Concetti Chiave
- La battaglia di Austerlitz, avvenuta il 2 dicembre 1805, segnò una vittoria decisiva per Napoleone contro la Terza Coalizione, nonostante la superiorità numerica degli avversari.
- Il Tavolo di Austerlitz, realizzato tra il 1808 e il 1810, è un'opera d'arte in porcellana, quercia e bronzo dorato, rappresentativa del potere napoleonico.
- Il piano del tavolo è decorato con il disco solare e i ritratti di tredici ufficiali fidati di Napoleone, tra cui Murat, Ney e Berthier.
- Terminato nel 1811, il tavolo fu esposto alle Tuileries e successivamente al Museo Nazionale del Castello della Malmaison, dopo aver sfuggito alla cancellazione dell'effigie di Napoleone.
- Alcuni generali rappresentati sul tavolo ottennero titoli significativi, come Murat che divenne re di Napoli e Bernadotte che divenne re di Svezia.
La battaglia di Austerlitz
Il 2 dicembre 1805, nelle vicinanze di Austerlitz, in Moravia, ebbe luogo la battaglia decisiva tra l’esercito della Terza Coalizione (Inghilterra, Impero austriaco, Impero russo, Regno di Napoli, Regno di Sicilia e Svezia), di netta superiorità numerica, e l’armata francese. Inizialmente la presenza della nebbia favorì la strategia degli alleati nella manovra di aggiramento del nemico. Tuttavia, quando la nebbia si diradò e comparve il sole (successivamente definito leggendario sole di Austerlitz), Napoleone fu in grado di sventare il progetto degli avversari, le cui truppe furono così facilmente sbaragliate. Per celebrare questa vittoria, Napoleone fece eseguire la Table d’Austerlitz des maréchaux.
Il tavolo di Austerlitz
Il Tavolo di Austerlitz, fu realizzato tra il 1808 e il 1810,dai più importanti e prestigiosi artisti del periodo napoleonico, fra cui Jean-Baptiste Isabey, miniaturista e pittore. Si tratta di una singolare manifattura di Sèvres, con funzione di mobile di rappresentanza, in porcellana, quercia e bronzo dorato. Lo stesso fabbricante lo definì “colosso di porcellana”. Il piano del tavolo rappresenta il disco solare, in mezzo al quale campeggia la figura dell’Imperatore seduto in trono e con le insegne imperiali. Da esso si dipartono tredici raggi che incorniciano i ritratti, a mezzo busto, dei tredici più fidati ufficiali dell’esercito napoleonico. Fra di essi possiamo ricordare Gioacchino Murat, Louis Alexandre Berthier, Michel Ney, Jean-Baptiste Bernadotte. Il tutto è sostenuto da una colonna senza capitello, ornata da immagini che rappresentano la vittoria e che portano dei simboli trionfali.
I generali di Napoleone
Gioacchino Murat è stato definito il generale dal coraggio leggendario. Dopo aver sposato Carolina Bonaparte, la sorella di Napoleone, fu collocato sul trono del Regno di Napoli. Da allora egli non agì più come proconsole napoleonico, ma come un vero principe italiano.
Louis Alexandre Berthier, in cambio della sua lealtà, ricevette i titoli di duca di Valengin e principe de Neuchâtel e di Wagram.
Michel Ney, conosciuto anche con il nome di principe della Moskowa, fu nominato maresciallo di Francia. Egli è presente nel romanzo di Stendhal La Chartreuse de Parme quando il protagonista, Fabrizio del Dongo, si trova coinvolto, senza rendersene conto, nella battaglia Waterloo. Fu fucilato a Parigi nel 1815, dopo aver preso parte alla campagna del Belgio.
Jean Baptiste Bernadotte, già maresciallo di Francia, diventò principe ereditario di Svezia nel 1810 e successivamente re con il nome di Carlo XIV. Nel 1798 aveva sposato Désirée Clary, ex fiamma di Napoleone Bonaparte, sorella di Marie-Julie Clary, che era la moglie di Giuseppe Bonaparte del quale divenne quindi cognato, entrando così a far parte della "parentela" dello stesso Napoleone.
Il destino del tavolo
Terminato e consegnato nel 1811, il tavolo, per ironia della sorte fu collocato, alle Tuileries, nel salotto dell’imperatrice Maria - Luisa. Nel 1812 fu esposto in un’apposita mostra destinata a mostrare la maestria della manifattura di Sèvres e collocata vicino a un altro oggetto di arredamento voluto da Napoleone, cioè un tavolo sul cui piano, intorno ad Alessandro Magno erano raffigurati dodici eroi del mondo antico.
Una curiosità: alla caduta dell’Impero, il tavolo fu rimandato alla manifattura di Sévres affinché l’effigie centrale di Napoleone fosse cancellata, ma fortunatamente il progetto non fu portato a termine. Oggi, dopo tante vicissitudini, è esposto al Museo Nazionale del Castello della Malmaison. Proviene dalla vendita dei beni del principe della Moskowa, erede del maresciallo Ney.
Domande da interrogazione
- Qual è stata l'importanza della battaglia di Austerlitz nel contesto delle guerre napoleoniche?
- Che cos'è il Tavolo di Austerlitz e quali sono le sue caratteristiche principali?
- Chi erano alcuni dei generali più fidati di Napoleone rappresentati nel Tavolo di Austerlitz?
- Qual è stata la sorte del Tavolo di Austerlitz dopo la caduta dell'Impero?
- Quali titoli e riconoscimenti ricevettero i generali di Napoleone per la loro lealtà?
La battaglia di Austerlitz, avvenuta il 2 dicembre 1805, è considerata decisiva per la vittoria dell'armata francese contro la Terza Coalizione, nonostante la netta superiorità numerica degli avversari. La strategia di Napoleone, favorita dal diradarsi della nebbia, portò a una sconfitta schiacciante per gli alleati.
Il Tavolo di Austerlitz, realizzato tra il 1808 e il 1810, è un'opera d'arte in porcellana, quercia e bronzo dorato, rappresentante il disco solare con l'Imperatore in trono e i ritratti dei tredici ufficiali più fidati di Napoleone. È considerato un "colosso di porcellana" e simbolo della vittoria.
Tra i generali rappresentati nel Tavolo di Austerlitz ci sono Gioacchino Murat, Louis Alexandre Berthier, Michel Ney e Jean-Baptiste Bernadotte, ognuno con un ruolo significativo nell'esercito napoleonico e con destini illustri.
Dopo la caduta dell'Impero, il Tavolo di Austerlitz fu restituito alla manifattura di Sèvres per cancellare l'effigie di Napoleone, ma il progetto non fu completato. Oggi è esposto al Museo Nazionale del Castello della Malmaison.
I generali di Napoleone ricevettero vari titoli: Gioacchino Murat divenne re di Napoli, Louis Alexandre Berthier fu nominato duca di Valengin e principe de Neuchâtel, Michel Ney divenne maresciallo di Francia, e Jean-Baptiste Bernadotte divenne principe ereditario di Svezia e poi re.