

L’uomo ha preso un posto immeritato all’interno del sistema-natura, ha preteso il potere di decidere sugli altri esseri viventi, come se gli appartenessero di diritto, considerandosi una razza privilegiata.
È cosi che gli uomini si sono sentiti legittimati a tutto, anche all’indecenza: uccidere senza pietà per puro vizio, rinchiudere animali in gabbie solo per esibizionismo o per servirli a tavola come pietanze prelibate. Animali visti solo come conquiste, vittorie, trofei per soddisfare i propri capricci e il proprio palato.

L'intelligenza e i valori umani

Tutto ciò non può essere chiamato intelligenza; saper eseguire dei conti matematici o saper scrivere un tema di italiano non definisce l’uomo una razza superiore, in quanto mancano quei valori che lo definirebbero “umano”.
Questo concetto di bestialità umana viene capito sin da piccoli, ad esempio attraverso cartoni animati in cui animali innocenti devono fuggire e salvarsi dalle atrocità inflettigli dagli uomini; poi però la sensibilità che colpisce i bambini circa questo argomento, si trasforma, crescendo, negli uomini che in quegli stessi cartoni sparavano, e in chi, come se nulla fosse, guardava in silenzio sentendosi immune da ogni colpa, non avendo fatto lui stesso il “lavoro sporco”.

Anima e sentimenti negli animali

Spesso si sente dire che è importante non attribuire agli animali caratteristiche umane che essi non hanno, in quanto solo solo macchine senz’anima, prive di sentimenti.

Se per anima però intendiamo la sede del giudizio, della sensibilità e della volontà, il coraggio e i sentimenti nobili, allora sì, gli animali hanno un’anima.

Studia con la mappa concettuale

Domande da interrogazione

  1. Qual è la principale critica alla percezione della bestialità umana rispetto a quella animale?
  2. La critica principale è che l'uomo tende a definire bestialità tutto ciò che appartiene al mondo animale, mentre la vera bestialità risiede negli atti di violenza e crudeltà che gli esseri umani infliggono, spesso per piacere, a differenza degli animali che agiscono per istinto di sopravvivenza (Riflessioni sulla bestialità umana).

  3. In che modo l'uomo si è appropriato del suo posto nella natura?
  4. L'uomo ha preso un posto immeritato nel sistema-natura, ritenendosi una razza privilegiata e legittimandosi a compiere atti di violenza e crudeltà sugli altri esseri viventi, come uccidere per puro vizio o rinchiudere animali per esibizionismo (Il posto dell'uomo nella natura).

  5. Come viene percepita l'intelligenza umana rispetto ai valori che la definiscono?
  6. L'intelligenza umana, intesa come capacità di eseguire compiti tecnici, non è sufficiente a definire l'uomo come una razza superiore, poiché mancano valori fondamentali che lo renderebbero veramente "umano" (L'intelligenza e i valori umani).

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community