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Concetti Chiave

  • Nel XIV secolo, le monarchie europee cercavano unificazione nazionale, mentre in Italia si affermavano Stati regionali con poteri centralizzati in singole signorie.
  • I Visconti a Milano, sotto Gian Galeazzo, ampliarono il loro dominio su diverse città, trasformando la signoria in un principato e sfidando altre potenze come Bologna.
  • Venezia si concentrò sul controllo di territori strategici nel Mediterraneo per facilitare il traffico commerciale, creando un "stato di terraferma" per contrastare la minaccia turca.
  • Genova affrontò conflitti interni tra famiglie nobili e, sotto i Visconti, cercò di consolidare la propria posizione commerciale, riducendo la concorrenza con Venezia.
  • Nell'area padana, famiglie come i Savoia, gli Estensi e i Gonzaga giocarono un ruolo cruciale, ottenendo titoli nobiliari attraverso conquiste e accordi, mentre altre città sperimentarono instabilità politica.

Monarchie europee e stati regionali

Nel XIV secolo, le principali monarchie europee (Francia, Inghilterra, Spagna) stavano cercando di affermare monarchie nazionali attraverso l'unificazione linguistica e territoriale. In Italia, nel settentrione, differentemente, si stavano affermando Stati regionali, la cui affermazione era persino sollecitata dai popoli, e i poteri di queste "signorie" erano incentrate nelle mani di un'unica persona. Esse nacquero come Istituzioni comunali. Fu proprio questo il punto di partenza col quale i grandi signori tentarono di trasformare la propria egemonia in in un'autorità che potesse essere legittima ed ereditaria, acquistando conseguentemente, vari titoli nobiliari, tra i quali quello di "marchese" o "duca". Piano piano, queste signorie si trasformarono in "principati", e cercarono di attuare una politica di espansione, vero obiettivo delle dinastie detentrici del potere all'epoca. Il tutto, nell'area dell'Italia settentrionale.

Espansione dei Visconti

A Milano, per esempio, la dinastia dei Visconti regnò per quasi due secoli. Nel 1378 Gian Galeazzo Visconti divenne signore di Milano, nella quale, anni prima, furono inglobati ulteriori comuni come Vercelli, Lodi, Novara. Gian Galeazzo estese ancor più il numero di signorie, avendo sotto il suo controllo città come Pisa, Verona, Perugia e Siena. Ricevuto il titolo di "duca" di Milano, Gian Galeazzo tentò di compiere le stesse azioni a scapito di Bologna; questo atteggiamento però non fu ben accettatodal Papa e da Firenze, per cui il duca fu contrastato dai fiorentini, i quali però vennero sconfitti, permettendo così a Gian Galeazzo di entrare a Bologna.

Venezia e il controllo commerciale

Quest'ultimo però rimase vittima della peste nei primi anni del Quattrocento, pertanto nelle città che furono sottoposte il suo controllo si imposero nuovi e vecchi signori. Diversa era la situazione di Venezia: essa puntò, negli anni precedenti al controllo di territori strategici nel Mediterraneo, che le permettessero così di gestire al meglio il traffico commerciale. Dopo la morte di Gian Galeazzo, finirono sotto il controllo di Venezia: Padova, Verona, Vicenza, Bergamo e Brescia, soprattutto per evitare che la dinastia viscontea potesse riprendersi dopo la morte del duca. Considerando che però il Veneto non possedeva ampi territori su cui poter coltivare, Venezia doveva necessariamente importare prodotti, soprattutto dalla Puglia e dal Mar Nero; d'altra parte, vi era la minaccia turca, indubbiamente orientata all'avanzata verso il Mar Nero.

Conflitti interni a Genova

Venezia si vide pertanto costretta a introdurre un secondo "mini-stato" (lo stato di terraferma) al già presente "stato di mare", composto in larga parte da isole nel mar Egeo e nel mar Ionio. Genova invece visse al proprio interno un periodo di duri conflitti fra le famiglie più importanti (da citare per esempio gli Spinola, i Doria e i Grimaldi). Dalla metà del Trecento fu sottoposta ai Visconti; le vittorie a scapito di Venezia negli anni Settanta del medesimo secolo portarono Genova a diminuire notevolmente la concorrenza sui traffici commerciali e a sancire i principali luoghi di interesse in modo da evitare ulteriori conflitti.

Signorie nell'area padana

Per quanto riguarda l'area padana, un'importanza fondamentale la ebbero i conti di Savoia, che attraverso una serie di eventi, accordi e conquiste crearono una vasta rete di possessi. A Ferrara, dove gli Estensi attuarono la signoria poco prima dell'inizio del XIV secolo ottennero due titoli ducali da parte dell'imperatore. A Mantova invece, anche i Gonzaga ottennero un titolo di marchesi. In altre città, come Parma e Bologna, il controllo, nelle mani di una singola persona, fallì, perciò si passò ad avere una forma di tirannide instabile.

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Domande da interrogazione

  1. Quali erano le principali differenze tra le monarchie europee e gli stati regionali in Italia nel XIV secolo?
  2. Nel XIV secolo, le monarchie europee come Francia, Inghilterra e Spagna cercavano di affermare monarchie nazionali, mentre in Italia si affermavano stati regionali, sostenuti dai popoli, con poteri concentrati in un'unica persona, nati come istituzioni comunali.

  3. Chi fu Gian Galeazzo Visconti e quale fu il suo impatto su Milano e le città circostanti?
  4. Gian Galeazzo Visconti divenne signore di Milano nel 1378 e ampliò il suo dominio inglobando comuni come Vercelli e Lodi, estendendo il controllo su città come Pisa e Verona, fino a ricevere il titolo di "duca" di Milano.

  5. Quale strategia commerciale adottò Venezia per gestire il traffico nel Mediterraneo?
  6. Venezia puntò al controllo di territori strategici nel Mediterraneo per gestire il traffico commerciale, importando prodotti da regioni come la Puglia e il Mar Nero, specialmente dopo la morte di Gian Galeazzo Visconti.

  7. Quali conflitti interni caratterizzarono Genova nel XIV secolo?
  8. Genova visse conflitti interni tra le famiglie nobili, come gli Spinola e i Doria, e fu sottoposta ai Visconti dalla metà del Trecento, con vittorie che ridussero la concorrenza commerciale con Venezia.

  9. Quale ruolo ebbero i conti di Savoia e le dinastie come gli Estensi e i Gonzaga nell'area padana?
  10. I conti di Savoia crearono una vasta rete di possessi, mentre gli Estensi e i Gonzaga ottennero titoli ducali e marchionali, rispettivamente, contribuendo alla formazione di signorie nell'area padana.

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