Ascolta
00:00 00:00

Concetti Chiave

  • La Dichiarazione dei diritti protegge i cittadini dagli abusi del potere pubblico, con la Nazione come soggetto titolare della sovranità.
  • Nazione e Assemblea sono sinonimi, indicando che la sovranità appartiene ai rappresentanti e non all'intero popolo.
  • I diritti inalienabili dell'uomo includono libertà, proprietà e diritto di resistenza contro l'oppressione, senza menzionare il Re o lo Stato.
  • L'Assemblea è l'unico organo sovrano in grado di definire i diritti, con la legge come espressione suprema di tale sovranità.
  • In Francia, la sovranità è centrata sulla legge e sull'Assemblea, in contrasto con l'idea americana di una Costituzione come sovranità suprema.

Diritti del cittadino e sovranità

Nella Dichiarazione dei diritti si parla certamente dei diritti del cittadino, ma la si intende in modo che sia in grado di proteggerli dagli abusi del potere pubblico, quindi è inevitabile soffermarsi su quale sia il modo di intendere l’organismo politico che ci stava dietro, cioè la Nazione. Essa viene posta come soggetto titolare della sovranità. È di per sé la società nella sua interezza, quindi anche il Re, il quale però non ne sta al di sopra. È importantissimo definire la sovranità, perché i diritti devono tutelare l’individuo proprio da essa.

Nazione e Assemblea

Attenzione però, qui Nazione è intesa come sinonimo di Assemblea di rappresentanti e come l’insieme dei rappresentanti stessi. Sovrano è chi proprio scrive questa Dichiarazione dei diritti l’unico organo che può farlo. Non si tratta quindi di Nazione come tutto il popolo, non ha caso il documento esordisce: “I rappresentanti del popolo francese costituiti in Assemblea nazionale”, non un “We the people”. La Rivoluzione francese non è in alcun modo popolare. Tale termine, “popolo”, viene utilizzato solo in questa sede e unicamente per indicare l’origine della sovranità, non la sovranità stessa.

Diritti inalienabili e legge

Si parla poi di diritti inalienabili e sacri dell’uomo, come libertà, proprietà, sicurezza e resistenza all’oppressione, diritto di resistenza che spetta agli individui quando si sentono oppressi da un potere che calpesta i loro diritti naturali. Non compare il termine “Re”, nemmeno quello di “Stato”. Esiste invece la “Società”, che rappresenta ciò che deve essere cambiato e organizzato politicamente. Che cosa sia lo Stato, ancora non è chiaro. È solo stabilito che la sovranità spetta all’assemblea, in quanto comprendente i rappresentanti del popolo. L’unica che ha il potere dunque di dire quali siano i diritti, di ergersi a sovrano. E “Sovrano”, nella letteratura che segue, indica sempre e solo l’Assemblea. Non a caso, a partire dall’Articolo 4 (sono in tutto 17), c’è un continuo rinvio alla legge, cioè al prodotto dell’attività dell’Assemblea. È la legge che sta sopra di tutto, è sovrana. Si parla di “leggicentrismo”. Mai in periodo rivoluzionario l’Assemblea rinuncerà alla propria sovranità, che porrà in tutte le costituzioni che seguiranno. In America invece era stato detto che la Costituzione è la sovranità suprema. In Francia si ha la supremazia della legge, quindi quella dell’istituzione che produce la legge.

Studia con la mappa concettuale

Domande da interrogazione

  1. Qual è il ruolo della Nazione nella protezione dei diritti del cittadino?
  2. La Nazione è vista come il soggetto titolare della sovranità, fondamentale per proteggere i diritti del cittadino dagli abusi del potere pubblico. Essa non è rappresentata dal Re, ma dall'Assemblea di rappresentanti, che ha il compito di scrivere la Dichiarazione dei diritti (come indicato nel testo).

  3. Come viene definita la sovranità nel contesto della Rivoluzione francese?
  4. La sovranità è definita come appartenente all'Assemblea, composta dai rappresentanti del popolo, e non al popolo stesso. Questo implica che la sovranità è esercitata attraverso la legge, che è considerata sovrana e superiore a qualsiasi altro potere (come evidenziato nel testo).

  5. Qual è la differenza tra i diritti inalienabili e il concetto di Stato nella Dichiarazione dei diritti?
  6. I diritti inalienabili, come libertà e sicurezza, sono riconosciuti come sacri e naturali, mentre il concetto di Stato rimane poco chiaro. La sovranità è attribuita all'Assemblea, che ha il potere di definire i diritti, mentre il termine "Stato" non viene esplicitamente menzionato (come sottolineato nel testo).

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community