Concetti Chiave
- All'inizio del Cinquecento, l'Impero Ottomano si espandette in Europa, conquistando la penisola balcanica e assediando Vienna nel 1529.
- I pirati barbareschi, sostenuti dal sultano turco, minacciarono le navi cristiane e saccheggiarono le coste dell'Italia meridionale e della Spagna.
- La Lega Santa, formata nel 1571, affrontò gli Ottomani nella battaglia di Lepanto, infliggendo una pesante sconfitta, ma senza comprometterne la potenza complessiva.
- La vittoria di Lepanto ridimensionò il mito dell'invincibilità ottomana e rappresentò un simbolo di resistenza cattolica, mentre la supremazia turca sul mare venne meno.
- In Russia, Ivan III consolidò il potere feudale, mentre Ivan IV, "il Terribile", estese i confini russi e colonizzò le steppe siberiane con i cosacchi.
Espansione ottomana e resistenza europea
Agli inizi del Cinquecento, nei decenni in cui i mercanti portoghesi diventavano padroni dei principali porti dell'Estremo Oriente e i soldati e i coloni spagnoli conquistavano l'America, l’Europa continuava a subire i colpi dell'espansione dell'impero ottomano.
I turchi, dopo aver conquistato Costantinopoli(1453)e abbattuto quando sopravviveva dell'impero bizantino, non si erano fermati, ma avevano occupato tutta la penisola balcanica.
Nel 1529, mentre l'Europa si trovava nel pieno delle lotte religiose e politiche innescate dalla Riforma Luterana,i turchi guidati dal sultano Solimano il Magnifico giunsero ad assediare Vienna.Furono respinti, ma qualche anno dopo sottomisero buona parte dell'Ungheria,stabilendosi così a un passo dal cuore del continente.
In oriente l'impero Ottomano comprendeva anche la Siria,la Palestina e l'Egitto.Poteva anche contare sull'alleanza tra stati nordafricani e controllava buona parte delle coste mediterranee meridionali.
Minaccia dei pirati barbareschi
Pertanto dalle basi algerine, i pirati barbareschi (alleati o comunque guardati di buon occhio dal sultano turco di Istanbul) assaltavano sistematicamente le navi dei paesi cristiani e catturavano prigionieri che restituivano in cambio di altri riscatti. Talvolta attaccavano e occupavano le piccole città costiere dell'Italia meridionale e della Spagna, dove compivano saccheggi e massacri.
Per molti decenni gli Stati europei, in guerra tra loro, non seppero opporsi alla potenza militare turca né trovare misure contro i pirati.
Carlo V combatté contro i turchi a Vienna e si impegnò anche contro gli stati barbareschi del nord Africa guidando una spedizione contro Algeri, ma non ottenne risultati duraturi. Più tardi la Francia giunse persino ad allearsi con l'impero ottomano per combattere contro gli spagnoli.
Quali furono la Lega santa e la battaglia di Lepanto?
Solo nel 1571, mentre gli ottomani stavano conquistando Cipro, possedimento veneziano, la Spagna,i cavalieri di Malta e lo Stato della Chiesa formarono una lega contro i turchi, chiamata la Lega santa.
Quello stesso anno una grande flotta cristiana, forte di 212 navi da combattimento e di 30 navi da rifornimento, sì scontrò con quella ottomana nelle acque del golfo di Lepanto, presso le coste greche. La flotta europea era comandata da don Giovanni d'Austria, quella ottomana da Uluc Alì Pascià.
La sconfitta per i turchi fu durissima: delle loro 272 navi,170 furono affondate e 30 000 combattenti perirono o furono presi prigionieri;15 000 schiavi cristiani furono liberati.
Si tratto di una vittoria importante che però non bastò a intaccare la potenza turca. Per altro i veneziani, interessati più al commercio con il Vicino Oriente che al possesso di Cipro, rinunciarono all'isola pur di stipulare una pace con i turchi che non danneggiasse gli interessi della repubblica.
Conseguenze della vittoria di Lepanto
In Europa la vittoria di Lepanto ebbe comunque grandissima risonanza: fu paragonata pure alle crociate,perché pose fine al mito dell'invincibilità dei turchi e diventò quasi un simbolo della riscossa cattolica contro i nemici della fede(i turchi musulmani, ma anche, in Europa, i protestanti).
Dopo Lepanto l'impero turco perse la sua supremazia sul mare, mentre mantenne per un altro secolo a sua micidiale forza nelle battaglie di terra.
Espansione russa sotto Ivan III e IV
Mentre gli ottomani si assicuravano il controllo sul Mediterraneo orientale e di buona parte della penisola balcanica, in Russia procedeva il processo iniziale nel corso del XIV secolo, quando tra i principati russi aveva assunto una particolare importanza il gran ducato di Moscovia.
Il gran duca di Moscovia Ivan III il grande,dopo essere riuscito a conquistare l'indipendenza dalla nazione Russa ,diede vita a una struttura statale di tipo feudale:in cambio di possedimenti fondiari e di titoli nobiliari, una nuova classe di aristocratici riconosceva e garantiva il potere e dell'autonomia del sovrano
Un suo successore, Ivan IV il terribile fu dal 1533 gran principe di Mosca e dal 1547 prese, primo tra i sovrani russi, il titolo di "zar"(dal latino Caesar,cioè imperatore).
Ivan IV continuò la lotta contro i Mongoli,estendendo i suoi confini fino al Mar Caspio e al Caucaso, contando sui soldati cosacchi,gruppi di contadini russi e ucraini che erano sfuggiti dalla servitù della gleba.
I cosacchi colonizzarono le steppe siberiane e vi fondarono comunità militari.
In questo modo la Russia, già verso la fine del Cinquecento, estese i suoi confini al di là degli Urali.
Domande da interrogazione
- Quali furono le conseguenze dell'espansione ottomana in Europa nel Cinquecento?
- Come si manifestò la minaccia dei pirati barbareschi per gli Stati europei?
- Qual è stata l'importanza della Lega Santa e della battaglia di Lepanto?
- Quali furono le conseguenze della vittoria di Lepanto per l'Europa?
- Come si sviluppò l'espansione russa sotto Ivan III e IV?
L'espansione ottomana portò alla conquista di Costantinopoli e alla sottomissione di gran parte della penisola balcanica, minacciando il cuore dell'Europa e creando tensioni politiche e religiose, come evidenziato dall'assedio di Vienna nel 1529.
I pirati barbareschi, sostenuti dal sultano turco, attaccavano le navi cristiane e saccheggiavano le città costiere, mentre gli Stati europei, divisi da conflitti interni, non riuscivano a contrastare questa minaccia.
La Lega Santa, formata nel 1571, portò a una vittoria decisiva contro gli ottomani nella battaglia di Lepanto, segnando la fine del mito dell'invincibilità turca e liberando 15.000 schiavi cristiani, anche se non intaccò significativamente la potenza ottomana.
La vittoria di Lepanto ebbe un grande impatto, simile a quello delle crociate, poiché pose fine alla supremazia navale ottomana e divenne un simbolo della riscossa cattolica, nonostante l'impero turco mantenesse la sua forza nelle battaglie di terra.
Ivan III e IV contribuirono all'espansione della Russia, con Ivan III che consolidò il potere feudale e Ivan IV che, come primo zar, estese i confini russi fino al Mar Caspio e al Caucaso, grazie anche al supporto dei cosacchi.