Concetti Chiave
- San Francesco d'Assisi, fondatore del Francescanesimo, visse inizialmente nell'agiatezza, prima di scegliere la povertà e dedicarsi alla cura dei lebbrosi.
- La sua scelta di vita portò a un conflitto con il padre, che lo diseredò e accusò di frode, culminando in un processo di fronte al vescovo.
- Francesco attrasse seguaci grazie al suo esempio di vita semplice e caritatevole, formando il primo nucleo di frati dell'Ordine Francescano.
- Il riconoscimento ufficiale dell'Ordine da parte di Papa Innocenzo III avvenne nel 1209, seguito dalla fondazione del secondo ordine delle suore clarisse.
- Negli ultimi anni, Francesco si ritirò sul monte della Verna per dettare le regole dell'ordine e ricevere le stimmate, morendo nel 1226 e venendo canonizzato nel 1228.
La giovinezza di Francesco
Il Francescanesimo è un movimento religioso cattolico che ebbe come suo fondatore San Francesco d’Assisi. È singolare la vita di questo grande santo. Francesco, nato ad Assisi nel 1182, era figlio di un ricco mercante di stoffe, Pietro di Bernardone, e per questo visse la sua giovinezza nell’agiatezza. Sognava di diventare un grande cavaliere. Per questo partecipò alla guerra di Assisi contro Perugia. Venne, però, imprigionato e si ammalò. Fu proprio in carcere che iniziò a riflettere sul senso della vita e di ciò che lo circondava.
La scelta della povertà
Quando fu liberato, ritornò ad Assisi, ma incominciò a vivere diversamente da quanto aveva fatto in precedenza. Approfittando dell’assenza del padre, vendette tutte le stoffe rimaste in magazzino e donò il ricavato ai poveri. Il padre, contrario al nuovo stile di vita del figlio, lo diseredò e lo accusò pubblicamente di averlo defraudato. Si tenne un processo retto dal vescovo per risolvere le controversie familiari. E fu proprio in questa occasione che Francesco si spogliò, davanti a tutti, di tutti i suoi averi. Si tolse persino i vestiti e si proclamò “sposo della povertà”.
La fondazione dell'ordine
Passò gli anni successivi ad occuparsi della cura dei lebbrosi e ad attivarsi nelle opere di carità e nella predicazione. Alcuni compagni, colpiti dal suo stile di vita che si basava sulle semplici norme del Vangelo, cominciarono a seguirlo. Nacque così il primo nucleo di dodici frati che poi fu definito “primo ordine”. Il Superiore era, appunto, Francesco.
Il riconoscimento papale
Ben presto i seguaci di Francesco aumentarono e così il santo, con alcuni fratelli a lui più fidati, si recò da Papa Innocenzo III per riceverne l’approvazione ed evitare che si incorresse nell’eresia. Fu così che l’Ordine venne ufficialmente riconosciuto dal Papa (1209). Qualche anno più tardi, nacque il “secondo ordine”, quello delle suore clarisse, fondato da Santa Chiara: anch’ella volle intraprendere lo stesso stile di vita di Francesco, con la differenza che, mentre i francescani si sarebbero dedicati alla predicazione, le clarisse si sarebbero rinchiuse in convento a dare forza ai fratelli con la preghiera.
Le regole e le stimmate
Partito per la Terra Santa con lo scopo di scongiurare un nuovo attacco tra Cristiani e Mussulmani, al suo ritorno ad Assisi Francesco trovò dissenso tra i frati che, durante il periodo della sua lontananza, avevano discusso sulla priorità di darsi delle regole da rispettare. Francesco si ritirò sul monte della Verna. Qui dettò le regole dell’ordine e, sempre su questo monte, dopo quaranta giorni di digiuno, ricevette in dono le stimmate, i segni di Gesù morente sulla croce.
La canonizzazione e l'eredità
Il poverello d’Assisi rimase fino alla morte nella sua città natale, trascorrendo gli ultimi anni nella sofferenza fisica e nella quasi totale cecità. Dopo la morte di Francesco, avvenuta nel 1226, furono costruiti il convento e la basilica di Assisi. Papa Gregorio IX, nel 1228, proclamò santo Francesco mettendone in risalto le grandi virtù e la fede in Madonna Povertà e ai precetti del Vangelo. L’ordine dei francescani sopravvive ancora oggi. Esso è retto dal Ministro Generale che si avvale dell’aiuto dei Provinciali e dei Guardiani.
Domande da interrogazione
- Qual è stata la giovinezza di San Francesco d’Assisi?
- Come ha cambiato Francesco il suo stile di vita dopo la prigionia?
- Come è nato il primo ordine francescano?
- Qual è stata l'importanza del riconoscimento papale per l'Ordine di Francesco?
- Quali eventi significativi segnarono gli ultimi anni di vita di Francesco?
San Francesco, nato ad Assisi nel 1182, proveniva da una famiglia benestante e sognava di diventare un cavaliere. Tuttavia, dopo essere stato imprigionato durante una guerra e ammalatosi, iniziò a riflettere sul senso della vita.
Dopo la prigionia, Francesco tornò ad Assisi e, approfittando dell'assenza del padre, vendette tutte le sue stoffe e donò il ricavato ai poveri, proclamandosi “sposo della povertà” durante un processo con il padre.
Francesco, dedicandosi alla cura dei lebbrosi e alla predicazione, attirò alcuni seguaci che formarono il primo nucleo di dodici frati, dando vita al primo ordine francescano.
L'Ordine fu ufficialmente riconosciuto da Papa Innocenzo III nel 1209, permettendo a Francesco e ai suoi seguaci di evitare l'eresia e di consolidare la loro missione religiosa.
Negli ultimi anni, Francesco visse nella sofferenza e nella quasi totale cecità, morendo nel 1226. Fu canonizzato da Papa Gregorio IX nel 1228, sottolineando le sue virtù e la sua dedizione alla povertà e al Vangelo.