Concetti Chiave
- Il calvinismo è nato a Ginevra negli anni '30 del Cinquecento grazie al predicatore Jean Calvin, che pubblicò l'Istituzione della religione cristiana nel 1536.
- Calvino instaurò un regime chiamato concistoro, che univa elementi religiosi e civili, ma che in realtà non garantiva la libertà religiosa.
- Il caso di Michele Serveto, condannato a morte per le sue idee contro la Trinità, evidenzia l'intolleranza religiosa presente nella Ginevra calvinista.
- Il rito calvinista, simile a quello di Zwingli, non prevede l'Eucaristia e mette un forte accento sulla predestinazione e sul ruolo attivo dell'individuo nella vita terrena.
- Il calvinismo si diffuse in diverse regioni europee, inclusi alcuni cantoni svizzeri, un quinto della popolazione francese, l'Olanda e la Scozia, mentre il luteranesimo era predominante in Germania e Scandinavia.
La nascita del calvinismo
Negli anni trenta del Cinquecento si sviluppò una professione protestante che ebbe moltissimo successo. Il calvinismo nacque a Ginevra per opera del predicatore francese Jean Calvin. Egli elaborò una professione di impronta luterana e riuscì a convincere le autorità della città-stato di Ginevra ad aderire alle sue idee. Nel 1536 pubblicò l’Istituzione della religione cristiana, in cui tratteggiava le caratteristiche della sua nuova professione religiosa.
Il regime del concistoro a Ginevra
Calvino prese il potere a Ginevra, creò un regime detto concistoro, cioè un assemblea con membri e obiettivi sia religiosi che civili.
Intolleranza religiosa e il caso Serveto
Il concistoro diede l’illusione che a Ginevra potesse essere introdotta la libertà religiosa; a Ginevra infatti si rifugiarono tanti liberi pensatori che in quel tempo erano perseguitati. In realtà, però, anche nella Ginevra calvinista vigeva l’intolleranza religiosa. L’evento eclatante fu rappresentato da uno studioso spagnolo, Michele Serveto, che aveva esposto in una sua opera le sue convinzioni contro l’esistenza della Santissima Trinità, che invece era tutelata dal calvinismo: la sorte di Serveto fu la morte sul rogo.
Riti e dottrine del calvinismo
Per quanto riguarda il rito, il calvinismo è molto simile alla dottrina di Zwingli perché la Messa è concepita come una semplice commemorazione e non si somministra l’Eucaristia ai fedeli sottoforma di pane e vino. I calvinisti inoltre insistevano molto di più rispetto ai luterani sulla predestinazione. Calvino diede molta importanza alla vita terrena, esaltando il progetto divino che destina a ogni uomo una funzione ben precisa. L’uomo deve impegnarsi al massimo per adempiere al meglio al ruolo che gli è stato affidato dal disegno divino e, se riesce a farlo bene, ciò è un segno di salvezza spirituale. Questo aspetto del calvinismo spinge l’uomo a lavorare e a impegnarsi per avere successo nella vita terrena.
Diffusione del calvinismo in Europa
Negli anni intorno alla pace di Augusta, erano luterani tutta la Germania (esclusa la Baviera), la Scandinavia, regioni dell’Europa dell’Est e i cantoni svizzeri di lingua tedesca, mentre erano calvinisti alcuni cantoni svizzeri, un quinto della popolazione francese, alcune zone tedesche lungo il Reno, l’Olanda e la Scozia. In Germania si crearono tensioni che si trascinarono fino al Seicento legate al fatto che la pace d’Augusta considerava solo luteranesimo e cattolicesimo, ma non il calvinismo.
Domande da interrogazione
- Qual è l'origine del calvinismo e chi ne è il fondatore?
- Quali erano le caratteristiche del regime del concistoro creato da Calvino a Ginevra?
- In che modo il calvinismo differisce dal luteranesimo riguardo alla vita terrena e alla predestinazione?
Il calvinismo nacque a Ginevra negli anni trenta del Cinquecento per opera del predicatore francese Jean Calvin, che pubblicò nel 1536 l'Istituzione della religione cristiana, delineando le caratteristiche della sua nuova professione religiosa.
Calvino istituì un regime chiamato concistoro, un'assemblea con membri e obiettivi sia religiosi che civili, che, sebbene promettesse libertà religiosa, in realtà mantenne un clima di intolleranza, come dimostrato dal caso di Michele Serveto, condannato a morte per le sue idee.
A differenza dei luterani, i calvinisti enfatizzavano la predestinazione e l'importanza della vita terrena, incoraggiando gli individui a impegnarsi al massimo nel loro ruolo, considerato un segno di salvezza spirituale, spingendoli a lavorare per avere successo nella vita.