Concetti Chiave
- Il 1700 segna una rivoluzione demografica con la riduzione della mortalità e l'avvio di campagne di vaccinazione contro il vaiolo.
- Le tecniche agricole migliorano e nuovi prodotti come il mais, il thé e il caffè arricchiscono l'alimentazione europea, contribuendo a una maggiore varietà alimentare.
- L'Illuminismo emerge come corrente di pensiero, con filosofi come Diderot e Voltaire che promuovono l'uso della ragione e il metodo empirico per comprendere il mondo.
- Montesquieu introduce il concetto di divisione dei poteri in legislativo, esecutivo e giudiziario, fondamentale per garantire la democrazia e prevenire la dittatura.
- I Fisiocrati, un gruppo di illuministi, sostengono che la ricchezza di uno stato deriva dall'agricoltura e promuovono il liberismo economico e l'istruzione gratuita per tutti.
Rivoluzione demografica del 1700
Durante il 1700 si assiste ad una rivoluzione demografica.
Abbiamo, infatti, una riduzione della mortalità. La peste infatti finirà. Aumentano le cure verso tutte le malattie ma, nonostante ciò, alcune restano. Per questo motivo si avviano anche campagne di vaccinazione contro il vaiolo. Viene scritto in questo periodo anche il Malthuus, un saggio sul principio di popolazione dove di afferma che "La popolazione cresce in maniera esponenziale".
Espansione agricola e nuovi prodotti
Migliorano anche le tecniche agricole e anche la quantità di prodotti si espande: vanno a far parte dell’alimentazione degli europei anche prodotti di importazione coloniale. Un esempio è il mais, che richiede meno trattamenti rispetto al grano ed ha una resa altissima. Può anche essere utilizzato per la polenta. Nonostante ciò, la polenta riempie ma non nutre, il che porta ad alcune malattie come ad esempio l'epidemia della patata in Irlanda. Altri prodotti che si affermano sono il thé, il caffè e la cioccolata ,bevande di moda anche alle coorti, lo zucchero di canna, i superalcolici e il cotone. In più si scopre una nuova risorsa: il carbon fossile. Nasce un sistema nuovo e più veloce di produzione,si vanno a diffondere le fabbriche e ciò porta ad una rivoluzione industriale.
Illuminismo e diffusione della ragione
Il 1700 è riconosciuto anche come il secolo dei lumi. Infatti, si va ad affermare una nuova corrente di pensiero chiamata Illuminismo. Nel 1751 si ha la prima pubblicazione dell’enciclopedia e l’inizio della diffusione dell’Illuminismo. I principali esponenti illuministi sono Diderot, Dalambert, Voltaire, Montesquieu, Rousseau: filosofi, letterati e uomini colti che hanno le stesse idee. Sulla copertina dell’enciclopedia infatti si ha un’illustrazione in cui i vari filosofi sono voltati verso la luce che rappresenta la ragione.
Sostengono, infatti, che "Il vero modo per conoscere il mondo è la ragione".
Ragione: Matematica + Metodo pratico
Ci sono due modi per arrivare alla conoscenza:
- deduzione: si basa su principi universali, ovvero, si deducono dei principi;
- induzione: si elabora un principio con l'esperienza e lo si quantifica con la matematica.
Si tratta del metodo empirico.
Voltaire e Montesquieu: pensiero politico
Voltaire è il più famoso esponente in Francia, è ricercatissimo nelle corti ed è nato per combattere:
a) il dogmatismo (da latino doceo), ovvero una conoscenza ritenuta valida;
b) il principio di autorità: la cosa è vera perché è detta da un’autorità.
Montesquieu applica l’illuminismo alla politica e sostiene che "Lo spirito delle leggi deve essere basato sulla divisione dei poteri" nel seguente modo:
- potere legislativo (fare le leggi);
- potere esecutivo (mettere in atto le leggi e governare nel loro rispetto);
- potere giudiziario (far rispettare le leggi).
Se tutti e tre i poteri sono nelle mani di una persona abbiamo una dittatura (stato assoluto), se invece i poteri sono divisi (legislativo al parlamento, esecutivo al governo; giudiziario alla magistratura) abbiamo una democrazia.
La teoria illuminista afferma anche che "Tutti gli uomini sono uguali".
Beccaria scrisse Dei delitti e delle pene, in cui lui si schiera contro la tortura.
Milano è il principale centro illuminista.
Gli illuministi fanno anche uso dei media del tempo diffondendo le loro teorie attraverso una rivista chiamata Il caffè.
Fisiocrati e economia illuminista
All’interno degli illuministi abbiamo i Fisiocrati, un gruppo di illuministi che cerca di applicare le idee illuministe all’economia. Arrivano a sostenere che "La ricchezza di uno stato non può dipendere da un’industria nascente, poiché l’industria trasforma beni già presenti. La ricchezza di un paese viene dall’agricoltura. Bisogna eliminare il latifondo, quasi interamente in mano alla chiesa".
Fanno un programma contro la chiesa e i nobili. In questo periodo si diffonde anche il gioco d'azzardo, il quale introduce il calcolo delle possibilità.
Si sostiene un liberismo economico (i beni devono circolare liberamente) in opposizione al protezionismo. Un altro scopo dell’illuminismo è diffondere l’istruzione: si propone una scuola elementare gratuita per tutti. Introducono il catasto che serve per pagare le tasse, obbligatorie per tutti.
Principio di equilibrio: "nessuno stato prevaleva sugli altri, e se una potenza avesse conquistato territori le altre li avrebbero ripresi".
Domande da interrogazione
- Quali sono le principali cause della rivoluzione demografica del 1700?
- Quali innovazioni agricole hanno influenzato l'alimentazione europea nel 1700?
- Chi sono i principali esponenti dell'Illuminismo e quali sono le loro idee fondamentali?
- Qual è il contributo di Montesquieu al pensiero politico illuminista?
- Quali sono le idee economiche dei Fisiocrati nell'ambito dell'Illuminismo?
La rivoluzione demografica del 1700 è caratterizzata da una riduzione della mortalità grazie alla fine della peste e all'aumento delle cure mediche, oltre all'introduzione di campagne di vaccinazione contro il vaiolo.
Durante il 1700, le tecniche agricole migliorano e si introducono nuovi prodotti come il mais, il thé, il caffè e la cioccolata, che arricchiscono l'alimentazione europea, sebbene alcuni, come la polenta, possano causare malattie.
I principali esponenti dell'Illuminismo includono Diderot, Voltaire e Montesquieu, i quali sostengono che la ragione è il vero modo per conoscere il mondo e promuovono la divisione dei poteri nella politica.
Montesquieu afferma che la divisione dei poteri è essenziale per evitare la dittatura, distinguendo tra potere legislativo, esecutivo e giudiziario, e sostenendo che "tutti gli uomini sono uguali".
I Fisiocrati sostengono che la ricchezza di uno stato deriva dall'agricoltura e non dall'industria, promuovendo un liberismo economico e l'istruzione gratuita, mentre si oppongono al latifondo e al protezionismo.