Concetti Chiave
- Carlo V mirava a controllare la Toscana per prevenire un'alleanza tra i fiorentini e i francesi, senza incontrare difficoltà iniziali nella spedizione.
- Nel 1529, un'armata finanziata dal papa, composta da Lanzichenecchi e soldati spagnoli, attaccò Perugia, che capitolò rapidamente.
- La guerra si spostò in Toscana, dove l'Orange iniziò il bombardamento di Firenze dopo una lenta avanzata in ottobre.
- Firenze, priva di aiuti esterni, resistette grazie alla mobilitazione dei cittadini e all'opera di Michelangelo per le fortificazioni.
- Il 12 agosto 1530, Firenze si arrese a causa del tradimento di Malatesta Baglioni, e nel 1532 Alessandro de' Medici divenne duca ereditario.
La spedizione contro Firenze
Per la spedizione contro Firenze non ci furono difficoltà poiché Carlo v desiderava avere un controllo sulla Toscana paventando il rischio di un' alleanza dei fiorentini con i francesi.
Nell'agosto del 1529 si riunì agli ordini dell'Orange un'armata, generosa mente finanziata dal papa, composta da Lanzichenecchi, da soldati spagnoli e da un contingente di mercenari italiani comandati da Pierluigi Farnese, Marzio Sciarra e Giovanni Battista Savelli. In settembre fu attaccata Perugia, alleata di Firenze, e presto capitolò. Malatesta Baglioni, signore della città, passò come capitano e con le sue artiglierie al servizio dei fiorentini e illegato pontificio prese possesso di Perugia in nome del papa.
L'avanzata in Toscana
La guerra si spostò in Toscana e dopo una lenta avanzata, forse in attesa di un componimento pacifico tra il papa e la Repubblica auspicato dall'imperatore, l'Orange nell'ottobre si attestò in vista di Firenze e diede inizio al bombardamento.
La resistenza di Firenze
Priva di ogni aiuto esterno, Firenze resistette con il concorso di tutti i cittadini e valendosi dell'opera di Michelangelo Buonarroti nominato sovrintendente alle fortificazioni, mentre piccole guarnigioni difendevano vari centri toscani. Nel luglio del 1530, fattasi disperata la situazione della città assediata, Francesco Ferracci radunò le sparse milizie della Repubblica e mosse verso Firenze per rompere il blocco imposto dagli imperiali e rifornirla di viveri,ma fu affrontato e sconfitto a Gavinana, dove caddero lui e l'Orange. Il 12 agosto, per il tradimento del Malatesta, che cedette un bastione al nemico e rivolse le artiglierie verso la città, Firenze fu costretta ad arrendersi, ma sol tanto nel 1532 Alessandro de' Medici con un decreto imperiale ottenne il potere come duca ereditario.
Domande da interrogazione
- Quali furono le motivazioni di Carlo V per la spedizione contro Firenze?
- Come si sviluppò la resistenza di Firenze durante l'assedio?
- Quale fu l'esito finale della spedizione e dell'assedio di Firenze?
Carlo V desiderava controllare la Toscana per prevenire un'alleanza tra i fiorentini e i francesi, ritenuta rischiosa.
Firenze, priva di aiuti esterni, resistette grazie all'impegno dei cittadini e all'opera di Michelangelo Buonarroti, nominato sovrintendente alle fortificazioni.
Firenze si arrese il 12 agosto 1530 a causa del tradimento di Malatesta, e nel 1532 Alessandro de' Medici ottenne il potere come duca ereditario tramite un decreto imperiale.