Concetti Chiave
- Le colonie americane iniziarono un boicottaggio contro le navi inglesi, culminando nel famoso "Boston tea party" del 1773, per protestare contro le tasse imposte senza rappresentanza.
- Nel 1774, le colonie rivendicarono ufficialmente un'autonomia politica a Philadelphia, portando all'emissione della dichiarazione di indipendenza il 4 luglio 1776, che esprimeva ideali liberali e diritti inalienabili.
- George Washington adottò strategie di guerriglia, come attacchi a sorpresa e imboscate, per logorare l'esercito inglese e migliorare le probabilità di vittoria delle colonie.
- La battaglia di Saratoga nel 1777 fu un punto di svolta, poiché l'esercito inglese subì una pesante sconfitta, suscitando il supporto europeo alle colonie, in particolare dalla Francia.
- Nel 1781, l'Inghilterra si arrese a Yorktown e nel 1783 firmò un trattato di pace a Versailles, interpretato come provvisorio, poiché gli inglesi tentarono successivi sbarchi in America.
Indice
Quali sono le restrizioni commerciali e il boicottaggio?
Le colonie americane dovevano commerciare solo con le navi inglesi e per questi commerci dovevano pagare una tassa (scelta dagli inglesi senza consultare i futuri americani). I governatori venivano nominati direttamente dalla corona inglese e non venivano eletti dalle colonie (le colonie eleggevano varie cariche che però avevano sempre poteri limitati). Di fronte a questa situazione, le colonie decidono di iniziare una campagna di boicottaggio delle navi inglesi e l’atto più famoso è il “Boston tea party” del 16 dicembre 1773 in cui vengono riversate in mare tonnellate di tè per danneggiare i commerci inglesi. Le colonie del nord e del centro erano le più coinvolte nella campagna.
Richieste di autonomia e reazioni inglesi
L’obiettivo era quello di avere più autonomia (volevano scegliere i governatori, volevano commerciare con altri territori e non volevano pagare la tassa) oppure quello di avere rappresentanza in parlamento (non avrebbero pagato le tasse senza rappresentanti). Gli inglesi non comprendono le richieste americane e la portata del movimento che richiedeva autonomia e dunque alza un muro nei confronti delle colonie.
Dichiarazione di indipendenza e guerra
I rappresentanti delle colonie si riuniscono nel 1774 in un’assemblea a Philadelphia (diventerà la prima capitale degli Stati Uniti) per rivendicare ufficialmente un’autonomia politica rispetto all’Inghilterra e per formare l’esercito delle 13 colonie, la cui guida venne affidata a George Washington. Gli inglesi reagiscono molto male e iniziano ad inviare truppe, soldati e navi di guerra verso le colonie. Gli americani la interpretano come una dichiarazione di guerra e il 4 luglio del 1776 le colonie, a Philadelphia, emanano la dichiarazione di indipendenza (non più autonomia ma indipendenza vera e propria). Gli inglesi mobilitano un esercito di 35.000 uomini (erano visti come l’esercito più forte anche da tutti gli altri paesi) contro quello delle colonie di 10.000 (la vittoria inglese era data per scontata). La dichiarazione di indipendenza è piena di idee illuministe e liberali (è un elenco di diritti inalienabili dell’uomo ed è il preambolo della costituzione americana). Da questi principi liberali, verrà condizionata anche la rivoluzione francese.
La Rivoluzione americana, oltre ad essere una guerra contro l’Inghilterra, è anche una rivoluzione politica e ideologica (porta alla nascita di uno Stato liberale e democratico).
Strategie di guerra di Washington
George Washington non poteva combattere la guerra, scontrandosi direttamente sul campo di battaglia, e allora studia una strategia alternativa: utilizza le guerriglie. Essi sono attacchi a tradimento, imboscate e attacchi veloci (attacco e fuga) e in questo modo vuole portare al logoramento l’esercito inglese, evitando gli scontri frontali. Nelle prime fasi della guerra, che termina nel 1781, sembrano andare in favore degli inglesi ma quando Washington capisce che è meglio insistere sulla tecnica della guerriglie, la situazione cambia.
Battaglia di Saratoga e supporto europeo
Tra le varie battaglie, una delle più importanti fu quella di Saratoga nel 1777 dove l’esercito inglese viene attaccato a sorpresa e subisce una pesante sconfitta. Questo fu un evento epocale perché nessuno avrebbe mai pensato che gli inglesi potessero venir sconfitti dai popoli delle colonie.
Con questa battaglia, l’Europa reagì per due motivi: il motivo ideale (molti europei partirono come volontari per aiutare le colonie a realizzare lo stato liberale) e il motivo politico (i francesi mandano denaro ed esperti in guerra per aiutare le colonie). Tra questi esperti ci fu La Fayette, che aiutò Washington nella realizzazione del suo piano. I francesi decidono di aiutare le colonie perché rischiano di perdere i territori in America e hanno interesse nel possibile indebolimento dell’Inghilterra.
Resa inglese e trattato di pace
Dopo questo, l’esercito americano diventa più forte e gli inglesi iniziano a perdere una serie di battaglie: nel 1781 l’Inghilterra si arrende con la resa di Yorktown . Nel 1783 gli inglesi firmano la pace con le colonie in Europa, nel palazzo di Versailles. L’Inghilterra la interpreta come una pace provvisoria che poco dopo sarebbe stata violata (varie volte sbarcheranno in America tentando di far ripartire la guerra).
Domande da interrogazione
- Quali furono le principali restrizioni commerciali imposte dalle autorità inglesi alle colonie americane?
- Quali erano le richieste delle colonie americane riguardo all'autonomia?
- Come si sviluppò la dichiarazione di indipendenza e quale fu la reazione inglese?
- Quali strategie adottò George Washington durante la guerra?
- Quale fu l'importanza della battaglia di Saratoga nel contesto della guerra?
Le colonie americane erano obbligate a commerciare solo con navi inglesi e a pagare tasse imposte senza consultazione, portando a una campagna di boicottaggio, culminata nel famoso "Boston tea party" del 1773.
Le colonie chiedevano maggiore autonomia, inclusa la possibilità di scegliere i propri governatori e di commerciare liberamente, oltre a una rappresentanza in parlamento per evitare di pagare tasse senza rappresentanza.
Nel 1776, le colonie dichiararono ufficialmente la loro indipendenza a Philadelphia, in risposta all'invio di truppe inglesi. Gli inglesi mobilitarono un esercito di 35.000 uomini, sottovalutando la determinazione delle colonie.
Washington optò per strategie di guerriglia, evitando scontri frontali e puntando su attacchi a sorpresa e imboscate, il che si rivelò efficace nel logorare l'esercito inglese.
La battaglia di Saratoga nel 1777 rappresentò una svolta cruciale, poiché la sconfitta inglese attirò supporto europeo, con la Francia che inviò aiuti finanziari e militari, contribuendo alla causa delle colonie.