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Concetti Chiave

  • L'economia medievale era prevalentemente agricola, con terre di proprietà di re, nobili e istituzioni religiose, organizzate nel sistema curtense.
  • Le corti erano divise in domìnico, gestito dal proprietario con servi, e massarìcio, con poderi concessi a coloni.
  • Nel domìnico, i lavoratori erano considerati schiavi e ricevevano vitto e alloggio dal padrone.
  • I coloni del massarìcio vivevano con una certa libertà, ma legati al signore da un vincolo di dipendenza.
  • I coloni dovevano pagare un canone e fornire giornate di lavoro gratuite sui terreni del domìnico, mantenendo un legame tra le due sezioni della corte.

Qual è l'economia medievale e il sistema curtense?

L’economia medievale si basava principalmente sull'agricoltura e sul lavoro dei contadini di terre che solitamente erano di proprietà del re, di nobili o di istituzioni religiose. Un sistema che in quel periodo veniva molto utilizzato era il cosiddetto “sistema curtense” cioè l’organizzazione della proprietà in vaste aziende chiamate in Italia corti (curtes in latino).

Divisione delle corti e il domìnico

Le corti erano divise in due parti. La prima era chiamata domìnico (deriva da dominus, “signore”) era gestita direttamente dal proprietario (laico o ecclesiastico) che la faceva lavorare dai suoi servi domestici. Coloro che lavoravano la terra erano considerati e trattati come schiavi, infatti appartenevano al padrone e da lui ricevevano gli alimenti e l’alloggio.

Il massarìcio e la vita dei coloni

L’ altra parte era definita massarìcio (deriva da massaro, “contadino”),era suddivisa in poderi dati in concessione a coloni (potevano essere sia liberi che servi, ma le loro condizioni di vita erano abbastanza simili). Essi vivevano sul terreno con una loro casa e una loro famiglia, godendo di una certa libertà d’azione anche se erano sempre legati al signore da un vincolo di dipendenza.

Qualche volta i contadini liberi potevano avere anche terre di loro proprietà chiamate allodi, in aggiunta a quelle che avevano ricevuto in concessione dal signore.

Per quanto riguarda le terre ricevute in concessione, i coloni dovevano pagare al proprietario un canone ovvero una parte dei prodotti agricoli che producevano. Inoltre, dovevano concedere delle giornate di lavoro gratuite sui terreni appartenenti al domìnico, chiamate opere (o corvées). Questa attività legava strettamente il domìnico (su cui facevano le opere) al massarìcio (da cui provenivano i contadini che eseguivano le opere).

Domande da interrogazione

  1. Qual è la base dell'economia medievale secondo il testo?
  2. L'economia medievale si basava principalmente sull'agricoltura e sul lavoro dei contadini, che lavoravano terre di proprietà di re, nobili o istituzioni religiose, attraverso un sistema chiamato "sistema curtense".

  3. Come erano organizzate le corti nel sistema curtense?
  4. Le corti erano divise in due parti: il domìnico, gestito direttamente dal proprietario con servi domestici, e il massarìcio, suddiviso in poderi concessi a coloni, che vivevano sul terreno e godevano di una certa libertà, ma erano legati al signore.

  5. Quali obblighi avevano i coloni nei confronti del proprietario delle terre?
  6. I coloni dovevano pagare un canone al proprietario, che era una parte dei prodotti agricoli, e dovevano anche svolgere giornate di lavoro gratuite sui terreni del domìnico, creando un legame tra le due parti della corte.

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