Concetti Chiave
- Il 27 novembre 1095, papa Urbano II indisse le crociate per rispondere alla richiesta di aiuto dell'imperatore di Bisanzio contro i turchi selgiuchidi, invitando i nobili a combattere per una causa comune.
- Le crociate furono motivati dalla brama di terre e bottini, con i pontefici che cercavano di espandere il cristianesimo e il potere, mentre i crociati depredavano lungo il loro cammino.
- La prima crociata, che iniziò nel 1096, si divise in due spedizioni e portò alla conquista di Gerusalemme il 15 giugno 1099, sotto la guida di nobili e pellegrini.
- Le crociate, in numero di sette/otto, si svolsero su secoli e ogni evento è considerato unico, con origini e motivazioni diverse, come dimostra la IV crociata deviata verso Costantinopoli.
- Le crociate sono viste come il primo capitolo dell'imperialismo europeo; durante l'illuminismo, il termine "crociata" sostituì "pellegrinaggi violenti" per descrivere questi eventi storici controversi.
L'inizio delle crociate
Il 27 novembre del 1095, papa Urbano II indisse un’adunata a Clermont, in risposta all’imperatore di Bisanzio che aveva chiesto di mandare delle truppe in aiuto ai suoi per respingere l’attacco dei turchi selgiuchidi. Alla folla, il papa descrisse nel dettaglio tutte le torture, gli stupri, gli assassini e aggiunse anche un secondo argomento, ovvero che dato che i nobili erano addestrati per combattere, si era arrivati alle cosiddette “Paci di Dio”, ora avevano l’occasione di riversare le loro energie nei confronti dei musulmani. Dice quindi alla folla che piuttosto che farsi guerra tra loro, di porsi invece un obiettivo esterno, una causa più legittima, nascono quindi i milites christi, ovvero i soldati di Cristo.
Motivazioni delle crociate
Sono state formulate varie ipotesi su quale fosse l’origine delle crociate e una di quelle più plausibili è che i crociati furono spinti verso oriente dalla brama di nuove terre e bottini. Le crociate furono promosse dai pontefici che erano avidi di potere e desiderosi di espandere il cristianesimo verso oriente. I crociati, solitamente cavalieri europei, erano soliti a uccidere e depredare chiunque si trovasse lungo il loro cammino.
La prima crociata
Le crociate ponevano sullo stesso piano il combattimento e la preghiera, la carità e il pellegrinaggio. La prima crociata comportò una duplice spedizione, entrambe partirono nel 1096 ma in mesi differenti. La prima spedizione, denominata dei poveri o pezzenti, favorì l’apertura ai pellegrinaggi, si unì poi alla seconda spedizione, quella dei baroni, che incontrò durante il viaggio verso Gerusalemme. Dopo più di tre mesi di viaggio giunsero a Gerusalemme, che venne conquistata il 15 giugno del 1099 dai crociati. Durante il viaggio però il gruppo, che era guidato da Pietro l’eremita, non riuscì a tenere la strada e giunse fino a Nicomedia. Grazie poi all’intervento dei nobili riuscì ad arrivare a Gerusalemme, ma buona parte del suo gruppo era ormai stata massacrata dai turchi. Dopo la conquista vennero creati dei territori feudali e a Gerusalemme venne eletto Goffredo il Buglione come difensore del Santo sepolcro dal punto di vista militare, e governativo.
Le crociate successive
In totale le crociate furono sette/otto e si dilatarono in un periodo che comprende più secoli, ma ognuna è una crociata a sé stante, ovvero non si influenzano a vicenda. Ebbero perciò origine diversa e per questo occorre considerare i fatti secondo la loro natura: si scopre così un mondo in cui è presente una forte combinazione tra tensione ideale, contingenze storiche e fattori ibridi. Tra queste ricordiamo anche la IV dove Venezia funse da capofila e si diresse a Costantinopoli. Per questo è detta anche “crociata deviata”. Un’altra crociata molto importante fu la V, guidata da San Francesco che si diresse verso il sultano.
Interpretazioni moderne
Tutt’ora non è possibile dare una definizione unica alle crociate. Esse infatti assumono varie sfaccettature: ad esempio sono considerate il primo capitolo dell’imperialismo europeo, il quale, a sua volta, aveva origine dal colonialismo, ovvero l’espansione di una nazione su territori e popoli all’esterno dei suoi confini per motivi economici e lavorativi.
Diderot, un illuminista francese, le ha definite come il “culmine peggiore del medioevo”. Proprio durante l’illuminismo venne coniato il termine “crociata”: prima infatti venivano chiamate “pellegrinaggi violenti”
Nel 1999 il New York Times ha perfino paragonato le crociate al genocidio di Hitler.
Domande da interrogazione
- Qual è stata la causa principale che ha portato all'inizio delle crociate?
- Quali motivazioni hanno spinto i crociati a intraprendere le crociate?
- Come si è svolta la prima crociata e quali furono i suoi risultati?
- Quante crociate ci furono e come si differenziano tra loro?
- Qual è la percezione moderna delle crociate e come sono state interpretate?
L'inizio delle crociate è stato indetto da papa Urbano II nel 1095, in risposta alla richiesta di aiuto dell'imperatore di Bisanzio contro i turchi selgiuchidi, invitando i nobili a combattere per una causa più legittima piuttosto che farsi guerra tra loro.
I crociati furono spinti dalla brama di nuove terre e bottini, oltre che dalla promozione dei pontefici desiderosi di espandere il cristianesimo verso oriente, con i cavalieri europei che spesso uccidevano e depredavano lungo il loro cammino.
La prima crociata, che partì nel 1096, comportò due spedizioni che si unirono durante il viaggio verso Gerusalemme, conquistata il 15 giugno 1099. Dopo la conquista, vennero creati territori feudali e Goffredo il Buglione fu eletto difensore del Santo sepolcro.
Ci furono sette/otto crociate, ognuna con origini e motivazioni diverse, che non si influenzarono a vicenda. Ogni crociata è considerata un evento a sé stante, come evidenziato dalla IV crociata, che deviò verso Costantinopoli.
Le crociate sono viste come il primo capitolo dell'imperialismo europeo e sono state definite da Diderot come il “culmine peggiore del medioevo”. Inoltre, nel 1999, il New York Times le ha paragonate al genocidio di Hitler, evidenziando la loro complessità e le diverse sfaccettature.