Concetti Chiave

  • Papa Bonifacio VIII sale al trono nel 1294 e deve affrontare il patriziato romano e il re di Francia, Filippo il Bello, per affermare la sua autorità.
  • La bolla Unam Sanctam del 1302 ribadisce la supremazia del potere spirituale sul potere temporale, sottolineando la necessità di un'unità della Chiesa.
  • Bonifacio VIII utilizza argomentazioni religiose, come l'analogia della tunica senza cuciture e l'arca di Noè, per giustificare la sua posizione di potere.
  • Il papa sostiene che la Chiesa è indivisibile e si oppone così alle leggi di Filippo il Bello, che minacciano l'unità del clero francese.
  • La bolla stabilisce che il potere spirituale può essere giudicato solo da Dio, elevando così il papa al di sopra di ogni valutazione umana.

Indice

  1. L'ascesa di Bonifacio VIII
  2. Conflitto con Filippo il Bello
  3. La bolla Unam Sanctam
  4. Concezione teocratica e unità della Chiesa
  5. Argomentazioni di Bonifacio VIII
  6. Unità della Chiesa e opposizione a Filippo
  7. Giudizio del potere spirituale

L'ascesa di Bonifacio VIII

Papa Bonifacio VIII sale al trono pontificio nel 1294. Per affermare la sua autorità, egli deve lottare su due fronti: il patriziato romano, soprattutto contro i Colonna, e il re di Francia, Filippo il Bello.

Conflitto con Filippo il Bello

Quest’ultimo continua la politica accentratrice dei suoi predecessori per limitare il poteri della nobiltà e del clero, di cui vuole abolire soprattutto i privilegi fiscali. Il papa oppone il suo pensiero centrato sulla supremazia del potere spirituale su ogni altro potere alla politica del sovrano francese che mira alla creazione di uno Stato accentrato e laico.

La bolla Unam Sanctam

Con questo obbiettivo, nel 1302, Bonifacio VIII emana la bolla Unam Sanctam, in cui ribadisce la concezione teocratica. Come tutta risposta, Filippo il Bello invia un gruppo armato in Italia; il papa, dopo essere stato oltraggiato ad Anagni (= episodio dello schiaffo di Anagni), viene catturato. Questa è la prova che la concezione teocratica dello Stato della Chiesa non ha ragione di esistere di fronte agli stati nazionali che si stanno rafforzando.

Concezione teocratica e unità della Chiesa

La bolla è un testo politico, cioè una solenne proclamazione della supremazia del potere spirituale su quello temporale. In sintesi, si tratta di una rivendicazione dell’integrità del potere che nella prospettica teocratica, spetta al papa.

Argomentazioni di Bonifacio VIII

In tale prospettiva, Bonifacio VIII non si discosta molto da quanto era stato proclamato da Innocenzo III alcuni anni prima. Ciò che però è nuovo è la novità dell’impostazione del modo di argomentare. Infatti, Bonifacio VIII arriva alla conclusione politica che gli interessa (pienezza di potere e supremazia del papa) partendo da una premessa religiosa sulla quale insiste particolarmente: unità e indivisibilità della Chiesa, intesa come corpo mistico, equiparata alla tunica senza cuciture e formata da un solo pezzo di stoffa, per simboleggiare l’unità dei cristiani. Ricorre anche all’esempio della interpretazione figurale , presente in tutta la cultura medioevale, dell’arca di Noè. Essa riunisce tutti coloro destinati alla salvezza ed è una sola; si tratta di una figura che anticipa il futuro e che troverà adempimento nella Chiesa in cui si ritrovano le due stesse caratteristiche: per chi ne fa parte, essa garantisce la salvezza ed è una sola. Pertanto, più che su argomentazioni razionali, il testo si regge su passaggi e collegamenti fondati sull’analogia e sulla somiglianza.

Unità della Chiesa e opposizione a Filippo

Nell’asserire che la Chiesa non è divisibile, che uno solo è l’ovile e unico è il pastore, partendo, cioè, da una visione integralista della società cristiana, Bonifacio VIII può sentirsi autorizzato ad opporsi alle leggi di Filippo il Bello che vuole riservare al clero francese un trattamento diverso da quelli degli altri Stati: così facendo, l’unità dell’ovile si spezzerebbe. Da questa ribadita unità, deriveranno alcune vicende religiose contemporanee come i moti ereticali e le scissioni e le lotte interne dell’Ordine francescano.

Giudizio del potere spirituale

Significativo è il passo in cui, il papa affronta il giudizio nei confronti di coloro che hanno sbagliato.

Se il potere temporale erra, esso sarà giudicato dal potere spirituale (=pontefice), se il potere spirituale sbaglia (=vescovi, cardinali, parroci, ecc.) esso deve essere giudicato dal quello superiore; ma se erra il supremo potere spirituale (= papa), esso potrà essere giudicato soltanto da Dio. E questa affermazione trova riscontro nel in S. Paolo, Lettera ai Corinzi 2,15: “L’uomo spirituale (= il Pontefice) giudica tutte le cose, ma egli stesso non è giudicato da alcun uomo. “L’affermazione è categorica: il potere spirituale, e quindi il Papa, è sottratto a qualsiasi valutazione e giudizi umani.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è il principale obiettivo di Papa Bonifacio VIII durante il suo pontificato?
  2. Papa Bonifacio VIII mira a affermare la sua autorità sia contro il patriziato romano, in particolare i Colonna, sia contro il re di Francia, Filippo il Bello, sostenendo la supremazia del potere spirituale su quello temporale.

  3. Cosa afferma la bolla Unam Sanctam emessa da Bonifacio VIII?
  4. Nella bolla Unam Sanctam del 1302, Bonifacio VIII ribadisce la concezione teocratica, proclamando la supremazia del potere spirituale del papa, ma questa viene messa in discussione dall'azione militare di Filippo il Bello.

  5. Qual è la novità nell'argomentazione di Bonifacio VIII rispetto ai suoi predecessori?
  6. Bonifacio VIII introduce un'argomentazione che parte da una premessa religiosa sull'unità e indivisibilità della Chiesa, utilizzando analogie come quella dell'arca di Noè per sostenere la sua visione della supremazia papale.

  7. Come si oppone Bonifacio VIII alle leggi di Filippo il Bello?
  8. Bonifacio VIII si oppone alle leggi di Filippo il Bello, che riservano un trattamento diverso al clero francese, sostenendo che ciò spezzerebbe l'unità dell'ovile, essenziale per la Chiesa.

  9. Qual è il giudizio di Bonifacio VIII riguardo al potere spirituale?
  10. Bonifacio VIII afferma che il potere spirituale, rappresentato dal papa, è sottratto a qualsiasi giudizio umano, potendo essere giudicato solo da Dio, come indicato nella Lettera ai Corinzi di San Paolo.

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