Concetti Chiave
- Nel periodo alto medievale, il declino delle istituzioni scolastiche tradizionali ha portato allo sviluppo di scuole ecclesiastiche di ispirazione cristiana, gestite da conventi e parrocchie.
- Le scuole ecclesiastiche, inizialmente poco organizzate, hanno acquisito struttura e formalità, ma offrivano un'istruzione limitata principalmente ai chierici.
- Dal XII al XIV secolo, i mutamenti socio-economici hanno favorito la nascita di scuole comunali laiche e università, rispondendo a nuove esigenze educative.
- Nei centri urbani, i maestri liberi hanno iniziato a fornire corsi di grammatica, soddisfacendo il crescente desiderio di istruzione del ceto mercantile.
- Le scuole laiche create nei Comuni miravano a formare le classi sociali in espansione, insegnando valori civili e sociali per consolidare le istituzioni cittadine.
Declino delle istituzioni scolastiche
Nel periodo alto medievale, le istituzioni scolastiche, modellate su quelle del tardo impero, sono in declino mentre si sviluppano le scuole di tipo ecclesiastico e di ispirazione cristiana.
Sviluppo delle scuole ecclesiastiche
Se all’inizio queste ultime non erano strutturare in modo organico, col tempo, esse acquistano un aspetto più organizzato e nascono le scuole gestite dai conventi, dai vescovi o dalle singole parrocchie, con il benestare dei concili (concilio di Toledo del 527 o di Vaison del 529). Più tardi, con Carlo Magno, sarà varata una scuola laica, ma tale riforma prenderà come esempio le scuole religiose. In teoria le scuole ecclesiastiche erano aperte a tutti, anche ai laici, ma in realtà esse fornivano l’istruzione solo ai chierici o a coloro che avevano manifestato l’intenzione di diventarlo. Il livello culturale era molto basso perché salvo rare eccezioni, il personale insegnante aveva poca cultura; d’altra parte l’attività didattica consisteva soltanto nel fornire i primi rudimenti della scrittura e della lettura.
Mutamenti socio-economici e scuole comunali
Nel periodo dei Comuni che va dal XII al XIV secolo si hanno degli importanti mutamenti socio-economici che porta da un lato alla creazione di una scuola comunale laica e dall’alto alla creazione di università.
Maestri liberi e scuole laiche
Nei grandi centri urbani cominciano allora a apparire i maestri liberi, cioè laici o religiosi formati all’interno di scuole religiose o di università e che dietro pagamento tengono in casa propria dei corsi di grammatica. L’iniziativa ebbe molto successo e questo si spiega col desiderio di istruzione da parte del ceto mercantile che individuava nel saper leggere e scrivere una necessità fondamentale per fare con profitto il proprio mestiere. Successivamente i figli dei borghesi iniziarono a frequentare anche le scuole dei monaci con l’obiettivo di imparare il latino. Tuttavia gli allievi destinati all’attività commerciale necessitavano di apposite scuole più finalizzate per cui, dal XII secolo in poi, nei Comuni vengono aperte apposite scuole laiche che rispondono alle esigenze giuridiche, amministrative e pratiche delle classi sociali in continua espansione. I valori civili e sociali che vi si insegnavano miravano a consolidare le istituzioni cittadine e ben presto i liberi maestri finirono sotto il controllo e sotto la giurisdizione del Comune per diventare così funzionari pubblici.
Domande da interrogazione
- Qual è il ruolo delle scuole ecclesiastiche nel periodo alto medievale?
- Come si sono evolute le istituzioni scolastiche durante il periodo dei Comuni?
- Chi erano i maestri liberi e quale ruolo hanno avuto nell'istruzione?
Le scuole ecclesiastiche, inizialmente poco strutturate, si svilupparono sotto la gestione di conventi e parrocchie, ma in realtà fornivano istruzione principalmente ai chierici, con un livello culturale generalmente basso (testo).
Tra il XII e il XIV secolo, si assistette alla creazione di scuole comunali laiche e università, rispondendo ai mutamenti socio-economici e alle esigenze del ceto mercantile (testo).
I maestri liberi, laici o religiosi, offrivano corsi di grammatica a pagamento, soddisfacendo la crescente domanda di istruzione da parte del ceto mercantile e contribuendo all'apertura di scuole laiche più specializzate (testo).