Concetti Chiave
- Nei secoli XI e XII si osserva un'inquietudine sociale e fermenti religiosi, causati dalla mondanizzazione della Chiesa e dall'interferenza del potere terreno nella nomina dei religiosi.
- Due principali iniziative di riforma emergono: il Papa cerca di liberarsi dal potere imperiale, mentre gruppi di credenti richiedono cambiamenti per contrastare le vecchie strutture feudali.
- La fondazione del monastero di Cluny nel 910 rappresenta una reazione alla mondanizzazione, diventando un modello di religiosità e dando origine a una diffusione significativa di conventi benedettini.
- I movimenti eretici, come i Patarini e i Valdesi, criticano la corruzione ecclesiastica e propongono una vita di povertà, ma il loro dissenso porta inevitabilmente a conflitti con il Papato.
- In risposta a questi movimenti, la Chiesa istituisce il Tribunale dell'Inquisizione nel 1184 e bandisce crociate contro gli eretici, utilizzando anche ordini monastici come i Domenicani e i Francescani per gestire la situazione.
Indice
Inquietudine sociale e fermenti religiosi
I secoli XI e XII sono caratterizzati da una certa inquietudine sociale e da fermenti religiosi non indifferenti. Tutto questo affonda le radici.
• nella situazione che si è venuta a creare con la mondanizzazione della Chiesa a seguito dell’istituzione dei vescovi-conti che ha portato ad una forte coincidenza di interessi fra i feudatari e l’alto clero.
• nell’ interferenza del potere terreno nell’istituzione delle chiese e nella nomina di religiosi.
Per porre un rimedio ad un simile degrado, vengono seguite due strade:
1) il Papa, dall’alto della sua autorità, sia sul piano politico che teorico, cerca di liberarsi dal condizionamento del potere imperiale.
2) si fanno portatori di esigenze di cambiamento e di rinnovamento anche gruppi minoritari di intensa spiritualità o larghe masse di credenti che provano il disagio sociale derivato dalle vecchie strutture feudali, in contrasto con la nuova vita che caratterizza i Comuni, unito alla constatazione che il clero conduce una vita ben lontana dai dettami della religione,
Queste due direzione, una dall’alto e l’altra dal basso, non sono, purtroppo, animate da uno spirito di collaborazione, anzi, spesso fra di esse non mancano momenti di aspro conflitto.
Reazione alla mondanizzazione della Chiesa
Un chiaro segno di volontà di reazione alla mondanizzazione della Chiesa ci è data dalla fondazione, nel 910, del monastero di Cluny, in Borgogna. Il fondatore aveva provveduto a donare al Papa il monastero con tutte le terre annesse e questo sottraeva le proprietà monastiche da ogni intervento dell’autorità temporale e quindi da ogni rischio di corruzione.
I monaci si ispiravano alla regola di San Benedetto e il monastero, guidato da abati di grande rilievo, diventò presto un modello di religiosità. Ebbe una grande diffusione, a tal punto che nel 1100 esistevano 1200 conventi benedettini.
Ordini monastici e riforma
Nel 1098, fu fondato un altro ordine, quello dei monaci Cistercensi, il cui nome deriva dal monastero francese di Citeaux. Anche in questo caso, la diffusione in Europa fu immediata. Ovunque veniva predicata la necessità di praticare una povertà assoluta.
Da questo movimento emerse la figura di Gioacchino Fiore, ricordato anche da Dante nel Paradiso, che nei suoi scritti parlava di un prossimo avvento dello Spirito Santo, un evento a cui l’umanità avrebbe dovuto prepararsi con una vita pura.
Conflitto con il Papato
Che atteggiamento manteneva la Chiesa nei confronti di questi ordini monastici che predicavano una forte necessità di riforma? Fintanto che essi si mantennero all’interno dell’ortodossia, la gerarchia papale non poteva far altro che approvarli.
Quando invece il desiderio di rinnovamento assunse delle forme meno mistiche, con implicazioni sociali e con un insanabile dissenso se non ostilità, nei confronti delle gerarchia, il conflitto con il Papato diventò inevitabile. Questo si verificò nei confronti di alcuni movimenti - i Patarini, i Valdesi, i Càtari - che furono definiti eretici.
Movimenti eretici e reazione della Chiesa
I Patarini, il cui nome deriva dal milanese patèi = stracci, alla polemica contro la corruzione della gerarchia ecclesiastica aggiunsero l’insurrezione contro Guido da Velate, un arcivescovo nominato dall’Imperatore e molto gradito dall’aristocrazia milanese. Pertanto alle motivazioni etico-religiose, si aggiunsero quelle politiche e di classe.
I Valdesi, chiamati così perché seguaci di Pietro Valdo (un ricco mercante di Lione che abbandonò tutte le ricchezze di famiglia per dedicarsi, in piena povertà, alla predicazione, proprio come fece Sam Francesco) volevano, addirittura eliminare la Chiesa, sostenendo che le Sacre Scritture non hanno bisogno di intermediari perché l’uomo se è puro, diventa automaticamente “sacerdote”.
I Catari, nome derivato dal greco katharós = puro, intendevano tutto l’universo come un terreno di scontro fra due forze opposte, il Bene e il Male, e negavano che la Grazia divina avesse un’azione salvifica nei confronti dell’uomo.
Tribunale dell'Inquisizione e crociate
Di fronte a tutti questi movimenti che attaccano senza mezzi termini i principi dottrinali, che trovano le loro radici negli interessi antifeudali e che quindi riscontra consensi all’interno della civiltà comunale, la Chiesa reagì ora con violenza, ora con la persuasione.
Nel 1184, viene istituito il Tribunale dell’Inquisizione il cui scopo era di organizzare processi per condannare e punire severamente gi eretici. Inoltre, essa bandì apposite crociate, come quella contro i Càtari di Albi (= Crociata contro gli Albigesi) che causò la fine irreversibile della civiltà provenzale.
In altri casi, la Chiesa si servì di altri due ordini monastici: i Domenicani, ordine fondato da Domenico di Guzman e i Francescani, ordine fondato da San Francesco d’Assisi. Ai Domenicani, distinti per la formazione culturale, venne affidata la predicazione e il Tribunale dell’Inquisizione. Invece, l’ ordine francescano venne utilizzato come esempio di povertà da seguire.
Domande da interrogazione
- Quali sono le cause dell'inquietudine sociale nei secoli XI e XII?
- Qual è il significato della fondazione del monastero di Cluny?
- Come si svilupparono gli ordini monastici nel contesto della riforma?
- Qual è stata la reazione della Chiesa ai movimenti eretici?
- Quali misure adottò la Chiesa contro i movimenti che minacciavano i suoi principi?
L'inquietudine sociale di questo periodo è radicata nella mondanizzazione della Chiesa e nell'interferenza del potere terreno nella nomina dei religiosi, creando un forte legame tra feudatari e alto clero.
Fondato nel 910, il monastero di Cluny rappresenta una reazione alla mondanizzazione della Chiesa, sottraendo le proprietà monastiche all'intervento dell'autorità temporale e diventando un modello di religiosità.
Gli ordini monastici, come i Cistercensi fondati nel 1098, si diffusero rapidamente in Europa, predicando la necessità di una povertà assoluta e contribuendo al rinnovamento spirituale.
La Chiesa ha reagito con conflitti e repressione nei confronti di movimenti come i Patarini, i Valdesi e i Càtari, che sfidavano l'ortodossia e la gerarchia ecclesiastica, portando all'istituzione del Tribunale dell'Inquisizione.
La Chiesa ha utilizzato sia la violenza che la persuasione, istituendo il Tribunale dell'Inquisizione nel 1184 e bandendo crociate contro i Càtari, per punire severamente gli eretici e mantenere il controllo dottrinale.