Concetti Chiave
- La Falanghina D.O.C. è il vino bianco tipico della zona, rinomato per le sue caratteristiche uniche.
- Il borgo, situato ai piedi del monte Taburno, vanta un ricco patrimonio storico risalente all'epoca romana.
- La chiesa principale presenta un architettura semplice, con una torre campanaria e interni ricchi di opere d'arte.
- I resti del castello Federiciano, costruito da Federico II, sono ancora visibili e oggi ospitano un'azienda agrituristica.
- Il nucleo urbano conserva l'impianto medievale, con case di pietra e testimonianze di insediamenti romani antichi.
Prodotto Tipico: Falanghina D.O.C. , cioè vino bianco
Questo fertile centro agricolo , essendo situato alle pendici meridionali del monte Taburno, è caratterizzato da un rigoglioso paesaggio montano e boschivo. Il borgo è noto sin dall’epoca dei romani , come testimoniato da alcuni resti di costruzioni romane appartenuti alla Villa di Cocceio ricordata nelle Satire di Orazio. Appartenuto alla famiglia della Leonessa e poi a quella dei Carafa e dei D’Avalos , dal 1806 fu amministrato dal Casale di Montesarchio sino all’unità d’Italia.
Chiesa e architettura religiosa
Questa chiesa è il più importante edificio di culto della cittadina ; si presenta con forme semplici e lineari. L’esterno è impreziosito dalla grande torre campanaria cuspidata e suddivisa in tre ordini da una cornicetta. L’interno , diviso in due navate, custodisce dipinti e statue lignee.
Antiche strutture romane
Secondo molti studiosi questa torre , di età romana , è un mausoleo funerario. La sua forma circolare , che si rimpicciolisce man mano che va verso l’alto , è rivestita ad opus incertum.
Siti in Via Belvedere , conservano quattro navate e due condotti paralleli coperti da una volta a botte. La muratura , ricoperta in parte da intonaco, appare realizzata in opus cementicium.
Ruderi e storia medievale
Situato a pochi chilometri da Benevento , su una bassa dorsale tra uliveti e vigneti . Questa zona fu abitata sin da tempi remoti come testimoniato sia dai ruderi di un acquedotto romano , sia dai resti di un insediamento romano del II secolo a.C. Nel Medioevo era casale di Montefusco. A fine Settecento era possedimento della Corte Regia e amministrato dai Borboni . Infine , nel 1958, divenne indipendente . Il nucleo urbano conserva ancora oggi il tipico impianto medioevale con casette in pietra addossate le une alle altre.
Edificio barocco del 1800
La costruzione di questo edificio risale al 1800 ed è in stile barocco . L’interno , ad una navata , conserva statue lignee di santi, arredi sacri , decorazioni in stucco e un antico altare in marmo.
Il castello Federiciano
I maestosi resti di questo castello fondato per volere di Federico II, come piacevole luogo di sosta durante i suoi viaggi verso la Puglia, sono ancora visibili in contrada Cubante, fertile località poco distante dalla Via Appia. Nonostante i danni arrecati alla struttura dallo scorrere del tempo , è ancora ben visibile parte dell’imponente edificio in muratura che oggi ospita un’azienda agrituristica.
Domande da interrogazione
- Qual è la storia del borgo situato alle pendici del monte Taburno?
- Quali sono le caratteristiche principali della chiesa del borgo?
- Cosa testimoniano i ruderi e le strutture romane nella zona?
- Qual è l'importanza del castello Federiciano?
Il borgo è noto sin dall’epoca romana, con resti di costruzioni appartenenti alla Villa di Cocceio. È stato amministrato da diverse famiglie nobili e dal 1806 dal Casale di Montesarchio fino all’unità d’Italia.
La chiesa, il principale edificio di culto, presenta forme semplici e lineari, con una grande torre campanaria e un interno diviso in due navate, ricco di dipinti e statue lignee.
I ruderi, tra cui un acquedotto romano e un insediamento del II secolo a.C., indicano che la zona è stata abitata sin dai tempi remoti, con un impianto medievale ancora visibile nel nucleo urbano.
Fondato da Federico II come luogo di sosta, il castello, nonostante i danni del tempo, conserva ancora parte della sua imponente struttura e oggi ospita un’azienda agrituristica.